Criminal [Lemon](Jealous! Vincent × Maschio! Lettore)
(T/N)'s P.O.V.
Era passata una dannata settimana e mezzo da quel litigio tra te e Vincent, il tuo... fidanzato? Ex fidanzato? Non sapevi nemmeno tu come considerarlo ormai.
~Flashback~
"Perché hai fatto ciò a dei poveri bambini?!" Hai urlato tu in preda all'isteria e alla rabbia dopo che lui ti ha confessato i suoi omicidi nella pizzeria.
"(T/n), non ero in me! Ero arrabbiato, geloso, tu non sai cosa ho passato crescendo!" Ha risposto lui con gli occhi lucidi e uno sguardo ferito che ti ha toccato il profondo dell'anima... Ma non potevi lasciare che i tuoi sentimenti offuscassero la tua capacità di giudizio. Vincent era un assassino, un criminale, e dovevi tenerlo lontano.
"Vincent, ti prego, vattene... Non voglio più vederti a casa mia, non posso perdonarti una cosa simile" hai detto tu cercando di mantenere una voce piatta abbassando lo sguardo per non guardarlo negli occhi e indicando la porta.
"Oh, andiamo, non sei serio." Ha ribattuto il ragazzo viola spalancando gli occhi come le sue certezze vacillassero.
"Vattene... VATTENE VIA!" Hai sussurrato tu prima di urlare a squarciagola per farlo andare via da casa vostra... Tua.
"(T/n), fringuellino, ti prego... Sei il mio fidanzato, dovresti capirmi! Sei l'unica relazione seria io abbia mai avuto da anni ormai!" Ha detto a voce alta lui con un tono triste e spaventato, probabilmente cercava solo di avere la tua compassione. Conoscevi benissimo quell'uomo, era manipolativo e sapeva bene che carte giocare per avere la meglio sugli altri quindi non dovevi lasciarti abbindolare.
"Vincent sparisci o chiamo la polizia." Hai minacciato tu facendogli spalancare gli occhi bianchi, la cui iride era circondata di un grigio scuro.
"(T/n)..." Ha mormorato lui avvicinandosi a te e alzando una mano verso di te per cercare di toccarti seppur pareva troppo sconvolto per farlo.
"Non te lo ripeto più." Hai ringhiato tu alzando uno sguardo furioso su di lui. Nascondeva decisamente troppe cose da te, non era il tuo compagno adatto. Era pericoloso, non potevi continuare a stargli dietro.
"E va bene... Ma sappi che mi dispiace. Speravo di poter contare su di te, avevi detto di amarmi! Per la prima volta mi sono sentito amato davvero da qualcuno... E ora mi stai strappando tutto via" ha guaito lui uscendo dalla porta lentamente prima di girarsi a guardarti solo perché tu potessi chiedergli la porta in faccia.
E da quel giorno non vi siete più parlati.
~Fine Flashback~
Era diverso tempo che vi fissavate e basta a lavoro. In quella settimana e poco più, Vincent non faceva altro che flirtare con alcune donne single che venivano alla pizzeria seppur ti rivolgesse un'occhiata ogni tanto per vedere la tua reazione... E dovevi ammettere che tutt'ora fumavi di rabbia quando lo vedevi fare il galletto con altre persone che non fossi tu.
Era sempre stato molto affezionato a te e ti baciava e abbracciava da dietro di continuo a lavoro, metteva sempre in mostra quando innamorato di te fosse e si vantava in continuazione del fatto che altri o altre non potessero averti. Era molto fiero della vostra relazione e ti ha sempre dato tanto durante quell'anno che avete passato assieme come fidanzati, ti ha offerto cene, cinema, coccole... E, dovevi ammettere, anche il miglior sesso della tua vita. Nei tuoi ventitré anni di vita nessuno è mai riuscito a darti le sensazioni e le emozioni che lui riusciva a scaturirti, sapeva come prenderti e sapeva come amarti (anche se lo faceva a modo suo). Ti piaceva Vincent, ne eri follemente innamorato, e ti dava un immenso fastidio il fatto che lui ci provasse apposta con altre persone per farti ingelosire... Ma tu lo sapevi benissimo che lo stava facendo per farti sbloccare e farti perdonare ciò che aveva fatto. Lui era scaltro, lo sapeva bene che ti mancava, sapeva bene che lo rivolevi e stava cercando in ogni modo di farti avere quello scatto che ti portasse da lui a dirgli "tu sei roba mia."
