A Good Date (Scott/Phone Guy × Lettore)
(T/N)'s P.O.V.
Lavoravi al Freddy Fazbear Pizzeria da un mese ormai, avevi legato con tutti, soprattutto con quel cretino di Vincent. Nonostante fosse alquanto una persona che amava flirtare si è rivelato un buon amico, capace di strappare qualche risata e allo stesso tempo ascoltare i tuoi problemi (cosa che pareva fare solo con te dato che le altre guardie lo evitavano abbastanza).
Durante questo mese hai avuto la fortuna di incontrare Scott, un ragazzo alto un metro e ottantacinque dagli occhi e capelli marroni, timido e impacciato. Peccato non ti abbia mai rivolto la parola, Vincent ti ha detto che era alquanto impacciato con le ragazze e per niente bravo nel legare con le persone. Oltretutto, palesemente, non voleva fare il primo passo, non subito.
Eri seduta a un tavolino a controllare i bambini mentre Vincent pareva in una animata chiacchierata con Scott, il quale to ha rivolto più volte un'occhiata furtiva per poi riportare gli occhi sul ragazzo viola di fronte a lui.
Tempo pochi minuti che Vincent si è avvicinato a te tirando Scott per un braccio, completamente ignorando le lamentele del giovane ragazzo dai capelli castani.
"Bambola, ti presento Scott" ha detto il tipo dagli occhi bianchi tirandolo e mettendolo davanti a te. "Divertitevi~" ha miagolato prima di allontanarsi come il ragazzo dagli occhi marroni lo ha afferrato per la manica e lo ha richiamato con aria arrabbiata e imbarazzata. "Sai cosa fare, Scott, rilassati~" ha risposto Vincent in un miagolio a bassa voce seppur tu lo abbia sentito lo stesso.
"Uh... Ahm... Allora... Vieni qui spesso?" Ha chiesto Scott facendoti scoppiare a ridere sul posto. Hai riso talmente forte da doverti coprire la bocca e metterti una mano sulla pancia, la quale iniziava a farti male.
"Scusa" sei riuscita a dire tra le risate, asciugandoti le lacrime. "Scusa" hai ripetuto cercando di calmarti con respiri profondi.
"Sapevo fosse una stronzata..." Ha mormorato lui imbarazzato crollando sulla sedia di fronte alla tua.
"Te lo ha consigliato Vincent, vero? Sono anni che non sento questo approccio, l'unico che può suggerirlo è lui" hai detto riprendendo fiato e asciugandoti le ultime lacrime.
"Beh... Sì, me lo ha detto lui..." Ha sussurrato lui abbastanza forte da farsi sentire, la sua voce imbarazzata e tremante.
"Non ascoltare quello che dice, i suoi approcci funzionano solo con le oche che lo vogliono portare a letto ma sono un vero fiasco. Sii te stesso e basta, è meno forzata la cosa" hai spiegato tu con calma e facendogli un sorriso.
"Oh... È che... Avendo lui esperienza ho pensato... Sono uno stupido..." Ha mormorato lui grattandosi il braccio nervosamente. "Oltretutto sono negato con le ragazze, non so come muovermi..." Ha continuato arrossendo.
"Beh, stiamo parlando, no?" Gli hai detto tu sorridendogli di nuovo, cosa che sembrava averlo fatto rilassare.
"Scusa per quella cazzata, avrei dovuto starmene per le mie e basta..." Ha detto lui con aria triste seppur sembrasse più tranquillo di prima.
"Ma figurati, sinceramente era da un po' che volevo conoscerti" gli hai risposto tu facendolo arrossire.
"Davvero? Ma, ma, ma, ma io sono una frana, sono impacciato, timido e imbarazzante... Come può una come te voler conoscere uno come me?" Ha chiesto lui gesticolando ansiosamente.
"Cosa intendi? Perché che tipo credi io sia?" Hai domandato ridacchiando.
"Ti facevo più una da ragazzo forte e risoluto, oltretutto avevo visto che eri molto legata a Vincent e... E pensavo tra voi due ci fosse qualcosa, ecco..." Ha risposto lui arrossendo e spostando lo sguardo sulle sue mani fasciate.
"Oh mio dio, assolutamente no! Vincent è mio amico, è simpatico e tutto ma non riuscirei ad avere una relazione con lui. Non è il mio tipo" hai reagito tu mettendoti una mano sulla fronte e trattenendo un'altra ondata di risate.
