Capitolo 6

Momo era in piedi sulla spglia del Ripton Manor quando il taxi di Shouto arrivò infine a destinazione. La luce che si irridiava dal corridoio alle sue spalle appariva calda e invitante, ma la sua postura era decisamente gelida. Lui inciampò mentre scendeva dal taxi. In fretta, spinse una banconota accartocciata nella mano del taxista per poi voltarsi e tentare di salire la decina di scalini in una maniera che, sperava, sembrasse sobria.

Un grande pendolo batté le sette quando riuscì a raggiungere l'imponente corridoio della villa. Yaoyorozu nel frattempo era stata sostituita da Natsuo, il suo testimone, che stava ridendo istericamente di lui.

<<Sei così nella merda che non ci crederesti mai>>, gli disse, quasi piegato in due dall'ilarità.

<<Dov'è andata Momo?>>, chiese Todoroki, cercando di togliersi il cappotto.

<<A informare Pincopanco e Pancopinco che ti sei finalmente degnato di arrivare. Cristo, sono così felice di essere venuto. Assistere alla tua caduta dalla grazia è il sogno della mia vita>>.

<<Grazie>>, borbottò l'altro, appendendo il cappotto a una sedia antica. Sapeva che doveva riprendere il controllo, o Natsuo si sarebbe buttato a pesce sulle sue disgrazie.

<<Di niente. È un bel cambiamento, di solito sono io a incasinare tutto. Dove sei stato comunque? Non è da te arrivare tardi>>.

<<Sono andato a bere qualcosa con Izuku. Te lo ricordi? È venuto alla festa di fidanzamento>>.

<<In effetti me lo ricordo>>, rispose Natsuo.

<<Be', è una lunga storia, ma voleva festeggiare e siamo andati in quel nuovo locale di salsa, devo aver bevuto un po' troppo e perso la cognizione del tempo>>.

<<Oh mio dio, è sempre meglio>>, esclamò Natsuo, fissandolo eccitato. <<Sei in ritardo perchè stavi bevendo qualcosa con un uomo. Porca miseria, Shouto, è fantastico. Potrebbe essere la serata più bella della mia vita>>.

<<Oh, Cristo. Cosa racconterò?>>, chiese Todoroki, rendendosi conto per la prima volta di quale impressione avrebbe potuto dare.

<<Menti e basta, amico, è facile. Tanto l'ho sempre detto che eri gay>>, rispose Natsuo. <<Una crisi al lavoro o roba simile. Detto, fatto. Io lo faccio di continuo>>.

<<Allora, primo, non sono gay. Secondo, non posso mentire>>, disse Shouto. <<In ogni caso, non ho nulla da nascondere>>.

Natsuo lo fissò per un momento. <<Se è quello che pensi, d'accordo. Metteremo subito alla prova quest'affermazione esilarante, che ne dici?>>

<<Eccolo qui>>, annunciò poi, mentre facevano la loro entrata maestosa in una sala da ballo imponente e dall'arredamento ricercato. <<Niente panico. È in ritardo solo perchè stava bevendo qualcosa con un collega in un bar dove la gente va dopo il lavoro a ubriacarsi e palparsi un po' sulla pista da ballo>>.

Il gruppo riunito nella sala rimase a bocca aperta. Un uomo con un completo blu scuro e una targhetta dorata che lo identificava come LUKE IL VICEDIRETTORE si portò le mani alla bocca inorridito. Una giovane donna vestita a sua volta con un completo blu e una targhetta dorata che la identificava come TAMMY LA COORDINATRICE MATRIMONIALE divenne paonazza e lasciò cadere a terra il taccuino nero. Natsuo si sfregò le mani con gioia, mentre tutti trattenevano il fiato in attesa della risposta di Momo.

<<Midoriya?>>, domandò lei con calma, mostrando come unica reazione un sopracciglio lievemente inarcato e il tamburellare leggero delle dita della mano sinistra.

