Capitolo 35

AVVERTENZA: capitolo contenente piccole scene Smut.

Un Blake raggiante stava scendendo le scale, seguito da un Ren che dietro teneva le loro mani intrecciate e ogni tanto sguardi carichi di sorrisi timidi si lanciarono, scendendo l’ultimo gradino apparse davanti a loro la figura di Jay, appena uscito dal secondo bagno della casa.

《 Hm buongiorno Jay 》
Salutò Blake, guardandolo calorosamente e con un grazie celato.

Jay ricambiò il saluto con un cenno di testa e solo dopo concentrò l’attenzione sulla figura nascosta dietro la figura del più grande, facendo capolino con la testa.

《 In cucina c’è la colazione già pronta. Io adesso devo uscire 》 disse con tono secco e distaccato, mettendo le mani nelle tasche del pantalone da tuta che addosso portava, abbassando lo sguardo al pavimento che trovò improvvisamente molto più interessante.

Stava per andarsene quando ancora un volta la voce del suo di nuovo migliore amico lo richiamò, facendolo voltare.
《 Sì? 》

《 Grazie per ieri sera. Amici come prima, vero ? 》chiese con una speranza accesa nel viso.

Ci fu un lungo esitamento seguito solo da uno sguardo fisso e serio, nel quale Jay sembrava stesse pensandoci, ma poi parlò 《 Amici come prima 》 e fece spallucce, andandosene.

***

Mentre due piccioncini se ne stavano seduti nel grande tavolo da pranzo situato nella sala centrale, ad amoreggiare con tanto di baci rumorosi, risate e scherzando, totalmente ignari che qualcuno gli stesse guardando arreso e ascoltando.

Jay se ne stava con la schiena appoggiata sulla ringhiera del balcone e con una sigaretta tra le labbra, guardando la figura di Ren che sedeva sulle gambe di Blake, mentre quest’ultimo oggi tanto cercava di imboccarlo, tenendolo stretto con un braccio. Alzò la testa e lasciò che la scia di fumo si innalzasse in aria, guardandola a  disperdersi poi nel nulla. Proprio come si sentiva lui.

In quel momento sentiva il necessario bisogno di qualcosa, che fosse stato anche soltanto uno sguardo o una semplice parola. Gli sarebbe potuto andare bene anche un insulto. Aveva voglia di sentire un po’  Emil. Ora era da due giorni che di lui non aveva notizie. Aveva provato a chiamarlo, ma a rispondergli era sempre stata quella maledetta voce della segreteria telefonica. Fino a che poi aveva rinunciato, rimanendo comunque con la speranza, che vedendo le chiamate perse, l’altro lo avrebbe richiamato. Ma ancora niente.

Voltò appena la testa di lato notando come le onde del mare, quel giorno fossero più movimentate e l’odore fresco mischiato tra la salsedine e la pioggia raggiunse le sue narici.
Chissà cosa stava facendo? Stava bene? Quella improvvisamente scomparsa gli era apparsa un po’ troppo strana. Era sempre stato lui a chiamarlo e da un giorno a l’altro….

Il tempo di pensarlo, improvvisamente lo schermo del suo smartphone prese a illuminarsi, lampeggiando il nome delle persona che stava pensando. Prese la sigaretta tra le dita e con un dito schiacciò sulla frecciatina verde che andava verso destra, portandoselo all’orecchio in ascolto nel poter udire quella voce tanto attesa, sorridendo appena segretamente  con un angolo delle labbra alzato.

《 Sei riuscito a parlarci poi ? Avete ricucito il vostro rapporto? 》 chiese felice la voce dolce e roca di primo mattino dall’altra parte del mare.

Non un ciao. Non un come stai . Ma a Jay, dire la verità, non gli dava fastidio. E un poco gliene era anche grato di questo, il solo poter parlare con qualcuno in quel momento andava bene. Lo faceva stare un poco più sereno.

《 Hm 》.
Rispose solo, riponendo lo sguardo verso gli ospiti che erano spariti.

《 Sai già quando tornerai ? 》

《 Dimmi Emil già non vedi l’ora di riavermi nuovamente tutto per te? 》 scherzò mordendosi il labbro inferiore e scuotendo la testa.

《 Molto 》.
Rispose malizioso .

Jay immaginò la lingua che passava sulle labbra e il viso arrossato con gli occhi lucidi appena finito l’amplesso, annaspando a bocca aperta in cerca di aria con quella bocca peccaminosa e gonfia per via dei baci e delle succhiate. I capelli che tanto aveva stretto durante una loro avventura, mentre affondava nel corpo caldo e stretto, sentendosi stringere da quelle gambe aperte, incrociate sulla sua schiena. Il solo rivivere ciò svegliò qualcosa, che per giorni era stato calmo e buono nei pantaloni, dando vita a un rigonfiamento che richiedeva attenzione. Anche se per un po' non si era svagato in alcuno modo, potevano farlo anche in qualche altro modo.

《 Cazzo Emil ! Ce l’ho duro come marmo 》.

《 Ti basta davvero solo la mia voce per renderlo così ? 》

《 Tu. Sei un piccolo stronzo che al mio rientro punirò 》 disse Jay e mise la mano sui pantaloni, portandola all’interno dell’orlo e dei boxer, avvolgendo con il palmo ciò che stava cercando.

