I'm Happy, Alpha! (Ch 3)

Seth's P.O.V.

È stato lentamente svegliato dal tepore dell'aria, tepore accompagnato da... Da cosa?
"Mmmhh..." Ha emesso svogliatamente, aprendo i suoi occhi rossi e faticando a mettere a fuoco ciò che aveva vicino... Era-... Alpha? Che diamine era successo? "Alpha?" Ha biascicato, sollevando la testa dalla sua spalla e guardandosi attorno... Erano sul tetto, con lui sopra il dio chimera. (T/n) stava ancora dormendo ma, nonostante ciò, continuava a tenerlo abbracciato a sé. "Ieri sera... Ieri sera..." Ha sussurrato Seth, notando che entrambi avevano dormito praticamente seduti... Ci è voluto poco prima che vari flash riempissero la sua mente, mostrandogli Alpha che lo calmava con i suoi poteri, la chiacchierata e le sue lacrime... Non era sicuro sul se considerare il suo addormentasi addosso a egli qualcosa di imbarazzante o, addirittura, umiliante. Insomma... Lo aveva solo abbracciato, eppure l'essere tra le sue braccia lo ha calmato. Ha silenziato quei dannati dubbi infiniti che oscuravano i suoi pensieri da anni... No... Secoli.
Gli ha permesso di sentirsi leggero, di sentirsi proprio come quando nacque Anubis. Si sentì realizzato quella notte, si sentì felice e soddisfatto... Finalmente nacque il figlio che aveva tanto atteso... Eppure quella volta durò molto poco quella sensazione, i suoi dubbi iniziali (quelli causati da Osiris) gli rinfacciavano che non fosse il vero padre, che Anubis avrebbe potuto odiarlo per aver ucciso il suo padre biologico, che il piccoletto potesse rimanere deluso da lui... E purtroppo, con il tempo, Seth si rivelò un pessimo genitore. Dall'amore incondizionato e orgoglioso che aveva nei confronti del figlio, lentamente è stato consumato dall'interno dai suoi stessi pensieri, ha perso l'affetto, ha perso la lucidità, ha perso la ragione... E finì per diventare il mostro tanto temuto dall'Ennead. Divenne crudele, aggressivo, pericoloso... Divenne violento.
E quei pensieri... Quegli schifosissimi pensieri bui gli impedivano di vedere i colori di cui aveva parlato la sera prima. Vedeva solo nero... E rosso. Vedeva il colore del sangue ovunque. Sui suoi vestiti, nella sua stanza, nei suoi sogni, sulle sue mani... Vedeva sangue e distruzione, una distruzione talmente arida che toglieva la vita a tutto e tutti. E quel caos gli ha tolto la capacità di amare e di vivere. Lo ha prosciugato, lo ha inaridito, lo ha reso sterile come un terreno su cui non cresce nemmeno un filo d'erba.

Huh?! Volete la verità? Beh, siete solo parte dei suoi pensieri, poteva permettersi di ammettere la realtà. Ciò che risiedeva davvero nel cuore di Seth era, ormai, la solitudine. Si sentiva solo, abbandonato... Si sentiva fuori posto. Aveva paura... Era fottutissimamente terrorizzato dal rimanere solo. Certe volte-... Certe volte desiderava solo un abbraccio, una carezza... Qualcosa. Voleva provare affetto... Voleva provare quell'amore che non ha mai provato. Sua moglie non lo ha amato davvero, ha perso suo figlio, Osiris lo ha tradito per una malsana ossessione... Seth non sapeva nemmeno più cosa si provasse ad essere amati.
Desiderava un contatto con qualcuno, desiderava che qualcuno si sedesse accanto a lui e ascoltasse la sua versione dei fatti. Ma no, non è mai accaduto.
Insomma, ma chi voleva prendere in giro?! Era lui quello crudele, quello spietato e senza rimorsi, era lui il mostro a cui andava tagliata la testa! Era lui quello strano, quello senza cuore e il cattivo della situazione! Eppure, in cuor suo, Seth non si è mai sentito effettivamente cattivo. Perché nessuno lo ascoltava? Perché nessuno era interessato alla realtà delle cose? Perché lo etichettavano tutti come un mostro? Era Osiris il mostro... Aveva tolto ad Anubis il suo Kah per ricattarlo, aveva tolto lui il suo seme per causare rotture con sua moglie, aveva cercato di stuprarlo e forzarlo allo svendere il proprio corpo, lo aveva ingannato... Eppure, nonostante ciò, è stato Seth a essere visto come la serpe da uccidere. Perché? Davvero, perché? Meritava davvero tale appellativo? Era davvero un mostro? Era vero che non aveva un cuore? La verità era che Seth non lo sapeva più.
Era così sbagliato desiderare un abbraccio? Una carezza, una parola di conforto? Qualcuno che vedesse del buono in lui? Ma la domanda era... C'era davvero della luce rimasta dentro la sua anima?
Tutto ciò che Seth conosceva erano solo dolore e solitudine... Poteva essere considerato una brava persona? Qualcuno che abbia cercato di fare del suo meglio, che abbia provato a essere una brava divinità, che fosse stato accecato da rabbia, tristezza e solitudine... Poteva essere considerato tale? Aveva una minima speranza di essere considerato una divinità buona? Perché la consapevolezza di essere un mostro faceva così dannatamente male... Era davvero straziante.