<<Come hai fatto?>>, ribatté Shouto, sporgendosi a baciarla sulla guancia. <<Ricordi che ieri ti ho detto che si è lasciato con Shinsou? Be', siamo andati a berci qualcosa al volo per festeggiare, perché oggi ha avuto la sua rivincita minacciandolo con un coltello>>.

La stanza rimase di nuovo a bocca aperta.

<<È una lunga storia>>, spiegò lui in fretta al duo vestito di blu. <<Non è come sembra>>.

<<Puoi raccontarcela dopo>>, disse Yaoyorozu, estraendo una cartellina blu scuro dalla valigetta. <<Ma per ora vediamo di fare quello per cui siamo venuti, d'accordo?>>.

Todoroki fece un piccolo sospiro di sollievo. Grazie al cielo per l'imperturbalità di Momo. Sorrise con arroganza a un delusissimo Natsuo.

<<Se io me ne fossi uscito con una storia come quella, Chloe si sarebbe mangiata le mie palle per colazione, te lo assicuro>>, borbottò.

<<Natsuo>>, disse Yaoyorozu, sporgendosi in avanti e interrompendosi per esigere che lui prestasse attenzione a quanto stava per dire. <<Questo è perché sei del tutto inaffidabile e non meriti alcuna fiducia. Shouto può uscire a bere con chi vuole. Non abbiamo passato tutto questo tempo insieme senza avere una fiducia totale l'uno nell'altra>>.

<<Salve>>, disse Todoroki, avanzando di un passo e stringendo con vigore la mano di Tammy, impaziente di far uscire la serata dalla zona di pericolo. <<Io sono Shouto>>.

<<Lei è Tammy, la nostra coordinatrice matrimoniale>>, la presentò Momo. <<E lui è Luke, il vicedirettore>>.

<<Belle targhette>>, fu tutto ciò che gli venne in mente di dire. Entrambi lo fissarono in silenzio. <<Scusate se vi ho fatto aspettare, e per quello che ha detto Natsuo e la storia del coltello>>.

<<Non c'è bisogno di scusarsi>>, disse Yaoyorozu, alzando la mano. <<Né di perdere altro tempo sulla questione>>. Un'ombra di esasperazione trasparì quanto bastava a irrigidirle la mascella. Aprì la cartellina blu e prese un foglio di carta. <<Dunque, l'obbiettivo di questo incontro è accordarci sulle questioni relative all'intrattenimento. Posso invitarti, Natsuo, a presentarci tutte le tue richieste?>>

<<Certo>>, disse lui, per poi girarsi e attraversare la sala da ballo fino a fermarsi nell'angolo opposto, le braccia alzate come un ginnasta sul punto di iniziare un esercizio a corpo libero. <<La magia avverrà qui>>, dichiarò, abbassando le braccia con fare maestoso.

<<Non chiamerei esattamente "magia" selezionare qualche disco>>, di Todoroki.

<<Shouto, come osi trattare la mia professione con tale sdegno?>>, protestò Natsuo. <<Il mio ruolo è cruciale per il successo di questa cosa. Non mi considero un mero DJ, ma piuttosto un Mago dei Momenti Meravigliosi>>.

<<Più che altro un annunciatore radiofonico fallito>>, disse il bicolore, felice di vendicarsi per lo sgradevole inizio dell'incontro. L'amico aveva appena inaugurato un'attività di discoteca mobile dopo essere stato licenziato dalla radio perchè parlava troppo.

<<E niente chiacchiere tra una canzone e l'altra>>, gli intimò. <<Potrebbe esserci qualcuno che vuole davvero ballare, sai, non ascoltare le tue scemenze>>.

<<Ho in programma per voi un'intera giornata di musica>>. Natsuo riattraversò la pista da ballo. <<Mi sono persino portato dietro la discoteca mobile per farvi sentire le canzoni che ho scelto per l'occasione>>. Estrasse un iPhone dalla tasca e fece cenno a tutti di riunirsi intorno a lui.

