Keep An Eye On Them

(T/N)'s P.O.V.

Ti sei svegliata con fare stanco, sentendo un odore maschile molto delicato accanto a te e un corpo snello tra le tue braccia... Appena hai aperto gli occhi sei stata abbastanza sorpresa nel vedere Doppo che dormiva beatamente tra le tue braccia, stringendoti delicatamente come farebbe un fratello maggiore.
"Buonanotte, Doppomine" hai sussurrato, dandogli un piccolo bacino sulla guancia prima di spostarti lentamente e alzarti. "Che diamine è successo ieri sera?" Ti sei chiesta sottovoce, rammentando poi di aver bevuto fino a svenire insieme a Jakurai, Doppo e Hifumi. Nulla che non ti aspettassi, quando Jakurai-sensei veniva a festeggiare con voi finiva sempre così. Portava un sacco di roba tra vini e birre, aveva un serio problema con l'alcool ma, fortunatamente, non era una persona violenta. Quando si ubriacava faceva molto l'amicone nei vostri confronti, si dimostrava estremamente amichevole e, in certi casi, anche affettuoso. Era buffo, soprattutto quando si innervosiva perché voleva continuare a bere o quando iniziava con le sue battute strampalate.

Sei uscita dalla stanza di Doppo, notando subito Jakurai privo di sensi sul divano e Hifumi completamente collassato al suolo, in posizione seduta.
L'uomo dai capelli lunghissimi era steso sul divano, con le gambe leggermente piegate di lato e un braccio premuto sugli occhi. I suoi capelli ricadevano dal divano, dandogli l'effetto di qualche personaggio di visual novel.
Erano le tre e mezza del mattino, dovevi assolutamente portare Hifumi in camera (altrimenti avrebbe rischiato qualche mal di schiena) e dovevi coprire Jakurai. Faceva abbastanza fresco, volevi evitare si ammalasse.

Ti sei avvicinata a Hifumi, sussurrando più volte il suo nome e scuotendolo delicatamente.
"Hifumi? Fumi? Hey... Svegliati" hai detto a bassa voce, fino a che non ha aperto leggermente un suo occhio giallo dorato.
"H-huh? Gaaah... Una donna...!!" Ha sbatacchiato, cercando di agitarsi per la paura anestetizzata dai postumi dell'alcool.
"Mettiti la giacca, stupidotto" hai ridacchiato a bassa voce, mettendogli la sua giacca sulle spalle.
"Oh? Oh... Hey, (t/n)-chan" ha salutato appena si è calmato, guardandosi attorno spaesato.
"Su, vieni. Ti porto a letto, devi riposare" lo hai invitato, passandoti un suo braccio attorno alle spalle e aiutandolo ad alzarsi.
"Sei molto gentile" ha sussurrato con fare stanco, camminando lentamente al tuo fianco fino a camera sua.

Jakurai's P.O.V.

Ha sentito una voce ovattata che chiamava Hifumi, una voce femminile molto dolce che aveva un tono abbastanza preoccupato... (T/n)?
Ha aperto lentamente un suo occhio azzurro come il cielo, spostando il braccio da esso affinché potesse vedere la stanza... Peccato che il mix tra post sbornia e sonno gli annebbiassero la vista.
Ha visto la ragazzina che ha aiutato in più occasioni dare una mano al secondo membro del suo team, sorreggendolo su una spalla e accompagnandolo in camera. Era davvero una ragazza gentile e leale, non c'era dubbio.

"È gentile da parte tua preoccuparti per Hifumi e Doppo" ha biascicato Jakurai quando l'ha vista tornare con una grossa coperta in mano.
"Dovresti dormire, sensei. Sai bene cosa ti succede se non dormi dopo aver bevuto" ha sorriso la giovane, spostando i suoi lunghi capelli fino a posizionarli in maniera ordinata sul divano accanto a lui. "E comunque, sto solo ricambiando i mille favori che mi hanno fatto. Gli voglio un gran bene, hanno fatto tantissimo per me" ha risposto poi, coprendolo con la coperta.
"Sei davvero particolare... Sembri un cane randagio e invece hai la fedeltà di un capobranco" ha mormorato Jakurai, riportando il braccio sugli occhi per coprirli dalla luce che proveniva dalla stanza di Hifumi.
"Farei di tutto per proteggerli, Jakurai-sensei." Ha detto solennemente la ragazza, sistemando la coperta affinché lo coprisse nel miglior modo possibile. "Pensa a riposare, non vorrei mai ti sentissi male domattina" ha scherzato la giovane, andando a spegnere la luce nella stanza del suo amico. Che tipa curiosa.