Ma ciò non sarebbe accaduto. Voleva giocare sporco? E sia, anche tu sapevi fare quel gioco.
Era sabato ormai, la pizzeria era piena e tu avevi pagato una pizza a una ragazza della tua età per gentilezza (e anche perché avevate un accordo) e stavate parlando del più e del meno come tu vedevi Vincent tenere uno sguardo da falco su di voi, uno sguardo geloso e possessivo che parlava chiaro, stava dicendo "che cazzo stai facendo?".
"Sei davvero una bella ragazza, sai?" hai complimentato la ragazza dagli occhi color miele come lei sorrideva e si spostava una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Grazie, anche tu non sei male" ha sorriso lei gentile con sguardo di ammirazione come tu hai spostato il tuo sguardo sul ragazzo dai lunghi capelli viola per accertarti stesse guardando... E, infatti, aveva gli occhi incollati su di voi.
"Posso invitarti fuori a cena domani?" Hai chiesto alla giovane di nome Elizabeth con un sorriso timido. Stava procedendo tutto secondo il vostro accordo, Vincent avrebbe pagato il suo cercare continuamente di farti ingelosire.
"Oh, al diavolo!" Ha esclamato lei, facendosi sentire dal ragazzo viola che ha sollevato la testa in segno di attenzione, e ciò che ha visto lo ha fatto seriamente incazzare.
La ragazza dai medi capelli castani si è gettata su di te, spingendoti al muro e prendendo il controllo della situazione e ti ha premuto le labbra sulle tue. Hai spostato lo sguardo sul tuo ex (?) ragazzo, il quale aveva uno sguardo bruciante che avrebbe potuto uccidere, per poi sorridere e ricambiare allegramente il bacio della ragazza avvolgendole le braccia attorno al busto e rendere il bacio più spinto e profondo, usando addirittura la lingua come la ragazza prendeva il pieno comando essendo tu principalmente sottomesso. Non temevi nemmeno per il tuo posto, Scott, Jeremy e il capo sapevano di tutto, del tuo piano e della tua vendetta quindi non avresti avuto conseguenze.
Hai sentito dei pesanti passi veloci, che hai riconosciuto come quelli del ragazzo dagli occhi bianchi, avvicinarsi a voi come tu hai socchiuso uno dei tuoi occhi (c/o) e lo hai posato su di lui. Aveva uno sguardo ferito e arrabbiato, voleva dire qualcosa ma si è bloccato e si è allontanato, andando nell'ufficio del capo. Proprio in quel momento, voi due vi siete staccati e hai sorriso alla ragazza.
"Grazie dell'aiuto" le hai detto come lei ha ghignato.
"È sempre divertente entrare in queste cose" ha riso lei spostando i capelli dietro le spalle per poi salutare e andarsene nell'esatto momento in cui Vincent è uscito dalla pizzeria a passi pesanti (non prima di averti tirato un'occhiataccia).
"Dove sta andando?" Hai chiesto a Scott, avvicinandoti al ragazzo con i capelli marroni con curiosità.
"Probabilmente a casa, ha detto che voleva uscire un'ora prima. È stata una cosa improvvisa, penso tu abbia esagerato" ha confessato il ragazzo che si occupava dei turni di notte grattandosi nervosamente il collo.
"Beh, sono quasi due settimane che ci prova con delle ragazze per farmi ingelosire, ho solo reagito di conseguenza" ti sei difeso tu mordicchiandoti l'interno della guancia. Se dovevi essere sincero con te stesso, un po' te ne pentivi ma, hey! Se lo è meritato.
"Sì, ma... (T/n), lui non ha baciato nè scopato nessuno o nessuna, ti ama!" Lo ha difeso il ragazzo dagli occhi scuri, probabilmente sentendosi in colpa per Vincent.
"Scusami, ma penso lo abbia meritato. Oltretutto era una cosa organizzata, non conta" hai cercato scusanti tu prima di sentire un groppo alla gola... Sì, avevi esagerato e te ne sei reso conto con lo sguardo di Vincent. Era così triste e ferito che ti ha interamente fatto pentire della cosa.
"Dovrete parlare ma sono affari vostri, io non mi metto in mezzo" ha detto difensivo Scott alzando le mani davanti al busto prima di salutarti e tornare a lavoro. Sì, aveva ragione, domani gli avresti parlato.
