《 Forza Blake ci siamo quasi.... Piano, lascia che ti aiuti a sdraiare. Avanti da bravo 》Sospirò, mettendo il ragazzo con la schiena sul morbido materasso, solo successivamente per tenerlo alto e per aiutarlo a non rimettere in qualche modo, lo mise con la testa con il cuscino rialzato .
Blake mugugnò un qualche suono nel quasi mezzo sogno e dopo averlo guardato attentamente per alcuni secondi, gli lasciò scorrere una carezza lungo tutto il viso, spostandogli qualche ciocca di capelli appiccaticcia sulla fronte imperlata dal sudore. Tentò di alzarsi per raggiungere il bagno, dove avrebbe tanto voluto lavarsi e cambiarsi, ma al primo tentativo di allontanamento, Blake gli circondò il bacino con entrambe le braccia, facendolo esasperare e non poco. Di certo, Blake, non gli stava rendendo le cose per niente facile e cercando di sganciarsi dall'aggancio, sentì dalle labbra dell'altro uscire solamente il nome di " Ren ".
Ai! Non solo era così ubriaco da non ricordarsi che non si trovasse con il bambolotto, ma aveva completamente cancellato dalla sua mente che chi lo avesse portato a casa, altri non era stato che solamente Jay. Lui, si era preso cura di lui. Lui, sempre lui, che non appena aveva ricevuto la chiamata era subito andato da lui, correndo spaventato da morire, che Blake non essendo totalmente così lucido potesse commettere qualche errore.
《 Ren...》
Soffiò a bassa voce.
Jay scosse la testa con un sorriso amaro quanto deluso e lentamente, con dolore nel petto si girò verso l'interlocutore e si abbassò alle sue labbra dove un piccolo e innocente bacio vi depositò. Unì le loro fronti, tenendogli i ciuffi di cappelli in alto con una mano e si scusò per un gesto del genere. Ma aveva sentito il bisogno di farlo. Dannatamente. Ma non cattive intenzioni. Ma più come un bacio di addio. Di come qualcuno che si fosse ormai arreso.
《 No Blake. Non sono Ren 》.
Gli sussurrò ad un millimetro da quelle labbra.
Con un punto come quello di una spilla conficcata nella pelle, decise che doveva fare qualcosa . E quel qualcosa lo avrebbe fatto, anche se, sarebbe andato contro il reale volere dell'amico. Pian piano se fece scivolare via le braccia di Blake, mettendole dolcemente lungo i suoi fianchi e recuperò il telefono dalla tasca.
***
Ren, dopo quella chiamata, corse e corse a più non posso sotto l'improvvisa pioggia battente che furiosa come il suo stato d'animo, ghiacciata e impetuosa cadeva al suolo con rumore e guardando bene la strada lucida e riflessa dai colori del semaforo ci sfrecciò.
Le scarpe di ginnastica quasi rovinate per via del tempo che le aveva usate, sbattevano nelle pozzanghere, comportando a piccole gocce di schizzare in aria. Non gli importò nemmeno delle macchine che sfrecciano vicino ai marciapiedi gli schizzavano sull'impermeabile verde tutta l'acqua. Doveva raggiungere al più presto il posto prestabilito.
Presto arrivò davanti all'edificio dai vari piani e cercò nel citofono il cognome di Jay, beh, finché non scorrendogli tutti lo trovò. Suonò e non appena il rumore del portone aveva segnato la sua apertura, vi entrò. Salì di corsa sino al terzo piano dove una porta a destra venne aperta, notando la figura di Jay attenderlo sulla soglia con le braccia in crociate, e con solo addosso dei pantaloni larghi e grigi da tuta. I capelli ancora sgocciolanti di una possibile doccia appena fatta. Lo guardava con non tutta questa simpatia ben predisposta e a tratti con sguardo freddo, quasi a penetrarti sin nelle ossa . Ren giurò di sentire un brivido di inquietudine attraversargli la schiena.
《 È di la 》.
《 Hm. E Jay.... Grazie per avermi chiamato 》rispose imbarazzato il più piccolo, per poi entrare e raggiungere la sua persona, seguita da un Jay che gli camminava dietro a distanza.
Presto arrivarono nella stanza e dopo aver visto un Blake in quello stato una sensazione di tenerezza, ma anche di colpe nel esserne gran parte la cause, lo raggiunse.
Si sedette a terra a fianco al letto e baciò la fronte del suo Blake.
《 Adesso sono qua Blake. Non ti lascerò più andare. Mai più. 》gli sussurrò dolcemente.
《 Hm. Sei vuoi cambiarti o asciugarti di là c'è il bagno. Perciò non stare lì a sporcarmi le cose. Sai... te ne sarei grato 》irruppe il momento Jay con tono irritato e indicando con il dito la zona chiamata in causa.
Ren dopo averlo guardato scioccato ma anche pieno di gratitudine, starnutì. Se all'indomani non avrebbe voluto avere una febbre coi fiocchi, forse sarebbe stato meglio ascoltare quel Jay.
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