(T/N)'s P.O.V.

Hai sentito dopo pochi attimi il leggerissimo russare del medico, facendoti sorridere debolmente. Poteva incutere timore, soprattutto se si conosceva il suo passato da sicario, ma tutto sommato era un uomo leale e gentile.
"Tu non torni a dormire?" Ha chiesto la voce stanca di Doppo, la cui figura era appoggiata allo stipide della porta di camera sua. Il suo sguardo stanco ti ha intenerita, ti ha rammentato il suo sguardo spaventato di quella notte in cui dormì con te più di un anno fa. Ti venne a cercare con sguardo terrorizzato quando andasti a bere un bicchiere d'acqua, abbracciandoti impulsivamente appena ti trovò... Era un tesoro di persona, come lui c'erano davvero poche persone.
"Sarei tornata a breve, volevo sistemare Hifumi-kun e Jakurai-sensei" hai sorriso, dirigendoti verso di lui e abbracciandolo con forza attorno al petto.
"Pensavo te ne saresti andata... Molte volte sparisci nel nulla senza nemmeno avvisare..." Ha sussurrato Doppo, dandoti un abbraccio affettuoso ma protettivo.
"Non oggi" hai risposto, arruffandogli i capelli. "Dai, torniamo a dormire che domani avete tutti da lavorare" lo hai invitato, tirandolo gentilmente fino al letto. "Come mai ti sei svegliato?" Hai chiesto di botto, rammentando che raramente lui si svegliasse di notte.
"Ho iniziato a pensare..." Ha ammesso, stendendosi al suo posto.
"A cosa?" Hai indagato, vedendo nei suoi occhi una grande insicurezza.
"Alla mia vita... Non ho ancora fatto nulla di importante, al contrario di tutti quelli che conosco... So solo ubbidire agli ordini e scusarmi... Mi sento inutile" ha esternato, abbassando lo sguardo con aria sconfitta.
"Doppo, non sei affatto inutile. Sei una persona stupenda, un grande amico, hai un animo gentile che non ho mai visto in nessun altro... Sei il mio migliore amico, mi hai aiutato tantissime volte, mi hai salvato la vita. Mi hai insegnato a non arrendermi mai... Arriverà anche per te il momento di gloria, ma sappi che per me sei già un idolo" hai affermato, baciandogli il palmo della mano e stringendo quest'ultima tra le tue mani.
"Puoi promettermi di restare sempre al mio fianco?" Ha chiesto il tuo amico, guardando la sua mano tra le tue.
"Sarò sempre la tua migliore amica, zuttomo. Se avrai bisogno, io ci sarò sempre proprio come tu ci sei stato per me" hai promesso, stendendoti al tuo posto e sorridendogli.
"Non capisco come puoi considerare un migliore amico una persona come me... Un uomo d'ufficio senza alcun merito... Invece hai amici come Samatoki o Ichiro o Jakurai-sensei... Hanno lavori molto più importanti dei miei e sono molto più famosi di me..." Ti ha detto, esternandoti i suoi pensieri. "Hanno anche avuto molti più meriti di me, hanno fatto cose più grandi di quelle che io non farò mai... Io non ho niente, non sono nessuno..." Ha esternato, mostrandoti per l'ennesima volta la sua immensa mancanza di fiducia in sé stesso.
"Può darsi, ma non sono te. Non mi hanno tenuto in casa senza conoscermi, non mi hanno fatto discorsi motivazionali, non sono stati accanto a me in ospedale con la paura che morissi... Non sono te. Non hanno nemmeno la metà del valore che hai tu per me. Sei una persona dolcissima, con una umanità che non ho mai visto in vita mia... Sei tu che voglio come migliore amico" hai cercato di fargli capire, abbracciandoti a lui. Ti sei posizionata tra le sue braccia, accarezzandogli la schiena nel modo che gli piaceva così tanto... E subito, infatti, ha rilassato i muscoli. "Potranno essere delle persone importanti ma non hanno il tuo valore" hai sussurrato, chiudendo gli occhi e sentendo le sue labbra premersi contro la tua fronte.
"Sono felice di averti salvato quel giorno... Sei un'ottima amica per me" ha tirato fuori, esternando i suoi pensieri.
"Ti conviene riposare, Doppo-kun... È tardi e domani devi lavorare" hai mormorato, godendoti la sensazione di protezione che ti dava.
"Buonanotte, (t/n)-chan... Ti voglio bene" ha sussurrato con stanchezza l'uomo dai capelli rossi, facendo un silenzioso sbadiglio.
"Buonanotte, Doppochin. Ti voglio un gran bene" hai esternato, sorridendo gentilmente contro il suo petto.