Dopo circa due ore e mezza sei finalmente tornato a casa (hai dovuto fare chiusura) e hai aperto la porta di casa tua. Uno... Due... Tre giri di chiave. Aspetta... Tre? Di solito Vincent chiudeva la porta con tre giri di chiave, tu ne facevi quattro o cinque... Bho, probabilmente ne hai fatti tre ripensando a lui la mattina.
Sei entrato in casa per poi dirigerti in camera tua con un groppo alla gola che non accennava a scendere. Eri triste e iniziavi seriamente a sentire la mancanza del tuo fidanzato. Ti mancava Vincent, ti mancavano i suoi abbracci, ti mancavano i pasti da lui cucinati quando tornavi a casa, ti mancava il sesso fatto come suo modo di dirti "bentornato a casa", ti mancavano le sue coccole e i momenti con lui... Ti mancava la sua compagnia.
"Vincent..." Hai mormorato al nulla lasciandoti cadere all'indietro e finendo con la testa sul cuscino prima di sentire le lacrime agli occhi. "No, no, no, dai, (t/n)!!" Hai sussurrato esclamato in preda alla tristezza asciugandoti convulsamente gli occhi. E in un attimo hai visto un flash viola che ti ha ammanettato i polsi alla testiera di acciaio del letto. "Ma che cazzo?!" Hai esclamato agitando i polsi, senza realizzare cosa fosse accaduto. Hai alzato lo sguardo, vedendo delle manette di acciaio ricoperte di cuoio scuro che ti tenevano legato al letto.
"Ciao, fringuellino." Ha emesso la calda voce così familiare e da te tanto amata... Il tuo Vincent.
"Vincent..." Hai mormorato come il tuo labbro inferiore ha tremato e altre lacrime ti hanno offuscato la vista. Dovevi aspettartelo di ritrovarlo in casa ma, nonostante la circostanza, non potevi fare a meno che essere felice di vederlo.
"Non mi è piaciuto affatto ciò che hai fatto a lavoro, sai?" Ha detto lui con voce pericolosa spostandosi per farsi vedere meglio alla luce dell'abatjour.
"Mi sei mancato, Vinny..." Hai detto tu, ignorando interamente il suo sguardo infastidito e la sua frase di poco prima.
"Non cambiare argomento. Mi hai ferito, (t/n). Hai baciato un'altra nello stesso modo con cui baciavi me, sai che è una cosa che odio." Ha ringhiato lui come un animale ferito.
"Ero arrabbiato, Vin... Tu non hai idea di quanto mi ferisse vederti flirtare ogni giorno con cinque ragazze diverse, mi hai ferito tu per primo... Io ho solo ripagato con la stessa moneta" ti sei difeso tu agitando i polsi e cercando di allungare una mano verso di lui.
"Io non ho baciato altri o altre però. Hai giocato sporco" ha detto lui alzando lo sguardo in superiorità, facendo flettere i fortu muscoli del petto... Dio, quanto volevi leccarglielo e baciarglielo.
"Vincent, ti prego... Vieni qui" hai supplicato tu come delle lacrime scivolavano lentamente dai tuoi occhi (c/o) e tu assumevi un'espressione penata.
"Perché stai piangendo? Non ti ho fatto niente; ancora." Ha chiesto lui inquisitorio alzando un sopracciglio viola scuro.
"Perché? Perché sono innamorato di un criminale." Hai confessato tu facendogli corrugare le sopracciglia e abbassare lo sguardo. "E sai cosa? Non importa ciò che hai fatto, io ti amo, stupido idiota. Ti prego, torna da me!" Hai supplicato tu facendo gli occhi dolci e agitando di nuovo le manette per poterlo toccare. Al momento avevi bisogno di lui, volevi averlo su di te, dentro di te, volevi le sue labbra sulle tue, le sue mani sul tuo corpo... Volevi sentirlo tuo.
"Avevi detto-..." Ha mormorato lui alzando lo sguardo su di te con un cipiglio.
"Ti amo. Ho detto che ti amo e so solo che ti voglio in questo momento! Voglio riaverti con me..." Hai pregato tu mordendoti il labbro come lui ha sbottonato lentamente la sua camicia, scoprendo lentamente il petto muscoloso e di una grazia mozzafiato.