"Mmmhh... O-oh... Buongiorno, Seth" ha biascicato il dio chimera, posando i suoi occhioni gialli su di lui.
"Alpha?" Ha chiamato con tono piatto la divinità dai capelli rossi, guardando in basso.
"Mh?" Ha emesso (t/n), dando segnale che stesse ascoltando.
"Secondo te, io sono un mostro?" Ha sparato lui, fissando il niente in particolare.
"Come mai questa domanda di prima mattina?" Ha chiesto Alpha con la voce roca dal sonno, sbadigliando.
"Rispondi alla domanda" ha intimato con modo duro Seth, sperando con tutto il suo essere che la risposta fosse negativa.
"Un mostro...? No, non mi sembri un mostro." Ha scosso la testa il dio dai lunghi capelli neri, tirandolo verso di sé e abbracciandolo. "Hai poco tatto, sei aggressivo certe volte, è vero... Ma non sei un mostro" ha ribadito, guardandolo con uno sguardo gentile. "I mostri non provano dolore o tristezza, non hanno paura, non ne hanno bisogno... Tu hai un cuore che batte; provi paura, ansia, dolore; provi emozioni" ha insistito, risultando estremamente goffo nel cercare di farlo sentire meglio. "Certo, hai fatto cose orrende... Ma stavi soffrendo. Ti sentivi solo, avevi paura, eri arrabbiato e triste... Non sei un mostro, Seth. Non riesco a vederti come tale, ho visto e sentito ciò che hai dentro... E mi ha fatto del male" ha concluso, premendo la fronte alla sua testa.
"Haah?" Ha quasi sbottato il dio rosso, sollevando lo sguardo su di lui... Gli aveva fatto del male?
"Ho sentito tutto ciò che il tuo cuore ha dovuto sopportare. Ho sentito il peso della tua sofferenza, della tua paura e della tua solitudine... E non mi è piaciuto. Sentivo dolore per te, mi sono sentito triste, volevo portarti via tutto ciò... Mi ha fatto male sapere che tu stessi affrontando tutta quella merda da solo." Ha risposto con una spiegazione Alpha, facendo sentire meglio la divinità dagli occhi rossi.
"Se mi farai sentire così compreso andrà a finire che mi innamorerò di te!" Ha scherzato con una risatina Seth, poggiando la testa alla sua spalla.
"N-no, per favore... Non è una buona idea, davvero" ha negato (t/n) con aria imbarazzata, dandogli un abbraccio.
"Non ti farebbe piacere che un dio come me si innamorasse di te?" Ha domandato il dio dai lunghi capelli rossi con fare arrogante, nascondendo il volto nell'incavo del suo collo.
"No, non è quello... È che ho paura tu possa soffrire per me" ha balbettato la divinità chimera, stringendolo ulteriormente a sé. "E poi... Sto ancora pensando ad Amon..." Ha ammesso poco dopo, mostrandosi colpevole.
"Hai intenzione di stare seduto su un sasso per l'eternità a pensare a lui?" Ha ringhiato Seth con fare infastidito, spostandosi e tirandogli un'occhiataccia.
"Seth-... I-io..." Ha mormorato il dio dagli occhi gialli, guardando in basso.
"Non puoi passare l'eternità a piangere quell'essere, Alpha. Devi andare avanti, ormai è morto!" Ha sbottato la divinità rossa, dandogli una spinta. "Rimettiti in pista, non fossilizzarti su di lui! Hai una vita lunghissima davanti, non puoi passarla da solo a pensare a un dio morto!" Ha insistito, arrabbiandosi al suo modo di pensare.
"Mi dispiace, Seth... Non voglio... Non riesco ancora ad andare avanti..." Ha scosso la testa il dio dai capelli neri, sospirando pesantemente. "Io amavo Amon... Era il mio compagno, il dio che più amavo al mondo... Non voglio dimenticarlo, ho la fobia di dimenticarlo..." Ha ammesso poi, passandosi una mano tra i capelli. "Non sarebbe giusto dimenticarlo..." Ha insistito, sospirando di nuovo.
"Andare avanti non significa dimenticare, Alpha." Ha affermato Seth, raddrizzandosi tra le gambe del dio chimera. "Andare avanti significa accettare la fine di qualcosa e prepararsi a qualcosa di nuovo. Rimanere fermi porta solo alla solitudine... Non voglio che tu ti senta solo" ha spiegato poco dopo, assumendo un cipiglio.
"Sei davvero un tesoro, Seth" ha sorriso (t/n) cambiando discorso, offrendogli gentilezza.
"Sei un idiota, Alpha" ha detto lui con una risatina, dandogli una spinta giocosa.
"Mi dispiace, Seth... Mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto" ha sussurrato il dio dagli occhi gialli con tono triste. "Sei disperato... Lo sento quando ti parlo, lo vedo nei tuoi occhi... Stai coprendo la tua anima spezzata con rabbia e cattiveria" ha aggiunto poco dopo, guardandolo con uno sguardo compassionevole. "Va bene soffrire... È ok piangere, è ok sfogare la propria tristezza... Ma non è giusto prendersela con gli altri" ha continuato a voce bassa, sfiorandogli la guancia con le nocche delle dita. "Hai causato infinite sofferenze a tuo figlio... Anubis sta soffrendo, ha dovuto piangere sia sua madre che suo padre... Sei tu il suo papà, perché hai buttato fuori su di lui la tua ira?" Ha insistito, accarezzandogli il volto con una gentilezza a cui Seth non era abituato. "Io so che gli vuoi bene... Ma la tua disperazione sta impedendo alla sua anima di crescere, impedendogli anche di diventare un dio." Ha spiegato poi, premendo la fronte alla sua. "Capisco che tu abbia paura a lasciarlo andare... Ma già non possiede un kah, è vittima di almeno due maledizioni, perché continui a tarpargli le ali? Lo allontanerai sempre di più facendo così... Non perdere il tuo unico figlio" ha concluso infine, guardandolo fisso negli occhi. I suoi occhi rossi che si scontravano con i suoi gialli.
"(T/n)-..." Stava per dire il dio rosso, ottenendo un brevissimo bacino sulla guancia.
"Sei spaventato, non è così?" Ha tirato a indovinare, leggendo direttamente nel suo cuore. "È normale... Ma, se vorrai, potremo piangere insieme. Potremo sfogare il nostro dolore e magari, solo magari, possiamo uscire da questa fossa in cui ci troviamo." Ha sorriso il dio dai capelli neri, allontanandosi da lui. "Stai sopprimendo troppe emozioni, finirai per esplodere... Lascia che il tuo cuore soffra, permetti alla tua anima di piangere... Meriti di lasciar andare tutto questo" ha offerto con cordialità, ottenendo solo che Seth desiderasse ulteriore contatto con lui... E infatti ha permesso ai suoi istinti di vincere, raggomitolandosi contro il petto del dio chimera e nascondendo il volto nell'incavo del suo collo... Era morbido e caldo, sembrava di essere nel caldo abbraccio di una persona amata. Sentiva il suo cuore di leone battere con calma, sentiva il calore della sua pelle sul volto, sentiva una flebile sensazione di protezione in quel modo... Lo faceva sentire meglio.