//

Ti sei svegliata al suono della sveglia, spegnendola quanto più velocemente possibile. Hai guardato il tuo caro amico, sorridendo alla sua figura dormiente.
"Ohayō, Doppomine" hai sussurrato, scivolando via dalla sua debole presa.
Sei andata nel soggiorno, notando che Jakurai stesse ancora dormendo... Che carino, sembrava molto più normale mentre dormiva.

Ti sei diretta in cucina, iniziando a fare il caffè e preparando la colazione. Hai optato per del tonno, del nattō, della zuppa di miso e del tamagoyaki. Una tipica colazione giapponese praticamente.
Hai iniziato col cuocere riso e fagioli per il nattō, concentrandoti sul risultato e sul sapore. Hai fatto attenzione agli ingredienti, stando attenta a non sballare le dosi, passando successivamente alla zuppa di miso.
Appena pronta, hai preparato il tamagoyaki, ciò che era più veloce da cucinare... Infine hai posizionato il tonno, creando le varie porzioni per tutti e quattro.

"Sento un buon odore..." Ha mormorato con fare esausto la voce di Jakurai, spostando con fatica il braccio dal viso.
"Ohayō, Jakurai-sensei. Ho preparato la colazione" hai sorriso, posizionando i piatti sul tavolo. "Come ti senti?" Hai indagato, prendendo due pillole per il mal di testa e dandogli un bicchiere d'acqua assieme.
"Grazie, (t/n)-san" ha ringraziato, mettendo le pillole in bocca e bevendoci su l'acqua per mandarle giù. "A parte il mal di testa, sto abbastanza bene" ha sorriso, usando il suo leggero sorriso misterioso.
"Jakurai-sensei, non serve il san alla fine. Puoi chiamarmi per nome" hai concesso, andando poi in camera di Hifumi. "Fumi? Hifumi? Hey, sveglia" hai sussurrato, scuotendolo leggermente.
"Mmmmmhh... Altri cinque minuti..." Ha balbettato, coprendosi il volto con la coperta.
"Fumi, dai alzati. La colazione è pronta" hai avvisato con un sorriso, accarezzandogli i morbidi capelli biondi.
"H-huh? Oh... Buongiorno, (t/n)-chan" ti ha salutato, notando di avere ancora addosso la giacca.
"Ohayō, Fumi-chan" hai risposto, aprendo leggermente le finestre per far entrare la luce del sole mattutino.
"Che ore sono?" Ha indagato, sbadigliando dal sonno.
"Uhm... Le sette e dieci" hai avvisato, girando attorno al letto per uscire dalla stanza.
"Mattiniera come sempre, vero?" Ha scherzato il biondino, ridacchiando alla tua espressione divertita.
"Mi piace fare le cose con calma, mi sono impegnata per cucinarvi una buona colazione" hai affermato con orgoglio, uscendo dalla sua camera e andando da Doppo. "Doppomine?" Lo hai chiamato con il suo soprannome, accarezzandogli i capelli per svegliarlo.
"Uuuh... Huh?" Ha emesso il poverino, aprendo lentamente gli occhi di un blu tendente al turchese.
"Ohayō, Doppochin" hai salutato, sorridendogli gentilmente.
"Mi mancava il tuo risveglio" ha buttato fuori con aria stanca, battendo le lunghe ciglia.
"Dai, alzati, dormiglione. La colazione è pronta" hai detto con gentilezza, andando ad aprire la finestra.
"Arrivo" ha avvisato, stiracchiandosi pigramente.
"Vieni con me o aspetti cinque minuti?" Hai chiesto, aspettandolo davanti al letto.
"Dammi un secondo" ha richiesto, stiracchiandosi un po', causando il sollevarsi della maglietta. Tale gesto ha leggermente scoperto il suo fisico magro, facendolo arrossire un po'.