<<Natsuo>>, intervenne Momo. <<Vogliamo solo un buon mix di canzoni che soddisfi tutte le fasce d'età>>, disse, spuntando qualcosa sulla sua scheda.

<<No, scusa, aspetta un attimo>>, disse Natsuo con aria scansalizzata. <<Questa è la colonna sonora del vostro matrimonio. Ricorderete questa musica per il resto della vostra vita. È cruciale che rifletta alla perfezione le vostre personalità. Si tratta di una grossa responsabilità, che ho preso molto sul serio>>.

<<Sarebbe la prima volta>>, borbottò Shouto.

<<Continuo?>>, chiese Natsuo. <<O volete prendermi in giro e basta?>>

<<Sentiamo, allora>>, disse Yaoyorozu senza alzare lo sguardo dalla sua scheda.

<<D'accordo>>, disse lui, premendo qualche testo sul telefono. <<Cominciamo con l'arrivo di Momo alla cerimonia>>. "Mio dio", pensò Todoroki. La stava prendendo davvero sul serio. Loro si aspettavano solo qualche canzone dopo cena. Non tutto quello.

<<Quindu, provate a immaginare>>, continuò Natsuo, fissando Tammy dritto negli occhi, <<le grandi porte di quercia si aprono per mostrare la sposa soffusa di rossore, che sta lì in tutto il suo splendore accanto al padre orgoglioso e risplendente>>. Tammy ricambiò lo sguardo, una lacrima le tremolava all'angolo dell'occhio.

<<E cosa può esserci meglio che fissare quella coppia e sentire la tensione di quesyo classico meraviglioso>>.

Natsuo toccò piano lo schermo e un frastuono terribile fuoriuscì dall'altoparlante del telefono. Bring your Daughter to the Slaugher (Porta tua figlia al macello), urlarono gli Iron Maiden mentre tutti lo fissavano sbalorditi. Natsuo rispose con un gran sorriso, prima di toccare di nuovo lo schermo e riempire l'aria con il magnifico suono della colonna sonora dello Squalo.

<<E così la sposa fluttua lungo la navata in direzione del suo promesso>>, disse sopra il volume della musica. <<E, fianco a fianco, si preparono a essere uniti per sempre in perfetta armonia>>.

Don't Stand so Close to Me (Non starmi così vicino) dei Police rimpiombò mentre, in un silenzio sconcertato, Tammy spostava lo sguardo da Natsuo a Shouto e Momo. Natsuo era così fiero di sè che sembrava sul punto di scoppiare, mentre Todoroki si sforzava di soffocare un sorriso. Yaoyorozu aveva ormai chiuso la cartellina e teneva le braccia incrociate con un'espressione un po' rassegnata in volto.

<<Finito?>>, chiese in tono paziente.

<<Oh, no>>, rispose Natsuo. <<Non siamo ancora neanche al ricevimento. Ora, questo è quello che avevo in mente per accompagnare i drink>>.

<<Avremo un'arpista>>, disse Momo prima che lui potesse illuminarli.

<<Un'arpista?>>, domandò Natsuo.

<<Sì, un'arpista>>, ripeté Yaoyorozu.

<<Quindi non volete questo>>. Fece partire I Predict a Riot (Prevedo una sommossa) dei Kaiser Chiefs.

<<No>>.

<<Capisco>>. Interruppe la canzone. <<E da dove arriva questa arpista?>>

<<Dal Galles>>.

<<Quindi l'hai già incontrata?>>, chiese Natsuo, rivolgendosi a Shouto.

<<No>>, rispose lui.

<<È figa?>>, chiese a Momo.

<<Adesso abbiamo finito?>>, lo sfidò lei. <<Devi discutere l'apparecchiatura che ti serve con questo signore>>, aggiunse, indicando lo sconcertato direttore.

<<Preferirei discuterne con l'arpista>>, disse Natsuo, guardando l'uomo con aria sdegnosa.

<<Natsuo!>>, urlò Momo, che aveva evidentemente tollerato abbastanza il suo unorismo.