"Non posso permettermi tale lusso" ha buttato fuori a fatica, sentendo il suo petto gonfiarsi a causa di un profondo sospiro.
"Certo che puoi, Seth... Non sei un mostro, non sei un essere malvagio... Perché devi torturarti così? Pensi che risolverai qualcosa?" Ha indagato Alpha, avvolgendolo in un abbraccio. "Non cambierà mai nulla se continui in questo modo." Ha affermato con sguardo triste, lasciandolo andare.
"So che hai ragione... Lo so benissimo, ma non riesco ad accettare la possibilità che lui si dimentichi di me" ha deciso di ammettere Seth, permettendo alla gentile aura di (t/n) di calmarlo.
"Seth... Anubis merita di diventare adulto. Non puoi forzarlo a restare così a vita, è ovvio che poi vorrà dimenticarsi di te se lo costringi a restare un bambino" ha detto con voce tranquilla l'antica divinità, creando una immensa gelosia in Seth.
"Saresti sicuramente stato un padre migliore di me... Avresti fatto un lavoro migliore del mio" ha sibilato con rabbia e invidia il dio rosso, irrigidendosi.
"Oh, no, Seth... Avrei fatto errori anche io." Ha subito negato con imbarazzo Alpha, sospirando. "Io sono più adatto al ruolo di fratello maggiore che a quello di padre... Non ho alcuna esperienza in quel campo, non penso sarei stato capace di diventare un buon padre" ha spiegato con tristezza, alzando lo sguardo sul cielo azzurro. "Tutti possono diventare genitori... Ma pochi sono capaci di esserlo" ha sospirato poi, abbassando lentamente lo sguardo con fare nostalgico.
"Io voglio bene ad Anubis... È il mio nanerottolo" ha detto casualmente il dio dagli occhi rossi, ricevendo un bacino sulla tempia.
"Tutti i nanerottoli crescono, Seth. Dagli un'opportunità, potrebbe essere l'unico modo per salvare il tuo rapporto con lui" ha affermato il dio chimera. "Sono sicuro che Anubis ti voglia ancora bene... Sentivo dentro di lui un profondo senso di speranza affinché tu potessi tornare il padre che amava" ha esternato con un flebile sorriso, guardando l'orizzonte.
"Uff... Andiamo allora" ha sbuffato la divinità dai capelli rossi, abbandonandosi sulla sua spalla.
"Non posso alzarmi se tu non ti sposti" ha ridacchiato (t/n), dandogli una leggera pacca sulla schiena.
"Portami in braccio" ha ghignato lui, guardandolo come se lo stesse sfidando.
"Mmmmmmmhhhh." Ha emesso il dio dagli occhi gialli, indicando un suo piede con un dito... E, nel giro di una frazione di secondo, Seth è stato sollevato per il piede, ritrovandosi a testa in giù.
"O-OI!!! METTIMI GIÙ, ALPHA!!" Ha gridato la divinità rossa, agitando le braccia, penzolando come un pezzo di stoffa al vento.
"Uhm... No." Ha sghignazzato l'antipatico, muovendo il dito da una parte all'altra, spostando lui a destra e a sinistra.
"ALPHA, NON È DIVERTENTE!!" Si è lamentato Seth, trattenendo una risata.
"Wwwoooohhhh, wwwooooooooohhh!!" Ha emesso (t/n), facendolo dondolare. "Tickle tickle tickle~" ha sussurrato poi, muovendo velocemente tutte le dita dell'altra mano e puntandogliele alla pancia... E subito Seth ha sentito una immensa sensazione di solletico sul ventre che lo ha fatto scoppiare a ridere.
"NO, NO, NO, NO, ALPHA, SMETTILA!!" Ha gridato tra le risate Seth, coprendosi la pancia con le braccia e dimenandosi (per quanto possibile dato che era ancora a testa in giù).
"Devi ridere più spesso, musone!" Lo ha preso in giro Alpha, sollevandolo ancora di più e tirandoselo verso di sé, ritrovandosi la sua faccia davanti alla propria.
"Ahahaha... Hahaha... Haha... Haaa... Oh divino, mi fa male la pancia" ha sospirato il dio rosso, smettendo finalmente di ridere.
"È bello sentirti ridere" ha ammesso il dio dagli occhi gialli, facendogli una carezza sul viso. "Sempre meglio che vederti comportare come un vecchio scorfano brontolone" ha ammiccato poi, facendogli sgranare gli occhi.
"VECCHIO SCORFANO BRONTOLONE?! VECCHIO-... VECCHIO SCORFANO BRONTOLONE A ME?!" Ha urlato come un dannato la divinità dai lunghi capelli rossi, dimenandosi come un capretto al macello per cercare di acchiapparlo, venendo però spostato indietro. "ASPETTA CHE TI METTA LE MANI ADDOSSO E TI FACCIO VEDERE IO CHI È IL VECCHIO SCORFANO BRONTOLONE!!!" Ha gridato poi, agitandosi e dondolando avanti e indietro per afferrarlo. "SONO PIÙ GIOVANE DI TE, VECCHIO LEONE AMMUFFITO!!!" Ha insistito, facendo scoppiare a ridere Alpha.
"Sto tremando di paura, scorfanetto~" lo ha sfottuto quel bastardo, rimettendolo dritto e bloccandogli braccia e gambe. "E cosa mi farai quando mi prenderai, hun? Mi darai un morso~?" Ha fatto poi l'occhiolino, facendolo arrossire.
"Ggggrrrrrr.... Guarda che ti sbrano." Ha ringhiato Seth, dimenando le spalle per liberarsi, sentendosi come se fosse legato da delle corde invisibili.
"UUUUHHH!! STE TREMANDO!!" Ha riso a crepapelle il bellissimo dio che aveva davanti, prendendolo in giro... Aveva una risata stupenda, non solo contagiosa ma dava anche un immenso senso di calma. Seth avrebbe giurato di sentire il suono di una campana suonare mentre lui rideva e, oltretutto, vedeva come una debolissima onda d'urto dorata che fuoriusciva dal suo corpo ad ogni suono della campana.
"Puoi anche mettermi giù adesso, coglione" ha suggerito con un leggero sorriso Seth, sentendo una irreale calma provenire da dentro di lui.
"E cosa ci guadagno?" Ha ragionato l'antica divinità, afferrandosi il mento con le dita come se stesse ragionando.
"Ti faccio ingoiare tutto il deserto se non mi metti giù." Lo ha minacciato il dio rosso, tirandogli un'occhiata in cagnesco.
"Vedi? Sei davvero un vecchio scorfano brontolone quando fai così!" Gli ha rinfacciato il bastardo, scuotendo il capo. "Dovrei insegnarti un po' di buone maniere~" ha miagolato con divertimento, facendolo arrossire.
"Ah, sì? E come?" Ha domandato il dio dagli occhi rossi, immaginando già qualche scenario.
"Seth? A che stai pensando?" Ha chiesto Alpha con confusione, squadrandolo da capo a piedi.
"Non guardare laggiù!! Così mi istighi a pensare a quello!!" È arrossito Seth, vergognandosi dei suoi pensieri impuri.
"Wow, non pensavo tu fossi quel tipo di divinità" ha ammesso (t/n), lasciandolo andare. "Pervertito" lo ha chiamato a mo di presa in giro, facendogli distogliere lo sguardo.
"È difficile pensare ad altro quando una divinità come te mi fa promesse di quel tipo" ha mormorato con vergogna Seth, guardando di lato.
"Non preoccuparti, stavo-... Stavo scherzando" ha balbettato il dio chimera, passandogli una mano tra i capelli e facendogli qualche carezza. "Capisco tu abbia dei bisogni, non devi vergognarti di essi" ha compreso poi, spostandogli il viso fino a farsi guardare negli occhi. "Non vergognarti dei tuoi pensieri, non possono fare del male a nessuno" ha sorriso poco dopo, accarezzandogli lo zigomo con il pollice.
"Ho dei pensieri strani quando sono con te... Come se mi aspettassi qualcosa" ha ammesso il dio rosso, sentendo una immensa urgenza di baciarlo. "Non lo so, è che-... Come se mi stessi aspettando qualcosa da te, come se tu mi dovessi dare qualcosa" ha cercato di spiegare, guardandosi attorno con fare imbarazzato.
"Forse tutti gli scenari che hai immaginato tra noi due ti hanno fatto pensare alla possibilità che potessero diventare reali" ha ragionato (t/n), spostandogli una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Pensi che accadrà?" Ha chiesto conferma Seth, desiderando una risposta positiva. "Insomma... C'è una possibilità io possa piacerti?" Ha chiesto di botto, arrossendo pesantemente alla realizzazione dell'averlo domandato ad alta voce.
"Wow, alla faccia della sfacciataggine" ha ridacchiato il dio dai capelli neri, arrossendo alla domanda. "Non so darti una risposta. Non so nemmeno cosa farò tra un'ora... So solo che, per ora, sono ancora concentrato su Amon" ha risposto con onestà, assumendo un cipiglio.
"Ah..." Ha emesso il dio rosso, sentendosi deluso dalla risposta.
"Mi dispiace, Seth... Ti chiedo scusa, so che ti aspettavi qualcosa di diverso" si è scusato la divinità dagli occhi gialli, mostrandosi colpevole.
"Già, hai ragione... Ma abbiamo parlato poco fa di ciò, era ovvio tu rispondessi così" Ha sospirato lui, sentendosi rifiutato.
"Ti chiedo davvero scusa, Seth" ha mormorato con tono triste il dio dai lunghi capelli neri, afferrandogli una mano.
"Va bene, non preoccuparti." Ha ringhiato il dio dagli occhi rossi, tirandogli dardi con lo sguardo. "Andiamo da Anubis, risolviamo il suo problema e basta." Ha detto con delusione poi, spostandosi tramite la sabbia verso la piazza dell'Ennead, venendo seguito da Alpha.