"Doppo... Stai mangiando regolarmente?" Hai domandato, notando la sua pancia magra. Sembrava avesse perso un chiletto o due.
"A volte mi tocca saltare il pranzo a causa del troppo lavoro... So che non dovrei farlo ma non ho tempo per mangiare" ha spiegato, tirando giù la maglietta per coprirsi.
"Doppomine... Qualche volta chiamami, mi occupo io di cucinarti qualcosa" hai offerto, aiutandolo ad alzarsi.
"(T/n), non posso chiamarti ogni volta... Anche tu devi lavorare, no?" Ha rifiutato, usando un tono colpevole.
"Doppo, io devo lavorare al computer. Sai bene che sono veloce, posso mettere in pausa il lavoro per un'oretta" hai rammentato, dandogli un leggero abbraccio attorno al petto. "Ti voglio bene, Doppo... Non mi piace che tu salti i pasti" hai esternato, annusando il suo odore.
"Lo so... Cercherò di mangiare più regolarmente" ha promesso, abbracciandoti di rimando e poggiando la guancia alla tua testa. Gli arrivavi praticamente al naso, avevate solo dieci centimetri di differenza.
"Dai, andiamo a fare colazione" hai invitato, portandolo in cucina. Erano tutti seduti al tavolo, aspettando voi due.
"Ohayō" ha salutato Doppo, prendendo posto alla destra di Jakurai (il quale era a capo-tavola).
Tu ti sei messa all'altro lato della tavola, di fronte al medico dai capelli lunghi.
"Prima di iniziare a mangiare, io propongo di ringraziare (t/n). Si è occupata di noi nel bel mezzo della notte e ci ha anche preparato la colazione" ha sorriso l'alto medico dagli occhi blu, chinando il capo in segno di rispetto.
"Arigatou gozaimasu!" Hanno detto i tre uomini assieme, prendendo poi le bacchette e chinando la testa verso di te.
"Prego, mangiate" hai offerto, sorridendo a tua volta.
"Itadakimasu!!" Avete detto tutti e tre assieme, fiondandovi sul cibo.
"MMMMMMHHH!!!" Ha emesso Hifumi, praticamente gioendo per il sapore del cibo. "(T/n), la tua cucina è il massimo! Mi ero quasi dimenticato di quanto tu fossi brava a cucinare!!" Si è complimentato, mangiando elegantemente come al solito.
"Arigatou, Hifumi-chan" hai ringraziato, mangiando a tua volta.
"È molto buono, (t/n)-chan" ha detto Doppo, mangiando con gusto il pasto offerto.
"Doppo, quella è la ricetta che mi hai passato tempo fa" hai riso, mettendo in bocca una bacchettata di nattō.
"L'hai resa più buona di quella che era, (t/n)-san" ha fatto i complimenti Jakurai, mettendo in bocca una bacchettata di tonno.
"Basta lusingarmi, va a finire che arrossisco!" Hai scherzato, arrossendo davvero.
"Penso sia troppo tardi, chibi" ti ha fatto notare Hifumi, indicandoti con le bacchette.
"WAAAAHH!! BASTA, BASTA!!" Hai detto velocemente, nascondendo la faccia tra le mani e facendo ridere i tre uomini presenti.
"Kawaii~" ha affermato con tono da miagolio Hifumi, ridendo alla tua espressione.
"Hifumi, pensa a mangiare" hai avvisato con tono scherzoso, facendolo ridere ulteriormente.
Hai spostato lo sguardo su Doppo e hai notato che avesse un leggero ma sincero sorriso sulle labbra. Non ne eri sicura ma hai seriamente pensato che gli fossero mancate queste mattine con te intorno.
"Ok, ok, gomen'!" Ha sorriso il bel tipo dagli occhi dorati, tornando a mangiare allegramente.