"Oh... Non è quello che sembra per tutte le volte che ti sta attorno e ci prova con te" si è difeso lui riportando lo sguardo sui tuoi occhi.
"Beh, devo ringraziarlo sicuramente, mi ha dato l'occasione di parlarti" hai ribattuto tu facendogli l'occhiolino.
"Già" ha detto Scott con una risata nervosa. "Volevo chiederti... Ti andrebbe di uscire con me stasera?" Ha azzardato lui incrociando le dita sotto il tavolo.
"Certo, ci sto. Dopo il lavoro?" Hai chiesto tu con un sorriso come lui pareva visibilmente sollevato e felice.
"Sì, certo! Uhm... Al cinema? O il ristorante? Cosa preferisci?" Ha detto lui trattenendo il fiato per l'ansia.
"Preferisco qualcosa di più tranquillo e isolato, che ne pensi della sala giochi? Una camminata, una chiacchierata, magari un po' di musica, qualche gioco...?" Hai proposto tu, non ti pareva il caso fargli spendere troppi soldi al primo appuntamento.
"Carino! Ci sto!! Adoro i videogiochi" ha detto lui palesemente soddisfatto della tua scelta.
"E sia, ora è meglio tornare a lavoro, non vorrei beccarmi una lavata di capo dal boss... Dopotutto lavoro qui da poco" hai detto tu nervosamente guardandoti attorno.
"Hai ragione, a dopo (t/n)" ti ha detto lui alzandosi e dirigendosi a grandi passi da Vincent, il quale pareva orgoglioso del suo lavoro, solo per ottenersi Scott che gli urlava contro qualcosa, probabilmente per la brutta figura iniziale.
Il tempo è passato velocemente, i bambini sono stati tranquilli e tu e Scott vi siete spesso guardati durante il turno. Eravate entrambi impanzienti per il vostro appuntamento.
Vincent si è spesso avvicinato a Scott col suo fare da acchiappa femmine e probabilmente ha cercato di dargli consigli sull'appuntamento. Oh, quanto speravi lui non li avrebbe seguiti. Eri già uscita con Vincent e aveva modi di fare seriamente fastidiosi. Come amico non potevi lamentarti, c'era sempre da divertirsi con lui intorno... Ma come persona con cui uscire era buono solo per le ragazze a cui piaceva la gente appiccicosa, flirtosa e che cercava sempre di toccare. Davvero pessimo per i tuoi gusti.
Fortunatamente, a una certa, Scott ha allontanato Vincent, probabilmente infastidito dal suo continuo intromettersi. Hai ridacchiato nel vedere il ragazzo viola fingersi ferito dal rifiuto di Scott.
"Andiamo?" Ha chiesto nervoso il ragazzo dai capelli marroni porgendoti un braccio come si faceva anni fa. Hai trovato carino il suo gesto quindi hai subito intrecciato il tuo bracco al suo. Beh, sì, andava detto che avevi una cotta su quel ragazzo praticamente da quando avevi iniziato a lavorare alla pizzeria.
"Certo!" Hai esclamato entusiasta camminando con lui verso la macchina.
Siete andati alla sala giochi, avete giocato ad una versione Arcade di Just dance... Lui ti ha praticamente stracciata facendo più del doppio dei tuoi punti. Per quanto tu fossi brava a ballare non c'è stata partita, lui era un maestro. Faceva passi tranquilli e aggraziati, ha beccato ogni singolo passo e non ha sbagliato praticamente nulla. Eri rimasta seriamente sorpresa, nel tuo gruppo di amicizie eri l'unica a fare punteggi alti eppure lui ti ha praticamente stracciato.
"Come cazzo hai fatto?!" Hai esclamato tu a occhi spalancati.
"Adoro questo gioco e mi piace ballare" ha risposto lui ridendo e alzando le spalle. Era divertito dalla tua espressione stupita e confusa.
"Ti piace ballare? SEI FOTTUTAMENTE UN MITO A QUESTO GIOCO!" Hai esclamato tu esterrefatta. Lui ha riso di nuovo e ti ha passato una mano tra i capelli, arruffandoteli.