<<Ultimissima cosa>>, implorò lui. <<Ho trovato il pezzo perfetto per i discorsi, lo giuro. Lo adorerete>>. Armeggiò con il telefono prima di alzare lo sguardo con un sorriso insolente. <<Ho sentito che comincerai tu, Yaoyorozu, così ho pensato che questo sarebbe perfetto>>.

Like a Virgin (Come una vergine) di Madonna riempì la stanza.

<<Poi per il testimone mi serviva qualcosa che esprimesse davvero i miei pensieri e le mie emozioni nei confronti della giornata, quindi ecco qui>>.

I Wanna Kiss the Bride (Voglio baciare la sposa) di Elton John strappò quasi un sorrisetto alle labbra sottili di Yaoyorozu.

<<E poi per il mio migliore amico Shouto, in quello che potrebbe essere il momento più stressante della giornata>>, disse Natsuo. <<Ho scelto qualcosa che tocca davvero le corde del cuore>>.

Nel sentire Heaven Knows I'm Miserable Now (Il cielo sa che adesso sono infelice) degli Smiths il sorriso si Momo svanì di nuovo.

<<E infine, per l'importantissimo primo ballo. La canzone per il resto della vostra vita vi definirà come coppia di fronte alla vostra famiglia e agli amici. La canzone che tutti rimpiangeranno di non aver scelto per il primo ballo del loro matrimonio. Eccola. Invito sulla pista da ballo il signore e la signora Todoroki!>>.

La canzone che Natsuo aveva ritenuto adatta ad accompagnarli nella vita matrimoniale er I Don't Feel Like Dancing is (Non mi va di ballare) degli Scissor Sisters.

<<Perchè mi guardate così?>>, chiese, fingendosi offeso per le occhiatacce di Momo e Shouto. <<Avrej potuto scegliere questa>>. I Touch Myself (Io mi tocco) dei Divinyls sostituì la melodia allegra. <<O persino questa>>. La stanza risuonò le voci malinconiche dei 10cc. Le parole I'm Not in Love (Non sono innamorato) si librarono intorno a loro e filtrarono fino al centro del cervello di Todoroki, trasportandolo in un luogo che di solito viaitava solo alle tre del mattino, nelle occasioni in cui si svegliava madido di sudore freddo. Fu riportato al presente quando Natsuo lo agguantò e lo trascinò sulla pista facendogli fare una piroetta dopo l'altra. Shouto iniziò a sentirsi nauseato e disorientato mentre la combinazione di cocktail e piroette gli torceva le budella.

<<I'm not in love>>, gli urlò in faccia Natsuo più e più volte, facendo eco alla canzone, finchè Todoroki non ce la fece più.

<<Spegnila>>, urlò. <<Spegnila!>>. Si strinse la testa tra le mani, cercando di impedire alla stanza di vorticare e di bloccare la cantilena dell'amico.

<<Spegnila>>, ripeté a voce un po' più bassa mentre tutti lo fissavano in silwnzio dopo che Natsuo ebbe finalmente trovato il tasto per spegnere la musica.

<<Ehi, calmati>>, disse Natsuo. <<Era solo uno scherzo, bello. Mi conosci. Pensavo l'avresti trovato divertente. A quanto pare ho esagerato,>>, concluse, rimettendosi il telefono in tasca e ticcandolo con fare protettivo.

Shouto non riusciva a parlare, era scosso da un tremito.

<<Senti, ti darò io un elenco>>, disse Momo, aprendo la cartellina e appuntando qualcosa. <<Roba che riteniamo appropriata. Oh, e non ci sarà un primo ballo, giusto, Todoroki?>>. Lo guardò con aria d'intesa. <<A nessuno dei due piace danzare>>.

Lui ricordò di colpo l'inizio della serata, quando si era trovato a muovere i fianchi e le braccia e a ridere istericamente.

<<No, non piace a nessuno dei due>>, rispose.

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