//

Dopo colazione, tutti e tre si sono preparati alla bella e meglio per andare a lavoro. Jakurai, ovviamente, si è dovuto arrangiare con i vestiti che aveva addosso, sistemandoli alla bella e meglio per renderli presentabili (fortuna che a lavoro indossasse un camice).

"Grazie della bella serata e mattinata, ragazzi" ha ringraziato gentilmente e con tono calmissimo Jakurai.
"Dovrei ringraziarti io per essere venuto... Sicuramente avevi molto da fare" ha mormorato Doppo, chinando il capo.
"Posso sempre trovare un momento libero per il tuo compleanno, Doppo-san" ha sorriso l'alto medico, sistemandosi una ciocca di lunghi capelli violacei dietro le spalle.
"A-Arigatou gozaimasu..." Ha detto grazie l'uomo dai capelli rossi, inchinandosi in segno di rispetto.
"Doppo, tu sei importante per noi. Troveremo sempre il tempo per te, non importa cosa accade... Tu sei nostro amico" hai affermato, poggiandogli una mano sulla spalla.
"Arigatou, (t/n)-chan... Apprezzo molto ciò che hai fatto per me" ti ha ringraziato il tuo migliore amico, offrendoti un dolce ma leggero sorriso.
"Farei qualsiasi cosa per te, Doppomine" hai risposto con un sorriso, notando lo sguardo pieno di gioia di Hifumi... Sicuramente doveva essere estremamente felice nel vedere il suo amico d'infanzia di buon umore grazie a un tuo gesto.
"Doppo, devi capire che ci sono persone che tengono a te. Oltre a noi ci sono anche alcuni tuoi fan che tifano per te e vogliono vederti felice... E so già che farai qualcosa di grande per sorprenderci tutti" ha detto con entusiasmo il biondino, mettendogli le mani sulle spalle.
"Non ne sono sicuro..." Ha negato, abbassando lo sguardo.
"Doppo, hai solo ventinove anni... Sei molto giovane, hai un sacco di tempo per realizzarti. Non paragonarti agli altri, cerca di valutare di più le tue capacità. Io ho fiducia in te, so bene che bella persona tu sia... Vorrei solo che tu possa vedere ciò che vedo io" hai esternato, afferrandogli la mano e stringendola.
"Apprezzo molto le tue parole... Mi dispiace di essere un impiccio certe volte..." Si è scusato l'uomo dagli occhi di un blu tendente al turchese.
"Non sei un impiccio, Doppo." Hai scosso la testa, guardando anche gli sguardi leggermente tristi di Jakurai e Hifumi. Anche a loro non piaceva quando Doppo si abbatteva così. "Non sarai mai un impiccio per noi... Ti vogliamo bene così come sei" hai sorriso, accarezzandogli il dorso della mano con gentilezza... E, poco dopo, lui ti ha stretto la mano nella sua.
"Grazie di cuore, (t/n)" ha risposto il tuo amico, sorridendo di nuovo.
"Jakurai-sensei?" Hai chiamato la sua attenzione, portandolo a guardarti.
"Dimmi, (t/n)-san" ha invitato a parlare, guardandoti col suo sguardo intenso.
"Non so se e quanto ancora riuscirò a stare al sicuro dal governo... Sai bene che Rei ha già dato ordini per cercarmi. Vorrei solo chiederti di tenere d'occhio Hifumi e Doppo... Sei l'unico su cui posso contare per loro due, vorrei che tu ti prendessi cura di entrambi nel caso in cui dovesse accadermi qualcosa" hai richiesto, ricambiando lo sguardo intenso.
"Farò di tutto anche per proteggere te, (t/n). Te l'ho promesso tempo fa" ti ha rammentato l'uomo altissimo, mostrandosi sicuro delle sue parole.
"No... Non occuparti di me, ti metterebbe solo nei casini. Occupati di loro, hanno bisogno di più protezione di quanto possa necessitarne io" hai avvisato, ottenendo un cenno.
"Cosa riguardo te?" Ha indagato il medico, battendo le lunghe ciglia scure.
"Continuerò a fare ciò che ho fatto fino ad ora, mi nasconderò e combatterò fino alla fine. Ma è ormai inevitabile che mi prendano, alla fine" hai espresso, sospirando prima di rispondere.
"Vorrei evitare che ciò accada" ha affermato Jakurai, confermando il fatto che voglia proteggerti.
"Non è una cosa che puoi evitare, Jakurai-sensei... Non preoccuparti per me" hai scosso la testa, sorridendogli tristemente alla fine. "Occupati solo di loro... Sono più in pericolo di me dato che hanno a che fare con me" hai chiesto, rimanendo solenne.
"Li proteggerò io, ma tu devi promettermi che farai di tutto per non farti prendere" ha contrattato l'uomo dagli occhi azzurri, battendo le lunghe ciglia scure.
"È una promessa" hai annuito, dando conferma della cosa.
"È ora di andare... Il mio treno arriverà a breve" ha affermato Doppo, sospirando pesantemente.
"Tu chiamami se hai bisogno di aiuto" hai offerto, arruffandogli lentamente i capelli.
"Mi farò sentire" ha confermato, sorridendoti debolmente.
"Abbraccio di gruppo!!" Ha esclamato Hifumi, tirando te e Doppo in un abbraccio.
"Vi voglio bene, idioti" hai sorriso, stringendoli con forza.
"Suki~" ha miagolato il biondino con le ciocche verdi, sorridendo con gioia.
"Grazie di tutto..." Ha sussurrato Doppo, essendo il primo a staccarsi dall'abbraccio.
"Buona giornata a entrambi. A me conviene tornare a casa prima che Dice si incazzi" hai riso, accarezzando il collo del tuo lupo meccanico.
"Buona giornata, (t/n)!" Hanno salutato in coro i tre, andando poi ognuno per la sua strada. Doppo sembrava più felice del solito.
"Andiamo, Axel" hai chiamato, salendogli sul dorso e dandogli le coordinate del camper... E subito il grosso animale metallico si è dato alla corsa verso casa.