"Anche tu mi sei mancato, (t/n)" ha ribattuto lui rimuovendosi la camicia lilla e mettendo in mostra i muscoli di braccia, petto e addominali... Dio quanto era bello, ma era legale una bellezza simile? Aveva ventisette anni ma era bello come poche persone al mondo.
"Ti prego, Vincent..." Hai supplicato tu per l'ennesima volta come lui ha rimosso i suoi pantaloni neri e i boxer con un unico movimento.
"Sei mio, fringuellino." Ha constatato lui avvicinandosi a te e spogliandoti velocemente, scoprendo il tuo corpo già bollente come i vostri membri erano entrambi eretti e in attesa l'uno dell'altro.
"Sì, Vincent. Ti prego..." Hai confermato tu con occhi dolci come lui ti ha appoggiato una sua grande mano sul volto e si è posizionato su di te, aprendoti le gambe con le sue. Hai proteso il volto contro la sua mano viola, strofinando la guancia contro la sua pelle come hai iniziato a strofinare il suo bacino contro il suo, facendo toccare i vostri peni, strofinandoli assieme lentamente, strappando un gemito a te e un gemito strozzato a lui.
"Facciamo qualcosa di nuovo" ha intimato Vincent con un ghigno strappandoti la maglietta di dosso e strappando una striscia per bendarti gli occhi. Hai emesso un profondo sospiro voglioso e hai lasciato che ti bendasse.
Vincent's P.O.V.
Ha preso un coltello da cucina dal cassetto della biancheria intima e ha sfiorato con la forte lama lucente la gola del ragazzo che aveva sotto di lui, facendolo ansimare con forza.
"Piace, micetto?" Ha chiesto lui con un ghigno portando la mano libera a iniziare a toccare assieme i loro membri, facendoli strofinare assieme e facendo strusciare le loro punte assieme mentre con l'altra mano sfiorava in più punti sensibili la pelle morbida del suo fidanzato fino a fare un taglietto sulla clavicola, uno dei suoi punti più sensibili, strappandogli un forte gemito di piacere. Aveva già provato quel genere di giochi su sé stesso quando era più giovane, sapeva che poteva essere una sensazione intensa e assolutamente non un dolore spiacevole. Oltretutto il suo fidanzato era anche un masochista, amava sentire dolore fisico quindi, durante le volte in cui facevano sesso, non mancavano mano alla gola, sesso sfrenato e schiaffi sul culo oltre che graffi sulla schiena (non che lui stesso fosse un santo, amava da morire il dolore fisico) quindi sicuramente avrebbe amato anche questo. La benda era importante, se avesse visto il coltello si sarebbe spaventato.
"Vin-... Nnnghhh..." Ha emesso il giovane dagli occhi (c/o) muovendo il bacino contro quello di Vincent, facendo strofinare ulteriormente le loro pelli bollenti e vogliose.
Il ragazzo viola ha sorriso divertito e ha iniziato a leccare lentamente il taglietto che aveva fatto da cui colava qualche goccia di sangue che lui ha subito pulito e raccolto con la lingua umida e calda, strappando un violento gemito al suo fidanzato che ha agitato le manette per cercare di toccarlo.
"Sei mio, (t/n)." Ha detto nuovamente il Purple Guy facendo un altro taglietto alla base della gola, tagliando a malapena alcuni capillari per ottenere quelle poche gocce di sangue che ha spalmato sul collo del ragazzo, facendolo gemere di nuovo come ha portato l'altra mano al suo sedere e ha iniziato a stuzzicare e premere sull'ano, cercando di dargli lente ma forti sensazioni di piacere. Ha premuto lentamente sull'apertura un paio di volte prima di entrare effettivamente con attenzione, voleva farlo abituare prima di penetrarlo.
"S-sono tuo... Vin-" Ha emesso lui in un gemito sommesso tra i vari ansimi che scuotevano il suo respiro. "Ti a-amo" ha aggiunto poi arrossendo prima di sentire una iniezione di piacere scuotergli il corpo quando Vincent gli ha fatto un altro taglietto sul petto per poi fargli scorrere la lingua sopra, facendolo gemere e ansimare ulteriormente mentre stofinava il suk bacino a quello di lui. Il ragazzo dai (l/c) capelli (c/c) ha ansimato e ha emesso svariati gemiti di piacere nel sentire i taglietti, la lingua del suo fidanzato sulla pelle, la masturbazione anale e lo strofinio dei loro membri assieme. Sentiva un immenso piacere fisico, voleva tutto da lui, voleva che Vincent lo possedesse... E non serviva supplicare, Vincent era più che disposto a darglielo.