//

"Haah?" Ha emesso la voce di Anubis, girandosi verso il padre e il re dell'Ennead.
"Hey, piccoletto" ha salutato Alpha, inchinandosi.
"Ciao, Alpha" ha salutato con fare diffidente, fissandogli i segni attorno ai suoi occhi. "Perché siete in camera mia? Ho fatto qualcosa?" Ha indagato il bambino, guardando il re di tutte le divinità egizie.
"A-Ah, no no! Volevo che tuo padre rompesse la maledizione che ti impedisce di diventare un dio" ha sorriso l'alto dio dagli occhi gialli, chinando il capo.
"Alpha, sii onesto... Quante maledizioni ho dentro di me?" Ha indagato con sguardo abbattuto il nanerottolo, guardando con speranza (t/n). Il suo sguardo ha praticamente ucciso Seth... Vederlo così sofferente alla vita era un brutto colpo per lui, era doloroso.
"Due sicuramente, più una terza che ti ha rubato il Kah" ha detto con un sospiro il signore del caos, inginocchiandosi davanti a lui. "Posso spezzare le prime due, ma con il tuo Kah non so che fare... Non so dove sia" ha ammesso con sguardo dolce, chinando il capo.
"Aspetta... Come sarebbe a dire che non ha un Kah?" Ha domandato con un'occhiata confusa Seth, sgranando gli occhi... Eppure era sicuro che glielo avesse ridato anni prima.
"Te l'ho detto poco fa, Seth... Non stavi attento?" Ha chiesto con un'occhiataccia il dio dagli occhi gialli, sollevandosi e mettendosi le mani sui fianchi.
"A-ah, ecco... Deve essermi sfuggito" ha balbettato con una risatina la divinità dagli occhi rossi, ricevendo un pugno sulla testa. "AHIO!! OI, CHE DIAMINE-?!" Ha gridato in reazione, facendo per tirargli una sberla.
"Azzardati. Te lo sei meritato." Ha sibilato (t/n), forzandolo a riportare giù la mano con i suoi poteri. "In ogni caso, sai dove si trova la sua anima?" Ha domandato poi, guardandolo con fare sospettoso.
"Gliela rimosse Osiris tempo fa... Ero convinto di averglielo restituito" ha ammesso il dio dai lunghi capelli rossi, spostandosi velocemente con la sabbia e andando a prendere le piccole urne, tornando indietro subito dopo.
"Caspita che formento che proviene da queste urne... Che diamine gli è successo?" Ha sibilato il re dell'Ennead, passando la mano su di esse. "Beh... Anubis, se tutto va come previsto, probabilmente diventerai un dio tra pochissimo tempo" ha sorriso con sicurezza, facendo brillare gli occhi del bambino.
"Mi prometti di non farmi morire prima?" Ha chiesto Anubis, mostrandosi in un mix di paura ed entusiasmo.
"Farò di tutto affinché non accada" ha promesso Alpha, camminando fino al suo letto. "Stenditi, iniziamo dalla maledizione più cattiva" ha richiesto con tono gentile, mettendo le mani unite davanti a sé e chiudendo gli occhi.