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OI OI! HELLO HELLO~

Vi è piaciuto questo capitolo? Spero di sì ^~^
Mi piace troppo Doppo, voglio dargli un abbraccio °^°

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Sono tipo entusiasta e triste allo stesso momento perché a settembre farò il piercing alla lingua (Yuri Ayato/Noiz vibes) but HO GLI ESAMI UNIVERSITARI. CHEPPALLE. 😭😭😭😭

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Vi state prendendo cura di voi stessi? State bevendo molta acqua e mangiando almeno 3 pasti al giorno? Vi prego, prendetevi cura della vostra salute fisica e mentale... È molto importante, vorrei che stesse bene o che comunque vi sentiste in maniera accettabile.

Tipo, io ho litigato la settimana scorsa con un'amica che fino a fine luglio mi diceva di essere felice del legame che si era creatotra noi... Perché? Non l'ho ancora capito, io non le ho fatto nulla direttamente, semplicemente se l'è presa perché ho detto in faccia a una tipa che si stava comportando da bambina viziata. Il problema? Lei mi diede anche ragione lì per lì, quindi è pure incoerente.
Però vabbè, io non ho intenzione di contattarla. Mi sono scusato e tutto, non ce l'avevo nemmeno con lei, quindi se vuole chiudere un'amicizia così allora palesemente non ci teneva così tanto.
Guys, tenete sempre conto di ciò che succede in questi casi, è in questi momenti che la gente mostra i propri veri colori... E spesso questi colori sono completamente diversi da quelli che si vedevano inizialmente.

Ricordatevi di prendervi del tempo per voi stessi, cercate di avere cura della vostra salute e non forzatevi a fare cose che per ora non volete fare. Nessuno deve obbligarvi a fare niente, non fatevi mai mettere i piedi in testa da nessuno... Io credo in voi, so che potete farcela e farvi valere! ⭐

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Manca sempre meno alla fine di questa storia... Penso che finirà nel giro di una decina di capitoli

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Abbiate una buona giornata/nottata, da Randy è tutto...
BYE BYEEEE!!!

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