《 Non vedo l’ora, ma al momento lavoraci sopra tu》.
Sussurrò l’altro con tono basso e seducevole, staccando improvvisamente la chiamata.

Il fastidioso bip risuonò nelle orecchie del più grande e poggiò il telefono sulla ringhiera spessa di pochi centimetri, concentrandosi unicamente sulla sua erezione pulsante e dolorante.

Chiuse gli occhi reclinando la testa all’addietro e sospirò, iniziando a muovere la mano su tutto l’organo caldo ed eretto. Mentre nella sua mente quella che si muoveva a tempo era la mano  tanto birichina di Emil.

Al solo immaginare quel viso sfuggente e gli ansimi di entrambi, presto riuscì a farlo arrivare al culmine, schizzando lo sperma tra le proprie dita rendendole appiccicaticce e stringendo le labbra per non fare uscire i gemiti strozzati per via di quel piacere appena avuto.

《 Emil … 》sussurrò nel grigio di quel giorno voglioso di pioggia.

***

《 Di un po’ perché mi stai portando proprio lì ? 》 chiese malizioso Ren, mano nella mano con il suo ragazzo a passeggiare a piedi nudi sulla sabbia. Fianco a fianco.

L’ebrezza marina accarezzava entrambi, rendendo il momento più magico.

《 Ora lo scoprirai 》.
Rispose con un sorriso Blake, iniziando poi a correre in avanti, trascinandosi il più piccolo con sé.

Corsero ancora per un poco, sino a che poi non si fermarono.
《 Ti piace il mare Ren ? 》

Ren  ne scrutò il  bel profilo;  la camicia aperta che il venticello faceva svolazzare insieme ai suoi capelli, scompigliandogli.

《 Sì. Ma non c’è niente che mi piaccia più di te 》.

Rispose sincero e Blake si voltò completamente faccia a faccia con il suo amore appena ritrovato. Si avvicinò abbracciandolo alla vita, spalmandoselo sul petto e Ren ricambiò,  allacciandogli le braccia al collo.

《 Questo è il tuo modo di sedurmi 》 lo prese il giro il più grande, baciandolo sulle labbra.

《 E se ti dicessi di sì ? 》.

《 Allora delle mie azioni seguenti non me ne assumo alcuna responsabilità, sappilo 》.

E dopo aver detto ciò lo portò giù con sé, tenendolo con la schiena appoggiata alle sue braccia e con una mano dietro alla nuca.

《 B- blake…  HAHAHAHA 》.

《 Cosa ridi. Sto per mangiarti nel caso non te ne fossi reso conto 》 gli disse sorridendo anche egli, facendo strofinare le punte dei loro nasi.

《 Voglio essere tuo a tutti gli effetti 》e Ren lo baciò, picchiettandogli la lingua sulle labbra, un invito che Blake non rifiutò.
Con una gamba in mezzo alle gambe un poco divaricate della persona sotto di sé, fece strofinare il ginocchio sul cavallo dei pantaloncini rialzato, facendo gemere il più piccolo. Un gemito che comunque venne bloccato sulle labbra del più grande che non gli dava tregua .

La mano di Blake finì per arrivare ai bottoni della camicia che il più piccolo quel pomeriggio portava e iniziò a aprirglieli uno ad uno. Con estrema ed estenuante lentezza, come se a disposizione avessero avuto un tempo infinito. Sapevano che verso quell'ora del pomeriggio in quel posto sperduto della spiaggia non vi passasse nessuno, per questo ne approfittarono. Mentre il più piccolo in balia di un’esplosione di passione nominava più è più volte il nome del più grande, quest’ultimo ne stava approfittando per leccargli il lobo dell’orecchio, seguendo poi tutta la linea del collo, toccandogli, schiacciandogli e tirandogli i piccoli capezzolini turgidi eretti verso il cielo e portandolo in un gesto involontario ad aggrapparsi con le mani alla  sua  schiena  e ad alzare un ginocchio.

I loro bacini si strofinavano e schiacciavano tra loro, attraverso la sottile stoffa che divideva le loro pelli calde. Vennero insieme e la bocca di Blake si impossessò nuovamente della bocca arrossata e bagnata di saliva del più piccolo.

《 Se potessi ti farei anche ben altro. Domani passo a compare dei preservativi, perdonami Ren ma non posso più resistere. E so che tu mi vuoi come ti voglio anche io.》
Disse Blake guardandolo negli occhi lucidi e sorreggendosi con le braccia tese sulla spiaggia.
《 Ren…. Sono contento che tu abbia scelto me e che sia tornato da me. Sei il mio sole 》 aggiunse e lo abbracciò nuovamente .

Ren sorrise sulla sua braccia e lo strinse a sua volta.
《 Perdonami per averti fatto soffrire. Per averti fatto andare via . Voglio rimediare al nostro tempo perduto 》 sussurrò con respiro calmo e con il cuore che andava a tempo con il rumore delle onde e con le prime gocce di pioggia che avevano preso a scendere.

Nota Autrice : avviso solo che già nel prossimo capitolo ritorneranno anche Sean, Neil ed Iris ;)

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