Anubis' P.O.V.

Ha ubbidito agli ordini di Alpha, decidendo di fidarsi di lui... Certo, era sospettoso, ma probabilmente era l'unico a voler davvero provare a liberarlo dalle cattiverie che gli erano state lanciate.
"Apophis, richiedo il tuo sostegno per questa maledizione" ha sussurrato Alpha, emanando un'onda d'urto che ha liberato come un'aurora dorata che si muoveva in qua e là per la stanza, affiancata da geroglifici e segni di colore diverso che giravano su di lui.
"(T/n), guai a te se fai del male a mio figlio." Ha ringhiato con paura suo padre, inginocchiandosi accanto a lui e guardandolo con ansia.
"Anubis, se vuoi puoi tenere la mano di tuo padre" ha concesso (t/n), facendo un cenno con il capo... Subito Seth gli ha offerto la mano, mostrando più bisogno di lui di stringergliela.
"Va bene" ha annuito Anubis, cedendo alla paura che qualcosa sarebbe andato storto e afferrando la mano del suo papà.
Appena Alpha ha aperto le sue mani, una marea di simboli e di piccole luci bianche e gialle si sono sistemate in ordine casuale sopra di lui, iniziando ad attirare una specie di fumo nero fuori dal suo corpo... Non faceva male, era una sensazione strana. Sentiva come se parte del suo male lo stesse abbandonando, permettendogli di sentirsi più leggero.
Il re dell'Ennead ha iniziato a recitare nell'antica lingua delle parole, spostando il suo sguardo da un lato all'altro tra i vari simboli che si spostavano di continuo, dandogli come delle frasi da leggere.
Le luci, intanto, stavano assorbendo tutto il fumo nero emerso dal suo corpo, diventando via via più luminose.

Nel giro di pochi minuti, Alpha ha battuto le mani, facendo sparire tutto ciò che aveva creato nella stanza... E subito gli ha porto la mano, ottenendo che Anubis usasse inconsapevolmente quella che gli mancava... Ma il suo braccio c'era di nuovo, con tutta la mano e le sue cinque dita.
"Ma che-... Woah..." Ha sussurrato il ragazzino, notando che la sua mano fosse più grande di come era prima... E, guardandosi allo specchio, Anubis ha notato che parte dei suoi lineamenti fossero cambiati e che i suoi capelli fossero più lunghi.
"Anubis... Anubis!!" Ha esclamato suo padre con palese sollievo e contentezza, balzandogli addosso e abbracciandolo con forza.
"Ahia, papà, piano-!! Mi fai male!" Si è lamentato il piccoletto, cercando di dimenarsi.
"Seth, ora tocca a te. Poi gli ridaremo la sua anima" ha detto con voce calma il signore dell'Ennead, poggiando una mano sulla spalla di Seth.

Alpha's P.O.V.

Hai osservato come Seth abbracciasse suo figlio, sentendoti come se ti mancasse qualcosa... Già, ti mancavano Amon e il vostro possibile figlio.
Volevi anche tu avere tale gioia, essere un padre per uno gnomo che avrebbe potuto seguire le tue orme... E invece ti è stato strappato via ancor prima che potessi gioire di tale situazione.