Il ragazzo dagli occhi bianchi ha continuato a muovere dentro e fuori il dito indice nell'ano del suo fidanzato per qualche breve minutino prima di inserire anche il secondo dito, causando il suo respiro diventare instabile e agitato.
"Vincent, ti prego, non ce la faccio più" Ha supplicato il ragazzo serrando la mandibola e abbandonandosi interamente alla sensazione di piacere causato da quel mix di magie che il ragazzo viola stava facendo col suo corpo. Ed, effettivamente, il giovane aveva la pelle caldissima ed era rosso in volto, indice che voleva a tutti i costi che Vincent lo possedesse... E sia.
"Dimmelo." Ha ordinato con tono duro il ragazzo dalla pelle violacea iniziando a leccare nuovamente il taglietto alla base del collo del suo amato, iniziando a succhiare e mordere in quel punto facendogli perdere il controllo. Ovviamente lo stava marchiando e voleva che tutti sapessero che quel ragazzo gli apparteneva.
"Ti amo, Vincent... Ti amo e sono tuo ma, ti prego, dammi di più!" Ha supplicato il giovane sentendo la lama fargli un altro taglietto nel petto, facendo fuoriuscire diverse gocce di sangue che il fidanzato gli ha prontamente leccato via prima di estrarre le dita dal suo corpo e inserire il suo forte membro pulsante dalla voglia. La sensazione di appartenenza e possessione ha interamente preso il controllo di entrambi, facendoli gemere e sorridere. Erano felici assieme, si amavano e volevano a vicenda, e il fatto che Vincent fosse un criminale era solo un dettaglio per entrambi.
"Cazzo, (t/n)!" Ha esclamato il ragazzo dai lunghi capelli viola ansimando, iniziando a muoversi dentro e fuori ritmicamente, inizialmente con un movimento lento mentre continuava a fare graffi e tagli sul corpo forte del suo fidanzato, causandogli iniezioni di estasi. Ha ricominciato a leccare e baciare e mordere il petto e il collo di (t/n), lasciando molti succhiotti sulle varie zone che assumevano una colorazione violacea e, doveva dire, amava vedere quel colore su di lui. È uscito da lui e lo ha rigirato a pancia in giù, facendo incrociare le manette, ed è rientrato con un colpo deciso che ha quasi fatto urlare il suo amato come Vincent gli ha afferrato il membro e ha iniziato a masturbarlo con decisione e forza mentre lo penetrava ancora e ancora. Dopotutto, è sempre stato così, il dominante è sempre stato lui e amava il suo ruolo. Era quello che si occupava delle cure, del sesso e del piacere di entrambi e, oltretutto, diciamocelo... Vincent odiava fare il sottomesso.
"Vincent, ti prego!" Ha supplicato (t/n) ansimante sentendo il forte piacere prendere interamente il controllo del suo corpo, spingendolo a premersi col sedere al forte corpo viola del fidanzato fino a strappargli un gemito incontrollato. Il ragazzo viola non se lo è fatto ripetere. Ha iniziato subito ad andare sempre più veloce e con colpi decisi dentro di lui, masturbandolo al contempo mentre leccava e mordeva più e più punti del collo del ragazzo dai (l/c) capelli (c/c). Sentirlo così stretto attorno a lui, sentire i suoi gemiti e ansimi dati esclusivamente dalle azioni di sé stesso erano una grande soddisfazione che aiutava il ragazzo dagli occhi bianchi a rilassarsi e sapere che lui non ha avuto altri partner in quella settimana e mezzo. Era felice e amava sapere di essere l'unico a possedere il giovane dagli occhi (chiari/scuri).
Ha stretto con forza il fianco del suo ragazzo per tenerlo fermo mentre continuava a muoversi dentro di lui a ritmo incalzante come entrambi gemevano con forza. Niente avrebbe potuto rendere migliore questa serata.
(T/N)'s P.O.V.