"Ok, ok, ammetto di aver imbrogliato, ho imparato a memoria i tasti di quella canzone con tutte le volte che ci ho giocato" ha ammesso lui grattandosi dietro il collo.
"Ma non vale così..." Hai detto tu lamentandoti con un broncio adorabile ai suoi occhi. E in quel momento, senza che tu potessi reagire, lo hai visto abbassarsi di colpo su di te e baciarti.
Era un bacio dolce, delicato e gentile, affettuoso.
Appena si è staccato ti sei resa conto di essere arrossita violentemente.
"Uh..." hai emesso tu con le guance che andavano a fuoco.
"Scusa, non sono riuscito a controllarmi..." Ha mormorato lui con aria colpevole. Ma tu, in risposta, lo hai afferrato per il colletto della camicia bianca e lo hai tirato giù per poi baciarlo a tua volta. Questa volta ci hai messo più passione e fame nel bacio, ci hai messo tutta te stessa e lui ha reagito leccandoti il labbro inferiore chiedendoti il permesso per rendere più profondo il bacio. Tu, ovviamente, hai dato il consenso e le vostre lingue si sono unite, leccandosi e assaporandosi a vicenda. C'era una gran passione nel bacio e ci avete messo un po' a separarvi, annaspando per prendere aria. Vi siete scambiati un sorriso come Scott si è sistemato i capelli che gli erano finiti in faccia.
"Quindi... Penso sia chiara la risposta se ti chiedessi di metterti con me, no?" Ha chiesto lui con una risata per alleggerire l'atmosfera. Hai riso anche tu e hai annuito energeticamente.
"Direi proprio che la risposta sia sì, mi sei piaciuto praticamente da quando ho iniziato a lavorare da Freddy's" hai confessato tu arrossendo.
"Anche tu mi sei piaciuta da subito ma, come hai notato, sono alquanto timido e ci ho messo un po' per trovare il coraggio di parlarti. E devo ringraziare quel ficcanaso di Vincent che mi ha spinto da te oggi" ha detto lui con una risata finale, divertito dal fatto che doveva ringraziare il collega che più volte gli ha fatto perdere la pazienza.
"Per una volta ha fatto qualcosa di buono, dai!" Hai esclamato tu divertita.
Avete passato la serata tra vari videogiochi ancora e alla fine, coi punti accumulati, lui ti ha regalato un pupazzo a forma di orsacchiotto (c/p) con un cuore porpora tra le zampe.
Il giorno dopo, a lavoro, Vincent si è avvicinato a te con un ghigno e ti ha dato una leggera gomitata nel fianco.
"Quindi... Tu e Scott, heh?" Ha detto lui con tono di scherno guadagnandosi una risatina da te.
"Grazie, Vincent" gli hai detto abbracciandolo attorno al petto e stringendo forte il suo corpo muscoloso.
"Sono bravo a creare coppie, che devo dirti~?" Ha miagolato lui con un ghigno divertito.
"Seriamente, idiota... Grazie per averci aiutato. Sei meglio di quanto credessi ma, ti prego, non dare consigli su come flirtare, sono pessimi!" Hai ringraziato per poi esclamare alla fine il tuo disappunto usando un tono divertito.
"Mi ringrazierai quando..." Ha iniziato a dire lui per poi inserire l'indice e il medio della mano sinistra nel cerchio fatto con pollice e indice della destra. Hai spalancato gli occhi a quel gesto e sei arrossita violentemente.
"VINCENT! SEI SEMPRE IL SOLITO!" Hai urlato dandogli una botta sul braccio come lui rideva divertito per poi spostarsi di lato.
Scott è apparso dietro di lui e ti ha avvolto un braccio attorno alla vita e ti ha baciato dolcemente.
"Mi sono perso qualcosa?" Ha chiesto il ragazzo dagli occhi marroni con un sorriso mentre ti guardavo. "Vincent, non provarci con la mia ragazza" ha ammonito poi guardarndolo male come il ragazzo viola ha alzato le mani in difesa e si è allontanato lasciandovi alla vostra privacy.
Avete passato un lungo periodo assieme e vi siete addirittura sposati dopo diversi anni. Scott era seriamente un amore di ragazzo, aveva conquistato tutta la tua famiglia.
Avete vissuto tutta la vita assieme, anche dopo che Freddy's ha chiuso.
Il vostro "Happily Ever After".
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