"Diventa un dio, Anubis... Puoi crescere, puoi avere un futuro da divinità adulta e importante. Cresci, spodestami, uccidimi con i tuoi poteri... Non importa più, mi basta che tu viva." Ha detto a bassa voce il dio rosso, abbracciando con forza lo gnomo che aveva davanti.
"Anubis... Devo controllare dentro di te cosa impedisca al tuo Kah di rientrare" hai avvisato, guardandolo con quanta più calma possibile. Non dovevi lasciar intendere che tu avessi paura.
"Sarà pericoloso?" Ha chiesto con ansia il piccoletto, scrutandoti con i suoi occhioni neri.
"No, farò di tutto per far andare lisce le cose" hai promesso, mettendo una mano sulla spalla di Seth. "Devi lasciarlo andare, Seth... Ho bisogno di valutare solo lui" hai istruito, ottenendo un'occhiata torva.
"Se gli fai accadere qualcosa-" ti stava per dire con tono minaccioso, venendo però interrotto da te.
"Non accadrà niente, Seth. Non agitarti prima del tempo" hai affermato, mostrandoti sicuro.
"Non farmi pentire di essermi fidato di te." Ha ringhiato il dio rosso, allontanandosi dal figlio.
"Stenditi, Anubis... E cerca di pensare a cose che ti rendano felice" hai richiesto, attendendo che ti ascoltasse. "Dimmi quando posso iniziare" hai concesso, sentendo una grande agitazione provenire dalle urne vicino a te.
"Alpha... Lo hai mai fatto in passato?" Ha domandato Anubis, sdraiandosi sul suo letto e guardandoti con paura.
"Mphf! Se sono riuscito a portare un Kah nella foresta del crepuscolo, fidati che so fare anche questo" ha sdrammatizzato, facendogli sgranare gli occhi.
"È un no?" Ha indagato il nanerottolo con terrore, facendo per alzarsi.
"Anubis... So che è spaventoso, lo è anche per me, ma Alpha è un dio antico. Proviamo a fare questo atto di fede, ok?" Si è intromesso il dio dagli occhi rossi, infondendo un briciolo di sicurezza nel figlio.
"Sappi che me la prenderò con te se qualcosa dovesse andare storto" ha avvisato con un'occhiataccia il ragazzino dai capelli neri, rimettendosi sdraiato. "O-ok... Puoi iniziare" ha dato conferma poco dopo, guardandoti come se ti stesse affidando la sua vita.
"Dormi, nanetto... Dormi" hai sussurrato, passandogli una mano sul viso e inducendo un sonno profondo in lui.
"Potevi farlo prima!" Ha sbottato Seth, spostando lo sguardo tra te e il suo bambino.
"Volevo che si fidasse di me. Un Kah ha paura di un essere di cui non si fida" hai risposto, facendo illuminare i palmi delle tue mani e muovendole lentamente sul corpo del piccolo. "Vieni fuori, fiore di Osiris." Hai ordinato con un sibilo, riconoscendo subito il rovo di spine che percepivi dentro di lui.
"No, quello-... Quello gli garantisce la vita!" Ha esclamato Seth, cercando di evitare che tu toccassi quel brutto fiore nero spuntato dal petto di Anubis.
"Seth, sta seccando. Se non lo togli e lo sostituisci alla sua anima, sarà dannato per l'eternità a vagare sulla terra!" Lo hai avvisato, fermandolo con i tuoi poteri. "È questo che vuoi? Vuoi che l'anima di tuo figlio sia costretta a vagare a destra e a sinistra tutta sola per sempre?!" Hai abbaiato, cercando di farlo ragionare.
"E cosa vuoi che faccia io?!" Ha detto con tono aggressivo il dio rosso, fissando le urne contenenti l'anima del figlio.
"Apri le urne una ad una, cerca di bloccare la sua anima nella stanza. Appena rimuoverò quest'erbaccia, convincila a tornare nel suo corpo" gli hai fornito istruzioni, afferrando quella steppaglia di un fiore che spuntava dal cuore di Anubis.
"Ok... Ok, posso farlo" ha annuito il dio dai lunghi capelli rossi, aprendo le urne dorate e contenendo il povero Kah spaventato.
"Anubis? Anubis, non spaventarti" hai chiamato, guardando l'anima che si era materializzata nella stanza. "Potrai presto tornare al tuo posto. Stammi vicino, ok? Non ti sarà fatto alcun male" hai affermato, riportando lo sguardo sul suo corpo.
"Figlio mio, andrà tutto bene... Papà è qui, ti terrà sempre al sicuro" si è intromesso Seth, mettendosi in ginocchio accanto all'aura azzurra del Kah. "Puoi fidarti di me un'ultima volta?" Ha chiesto con sguardo triste, fissando l'anima del figlio.
"Ho paura, papà..." Ha detto con voce distorta il Kah, buttandosi tra le braccia di colui che lo ha cresciuto.
"Diventerai un dio forte e coraggioso, Anubis... Diventerai adulto e potrai diventare molto migliore del dio che sono stato" ha sussurrato il dio dagli occhi rossi, abbracciando l'essere che più amava al mondo... Come desideravi di aver provato anche solo un briciolo dell'amore cheha provato Seth... Desideravi così tanto essere un papà, avere uno figlio o una figlia da amare e proteggere, qualcuno da crescere e a cui insegnare le tue conoscenze... Era il tuo più grande desiderio, desiderio che avrebbe potuto avverarsi se non fosse stato per quella disgustosa scusa di un dio chiamato Osiris. Lo odiavi, ti aveva strappato ogni tuo desiderio e sogno... Era colpa sua se non hai potuto sperimentare la gioia di essere un padre.