Nonostante tu fossi bendato e non vedessi niente, sentivi benissimo tutte le sensazioni date dal tuo amatissimo fidanzato. Sentivi le sue spinte possenti, il suo respiro fuori controllo, la sua mano muoversi velocemente attorno al suo membro, l'altra mano stringergli il fianco per tenerlo al suo posto e alcuni... Graffietti? Tagli? Non eri sicuro, bruciare sul petto e sotto la gola... Ma non era assolutamente un dolore in senso cattivo, dava un forte piacere a livello fisico, facendogli sentire l'estasi. Non sapevi cosa Vincent ti avesse fatto ma eri sicuro lo avresti riprovato in futuro. Eri in preda al piacere che ti spingevano a gemere e ansimare con forza, quasi urlare quando il Purple Guy toccava determinati punti dentro di te, e ciò ti faceva stringere la fodera del cuscino nei pugni come sentivi i colpi decisi di Vincent farti vedere metaforicamente le stelle.
"V-Vin, non ce la faccio più!" Hai avvisato addentando il cuscino per bloccare i tuoi gemiti e trattenerti ma lui, non apprezzando il tuo gesto, ti ha afferrato per i capelli, tirandoti indietro fino a farti mollare il cuscino. La sensazione dei tuoi capelli tirati sono stati un ulteriore motivo di voglie e desiderio di lasciarti andare ma sapevi quanto Vincent tenesse al farvi venire assieme quindi hai trattenuto al massimo delle tue capacità l'orgasmo ormai imminente.
"Voglio sentirti. Fai rumore per me, fringuellino~" ha intimato il ragazzo con un ghigno che riuscivi a sentire nella sua voce che ti ha spinto a farti sentire da lui. Gemiti, ansimi e mezzi gridolini riempivano l'aria da più di un'ora ormai ed entrambi eravate vicini al limite, tu più di lui.
"Vincent, cazzo, non ce la faccio più!" Hai supplicato agitando le manette per cercare di fare qualcosa, qualsiasi cosa che gli facesse capire il tuo distress.
"Aspetta, solo... Solo un altro po'" ha ansimato Vincent il risposta dando altri colpi decisi che diventavano sempre più lenti come la sua lingua leccava di continuo i punti più sensibili del tuo collo e la sua mano continuava a torturarti e darti il piacere che meritavi. Eri seriamente al limite, doveva ringraziare il fatto che tu lo amassi così tanto da aspettarlo perché seriamente volevi solo lasciarti andare in quel momento.
"Padrone, ti prego!" Hai implorato tu chiamandolo in un modo che sapevi fosse il suo punto debole, amava la sensazione di potere che aveva quando lo chiamavi così.
"Ora, (t/n)!" Ha esclamato lui dopo qualche altro secondo come entrambi avete lasciato andare i vostri liquidi spermatici, lui dentro di te e tu sulle coperte del letto. Eravate due casini gementi e ansimanti in quel momento, tu eri troppo stanco anche solo per muoverti mentre lui aveva come al solito le energie di fare altro. Ti ha aperto le manette e ti ha preso in braccio senza il minimo sforzo, rimuovendoti la benda dagli occhi.
"Ti amo, Vin... Mi sei mancato" hai ammesso tu sollevandoti e dandogli il tanto atteso bacio. Ti mancava troppo la sensazione delle sue labbra sulle tue e della sua barbetta che strofinava contro il tuo mento.
"Anche tu mi sei mancato. Ma sia chiara una cosa, la prossima volta che ti vedo baciare un'altra non sarò così gentile." Ha emesso lui in un ringhio facendoti ridere per poi portandoti in bagno e preparando un bagno caldo a entrambi.
Ti eri innamorato di un killer, di un criminale. Il vostro amore non era razionale, era fisico. Di una cosa eri certo, non importava cosa sarebbe accaduto, tu saresti stato bene con lui, al sicuro... Perché, lo sapevi, lui avrebbe ucciso per te.
Prima One Shot LEMON tra i protagonisti maschi, che ne pensate? :D
Sono un po' in ansia perché non ne ho mai scritte ma ammetto che sono soddisfatto :3
Shot richiesta da un mio amico a distanza, spero vi sia piaciuta!
E questi 3 capitoli, ragazzi, erano un assaggio della mia scrittura e delle mie idee per le One Shot di questo genere. Ora che sapete come scrivo potete fare richieste nel primo capitolo (Perfection)
Passate a leggere le mie altre storie nel frattempo che aspettate aggiornamenti!
Abbiate una buona giornata/nottata (sono le 3:37 del mattino ora che ho finito di scrivere il capitolo).
Da Randy è tutto...
BYE BYEEEEEE!!!
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