The orange lock

(T/N) P.O.V.

Era circa mezz'ora che era apparsa quella ciocca arancione e ancora non accennava a tornare nera.
Jack ha iniziato ad uscire di testa, ha iniziato a essere paranoico, a correre per la stanza e si è messo un cuscino in testa mentre continuava a ripetere che la sua reputazione sarebbe stata rovinata e che quella ciocca avrebbe rovinato il suo lavoro e il suo personaggio... Quante storie per una ciocca di capelli colorata.

"E dai Jack... Non è la fine del mondo" gli hai detto mettendogli una mano sulla spalla mentre lui dondolava avanti e indietro vicino a un angolo della stanza guardando la parete.

"Lo è! Lo è invece!! Come faccio ad andare al giro così?!? Come faccio ad uccidere con questa ciocca che mi fa apparire ridicolo?!" ha piagnucolato lui prima di usare quella sua voce demoniaca e mettendosi le braccia incrociate sulla testa e tirando un occhiataccia alla ciocca colorata.
Quella sua voce ti ha fatto tremare di paura per qualche secondo prima che tu forzassi a smettere. Jack non doveva capire che avevi paura di lui... doveva vederti come un'amica.

"Ja-" sei stata interrotta come lui ti ha presa e abbracciata al suo petto per poi ricominciare a dondolare avanti e indietro... Sembrava uno di quei pazzi nei manicomi dei film horror.

"Jack e dai... Stai esagerando... È solo una ciocca" hai detto provando a guardarlo in faccia ma i suoi capelli lo coprivano completamente.
"No, non lo è!! È un abominio!! Preferisco i miei soliti capelli ne-" si è zittito quando hai iniziato ad accarezzargli i capelli e la nuca. Era come se la sua mente si fosse svuotata di punto in bianco dato che la sua muscolatura si è rilassata all'istante.

Ha emesso un verso che somigliava vagamente alle fusa di un gatto.

"Basta solo tingerla se proprio non sparisce." hai detto senza fermarti.
Quando hai smesso Jack è corso sul letto e ha nascosto la testa sotto al cuscino... Questo era davvero esagerato. ERA SOLO UNA CIOCCA DI CAPELLI! CHE CI VOLEVA A TINGERLI?!?

Ti sei avvicinata con passo sicuro e gli hai tolto il cuscino di mano, il quale si è strappato a causa degli artigli di Jack, e gli hai preso il volto tra le mani fermamente.

"Allora Jackie. È SOLO una ciocca di capelli, dopo andiamo a comprare la tintura nera e festa finita, capito?" hai detto con voce sicura ma non troppo dura, non volevi farlo arrabbiare o ferirlo, era sempre un killer dopo tutto...

Solo quando hai visto le guance di Jack ti sei accorta che non si nascondeva per i capelli... Ma perchè era arrossito.

"U-uhm... O-ok?" ha detto lui cercando di guardare altrove ed evitare il tuo sguardo.
"Bravo" hai detto lasciandolo e accarezzargli ancora i capelli... Stessa reazione di prima.

Laughing Jack P.O.V.

Era completamente arrossito al momento ma non riusciva a sottrarsi alle tue carezze... Gli svuotavano completamente la mente dai pensieri e dalle preoccupazioni ma, soprattutto, zittiva LUI.

Succedeva solo con determinate persone quando gli accarezzavano i capelli. Fino ad ora gli unici con cui è successo erano Isaac e... Tu.

Una bella sensazione gli si è espansa nel petto, riscaldandolo per la seconda volta. Cosa era questa sensazione? Non è mai capitato prima... E la sentiva solo quando c'eri tu attorno.

Possibile che si fosse già affezionato a te? Di solito ci mette molto tempo per affezionarsi o fidarsi di qualcuno ma sentiva che tu... Tu eri diversa. Sentiva di potersi fidare, sentiva che meritavi la sua fiducia, sentiva che poteva dirti tutto.

Si è sdraiato nel letto come tu continuavi ad accarezzargli i capelli e spostarglieli dal volto ancora rosso pallido.
Gli hai fatto un sorriso, un sorriso vero di quelli che non eri solita fare, anche per te era strano ormai sorridere veramente.

Lui lo ha ricambiato scoprendo una lunga fila di denti affilati ma ha smesso subito per paura di spaventarti... Al contrario di come si aspettava hai sorriso ancora. Quello che non sapeva, era che il tuo era un sorriso falsissimo per nascondere la paura matta che ti incuteva.
Non è riuscito a trattersi e ha lasciato che il suo sorriso si espandesse sul volto. Aveva una forte nota di pazzia e sadismo e sembrava molto aggressivo quel sorriso ma, nei suoi occhi, si notava che era felice.

I denti sono presto diventati normali, identici a quelli umani e gli artigli sono tornati dita di una mano normale... Adesso sembrava un qualsiasi ragazzo vestito da clown come quando lo hai visto al circo. È vero aveva 200 anni ma in quella forma sembrava averne... 19 o 20; i 200 anni non li dimostrava minimamente.
Intanto non si era accorto che la ciocca stava tornando nera anche se molto lentamente. Passando da un arancione sempre più chiaro, al bianco, a varie tonalità di grigio fino al nero pece.

"(T/n)? Voglio portarti da qualche parte..." ha detto lui stanco, assonnato e, stranamente, rilassato. Quanto tempo era che non si sentiva così? Giorni? Anni? Non lo ricordava neanche più. Quando si vive così a lungo come lui non si bada più al tempo che passa.
"Dove Jack?" hai chiesto tu, una flebile curiosità era udibile nella tua voce.
"Al mio circo." ha detto lui per poi passarti il braccio dietro il fianco e farti sdraiare accanto a lui.
Ci teneva davvero a portarti lì ma al momento era esausto... Voleva solo dormire un po'.
"Ok, Jackie. Quando vuoi andiamo" hai detto facendo un altro sorriso falso come lui ti ha stretta al suo petto. Jack non notava la falsità dei tuoi sorrisi, a lui parevano estremamente normali. Dopo tua madre che ti abusava, tu eri diventata una maestra a fare sorrisi falsi.
Lui sapeva che sarebbe stato rischioso ma, nonostante tutto, era lui stesso a controllare quel circo, quindi ti avrebbe tenuta al sicuro.
"D-domani-" si è interrotto con uno sbadiglio per poi continuare. "Domani ti ci porto..." ha detto lui lentamente strisciando nel mondo dei sogni.
"Buonanotte Jackie..." ha sentito prima di addormentarsi con te saldamente tenuta tra le sue braccia.

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