"Anubis, al mio tre rientra nel tuo corpo" hai avvisato, sentendoti le lacrime agli occhi. "So che hai paura, ma sarai presto al sicuro" hai assicurato, strizzando gli occhi per un attimo prima di tirare via con forza il fiore di Osiris.
"Nnnnggghhh... A-ACK!!" Ha emesso il corpo di Anubis, rimanendo però in un sonno profondo.
"Sparisci, inutile pianta." Hai sibilato, riducendola in cenere. "Uno... Due... Tre! Entra, Anubis!!" Hai esclamato, creando una connessione tra il corpo e il Kah.
"Papà!!" Ha chiamato l'anima spaventata, fissando Seth con terrore.
"Va tutto bene, Anubis. Va tutto bene, sono proprio qui" ha sorriso il dio rosso, sorridendogli con fare rassicurante. "Svelto, torna nel tuo corpo! Sarò qui quando ti sveglierai" ha promesso poi, ottenendo un cenno dal Kah.
"Va bene, papà..." Ha annuito il nanerottolo, guardando il suo corpo e rientrando in esso.
"Sta bene... Sta bene, vero?" Ha domandato dopo diversi secondi Seth, spostando lo sguardo tra te e il figlio.
"Respira... Sembra stare bene" hai sussurrato, sobbalzando quando Anubis si è alzato a sedere con una profonda inalazione d'aria. "Sì, sta bene" hai affermato, sospirando con sollievo.
"Cribbio... Mi sento più pesante" ha biascicato Anubis, tossendo e riprendendo aria.
"È il peso del tuo Kah" hai riso, alzandoti in piedi.
"Non facciamolo mai più, vi prego..." Ha scosso la testa il ragazzino, guardando suo padre. "Papà..." Ha chiamato, facendoti girare verso di lui... Stava sorridendo ma, allo stesso tempo, lunghe scie di lacrime stavano sgorgando dai suoi occhi.
"Seth..." Hai sussurrato, avvicinandoti a lui e asciugandogli le lacrime dalle guance. "Non piangere... Va tutto bene ora" hai mormorato, ottenendo che ti saltasse al collo e ti abbracciasse.
"Grazie, Alpha" ti ha detto all'orecchio, spostandosi e avvicinandosi a suo figlio. "Diventa un dio, Anubis... Diventa un dio e prendi il posto di Alpha un giorno. Cresci e diventa più forte di qualunque altra divinità" ha augurato, facendo sospirare Anubis.
"Horus aveva detto che era colpa tua se non potevo diventare un dio..." Ha ammesso il piccoletto, guardandosi le mani.
"Horus? Cosa pensi ne possa sapere quel pollo di maledizioni?!" Hai sbottato, infastidito dall'arroganza e dalla cattiveria di quel ragazzo. "Ignora ciò che dice. È identico a Osiris" hai ringhiato, corrugando le sopracciglia. "Avevi tre maledizioni dentro di te... Ma la più grave è quella scagliata da Osiris stesso, rimuovendoti l'anima. Non si diventa divinità senza un Kah" hai affermato, cercando di domare l'ira che sentivi dentro di te.
"Papà, puoi uscire dalla stanza? Devo chiedere una cosa a (t/n)" ha richiesto il ragazzino dagli occhi neri, guardandoti con una luce strana negli occhi.
"Non puoi chiederla davanti a me?" Ha domandato con fare infastidito il dio rosso, incrociando le braccia.
"No, per questo ti sto chiedendo di uscire" ha risposto con prontezza suo figlio, rimanendo serio.
"Piccolo-!" Stava sibilando Seth, ottenendo che tu gli tappassi la bocca con i tuoi poteri.
"Orsù, basta così. Vai fuori, sarò da te in un momento" lo hai invitato, spingendolo delicatamente con una mano sulla spalla.
"Come volete voi" si è arreso con fare indispettito il dio del deserto, uscendo dalla stanza.
"Cosa volevi chiedermi, piccoletto?" Hai indagato avvicinandoti, sedendoti sul suo letto di fronte a lui.
"Seth sembra essersi legato molto a te" ha notato casualmente il giovane, sospirando. "Voglio chiederti di prenderti cura di lui" ha sparato poi, spiazzandoti.
"Oh mi-... Ahm... Perché questa richiesta?" Hai balbettato, guardandolo a occhi sgranati.
"Papà non ha più nessuno... È solo... Penso tu sia l'unico a cui si sia mai legato in queste centinaia di anni. Si è fidato così tanto da affidarti la mia vita, papà non lo avrebbe mai fatto" ha spiegato, guardandoti negli occhi. "Per quando mio padre sia diventato un essere arido e crudele, penso seriamente abbia bisogno anche lui di un posto sicuro nel mondo" ha sospirato poi, guardandosi le mani. "Per favore, permettigli di avere un posto sicuro nel mondo... Prenditi cura di lui, aiutalo a stare meglio... Aiutalo a tornare come un tempo" ti ha chiesto infine, facendoti prendere un profondo respiro.
"Anubis... Sono tornato su questa terra dopo due mila anni... Sto soffrendo la morte della mia famiglia" hai spiegato, assumendo un tono penato. "Come pensi io possa riuscire a farlo stare meglio?" Hai chiesto, guardando in basso.
"Alpha... Sei l'unico che può aiutare mio padre. Sei una divinità grande e importante, un dio conosciuto perché proteggeva gli innocenti e le vittime di ingiustizie..." Ha ribattuto lui, guardandoti determinato. "Se non vuoi nemmeno provarci è come se lo stessi abbandonando anche tu. Perché non ci provi?" Ha insistito, mostrandosi deciso. "Lui si fida di te, perché non provi a dargli un'occasione? Anche lui sta soffrendo e ha paura... Perché vuoi lasciarlo annegare nei suoi pensieri se lui ti sta mostrando che vuole essere salvato da te?" Ti ha rinfacciato, facendoti distogliere lo sguardo. "Tu sei l'ultima occasione che ha... È mio padre, aiutami a salvare il mio papà." Ha concluso poi, sembrando effettivamente sofferente al vedere il padre in quelle condizioni.
"Non ti posso promettere niente... Ma sono felice che tu voglia ancora bene a tuo padre." Hai offerto, chiudendo gli occhi e pensando ai bei momenti che hai avuto con Apophis... Anche tu avresti fatto di tutto per salvarlo. "Ci proverò. Ci posso provare" hai acconsentito, ottenendo un sorriso.
"Grazie, Alpha" ha sorriso il ragazzino, sospirando di sollievo.
"Non c'è problema" hai affermato con un inchino, alzandoti. "Ti lascio riposare, sicuramente ne avrai bisogno" hai concesso con un sorrisino, ottenendo un cenno del capo.
"Già, sono esausto" ha ammesso il ragazzino, seguendoti con lo sguardo.
"Buon riposo" hai sussurrato, uscendo dalla stanza e chiudendo la porta.
"Alpha..." Ha mormorato Seth, balzandoti addosso e baciandoti... Sei rimasto talmente spiazzato che non sei nemmeno riuscito a reagire.
Hai sentito tutte le sue emozioni e i suoi pensieri durante il bacio... Continuava a pensare a quanto fossero morbide le tue labbra, a quanto velocemente gli battesse il cuore, al quanto si sentisse bene... Sentivi una immensa gioia provenire da lui, emozioni talmente intense che erano difficili da gestire. Ti ha addolcito sentire così tante cose positive provenire da qualcuno solo per un tuo bacio.

"Scusami, Alpha... Ero felice, i miei istinti hanno avuto la meglio" ha ridacchiato con imbarazzo il dio rosso, spostandosi e guardandoti. Era arrossito sulle guance... Lo trovavi adorabile.
"Non sei affatto il dio crudele di cui tutti parlano" hai affermato, sorridendogli. "Hai un animo molto gentile dentro di te" hai aggiunto, ottenendo una specie di ghignetto arrogante.
"Non mi aspettavo questa reazione, ma apprezzo le tue parole" si è pavoneggiato lui, facendoti ridere.
"Che pallone gonfiato che sei" lo hai preso in giro, ottenendo una risata. "Hai la tipica risata che fanno sentire le rappresentazioni dei cattivi" hai notato, portandolo a coprirsi la bocca mentre ridacchiava... Dopo quelle parole, hai notato un bagliore di insicurezza nei suoi occhi. "Non coprirti... Mi piace la tua risata" hai cercato di rassicurarlo, afferrandogli la mano e spostandola gentilmente. "Non vergognarti mai di te stesso, Seth" hai richiesto, osservando il suo sorriso. "Anche il tuo sorriso sembra quello di un personaggio crudele dei racconti" hai notato ad alta voce, facendogli distogliere lo sguardo.
"Sì, è sempre stato così..." Si è lamentato, abbassando lo sguardo sul terreno.
"È particolare... Mi piace, è un bel sorriso" hai complimentato, facendolo arrossire sulle orecchie.
"Sei il primo a dirmelo" ha ammesso con imbarazzo, grattandosi il collo, passandosi una mano tra i capelli poco dopo.
"Non arrossire, non serve~" hai miagolato, ottenendo una spinta giocosa.
"Smettila di sfottere, non è divertente!" Ti ha ripreso il dio dagli occhi rossi, facendoti ridacchiare.
"Sei davvero adorabile, Seth" hai complimentato, facendolo arrossire anche sulle guance.
"Ma allora lo fai apposta!" Ti ha sgridato, facendoti scuotere il capo.
"Beccato. Chiedo scusa" ti sei scusato, facendogli distogliere lo sguardo.
"Cambiando argomento..." Ha detto casualmente, tornando a guardarti. "Che ti ha chiesto mio figlio?" Ha domandato Seth, fissandoti con sospetto.
"Posso solo dirti che ti riguardava... Anubis è ancora molto legato a te. È ovvio ci tenga ancora a te" hai risposto, facendogli salire le lacrime agli occhi. "È preoccupato per te... Non perdere il rapporto che hai con lui, è palese che vi vogliate molto bene." Hai sorriso, allungando una mano e facendogli una carezza sulla guancia. "Non piangere, sofficione!!" Lo hai preso in giro, asciugandogli le lacrime.
"Scusami, è che sono felice! Era da tanto che non mi sentivo così" ha ammesso Seth, mostrandoti un sorriso penato.
"Niente lacrime" lo hai invitato con goffaggine, tirandolo verso di te e dandogli un abbraccio. "Sei davvero dolce" hai sussurrato, permettendogli di calmarsi tra le tue braccia. Eri davvero un caso perso, non riuscivi affatto a confortare la gente, risultavi sempre goffo e imbranato.
"Hic... Hic hic..." Ha singhiozzato il dio rosso, ricambiando l'abbraccio.
"Sei abbastanza, Seth... Sei più che abbastanza per lui" hai mormorato, accarezzandogli la schiena nuda.
"Anche tu sei abbastanza, coglione. Anche tu puoi essere abbastanza per me" ha esternato, cercando in ogni modo di soffocare i sussulti.
"Lo apprezzo molto, Seth... Davvero" hai ringraziato, stringendo la presa sul suo corpo e affondando il viso sulla sua spalla.

Verità era che eri terrorizzato... Avevi una paura immensa di legarti troppo a lui, avevi paura di affezionarti troppo, avevi paura di dimenticarti di Amon, avevi paura di soffrire di nuovo... Non eri sicuro di riuscire a superare una ennesima perdita.

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(Leggete tutta la nota autore, è importante)

PYON PYON PYON
MINNA GENKI? (Come state?)

Finalmente l'aggiornamento!! Lo so che doveva uscire la settimana scorsa ma ho lavorato tutto il weekend e non ho potuto revisionare il capitolo... Sad, right?

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Vi sta piacendo questa storia? Cosa ne pensate? Cosa vorreste vedere nei prossimi capitoli?
(Ricordate che la storia principale dura 10 capitoli + qualche capitolo extra)

Spero che My Morning Star possa interessarvi a tal punto da spingervi a votare e commentare (adoro leggere i vostri commenti e interagire con voi) i capitoli.
Mi auguro anche che riusciate a empatizzare sia con Seth che con Alpha, mi renderebbe felice sapere che vi siete ritrovati nei loro pensieri e nelle loro emozioni ⭐

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Ricordatevi che nel mio profilo troverete sia il link di Ko-Fi (in fondo alla bio) in cui potete supportare la mia scrittura e i miei cosplay per i futuri comicon (probabilmente verrò un paio di giorni al ROMICS ad APRILE), e anche le mie Wishlist Amazon (negli annunci nel mio profilo) in cui potete mandarmi dei regalini (sia Libri/Manga che accessori per i Cosplay).

OVVIAMENTE NON È OBBLIGATORIO, POTETE FARLO SOLO SE VOLETE E POTETE.
Non pretendo assolutamente nulla da nessuno.

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Visto che ci sono, vi avviso che è uscita una storia scritta a lettera, si chiama "Una Lettera Dall'Inferno". È un capitolo scritto a mo' di lettera per il me di quando avevo 15 anni... Ho riversato davvero la mia anima in quel pezzo, spero che decidiate di leggerla.
Se anche solo uno di voi si sentirà capito o toccato da quelle parole (per me estremamente personali), posso affermare di aver raggiunto uno dei miei molteplici scopi.

Se volete sapere qualcosa di più su di me... Quel capitolo in quella storia è il modo migliore.

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Come state? Come è stato il rientro a scuola?
Spero sia andato tutto bene... Sappiate che io ci sono se dovesse avere bisogno di parlare con qualcuno ❤️

MI RACCOMANDO, nel frattempo, prendetevi cura di voi. Tre pasti regolari al giorno, riposatevi e prendetevi delle pause.
La vostra salute (emotiva, fisica e psicologica) è estremamente importante e non va sottovalutata. Se sentite di averne bisogno PRENDETEVI UNA PAUSA. Non lavorate fino allo stremo, vi farete solo del male... Ce la potete fare, forza! Piccoli passi, respiri profondi, va tutto bene 💙

Non siete soli, avete tutto il mio supporto.
Combattete per i vostri ideali, difendete la vostra verità, non fatevi mettere i piedi in testa da nessuno... Andrà tutto bene, ve lo prometto.

Forza, ragazzi!! Supportiamoci tutti assieme 🙏♥️

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Abbiate una buona giornata/nottata, Randy va a dormire che domani lavora ^^ (oltre al fatto che è sveglio dalle 5:30 di questa mattina e sta andando avanti con 3 ore e mezza di sonno, una tazza di ginseng, due bicchieri di thè e una monster da mezzo litro)

Ci vediamo nel prossimo capitolo!
JA NEE!!!

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