ALTERNATIVE STORY - Toxic Version
Seth's P.O.V.
Era nuovamente seduto lì, accanto a quella vecchia statua... Era una statua strana, arcana, antica. Nemmeno lui sapeva da quanto tempo si trovasse lì, in quel tempio dimenticato dall'Ennead.
Le incisioni sulle pareti dicevano che fosse il tempio dell'antica divinità chiamata Alpha... Veniva rappresentato come un dio chimera, un mix del veleno e saggezza del serpente, della forza e regalità del leone e dell'intelligenza della capra. Era figlio dell'antichissimo dio Apophis e della donna Natura, le divinità ormai dimenticate dagli egizi. Una divinità pericolosa, un tempo amatissima da chiunque la venerasse.
Le incisioni e i geroglifici ne parlavano come un dio che portava fecondità, che proteggeva donne e bambini, ma allo stesso tempo spietato in guerra. Veniva chiamato "Il Dio della Vendetta a Tre Teste". Era la prima divinità del caos e della distruzione, successiva ad Apophis e precedente a tutte quelle dell'Ennead... Eppure, erano secoli che nessuno ne parlava.
Chissà che fine aveva fatto, che divinità fosse stata e che tipo di essere poteva rivelarsi... Forse era strano da dire, addirittura non aveva senso, ma Seth provava una immensa nostalgia nel leggere di quel dio. Non lo aveva mai visto o incontrato, ma sentiva un'arcana nostalgia provenire da quelle letture. Come se Alpha avrebbe potuto colmare l'immenso vuoto che si portava dentro da tanto tempo.
"Alpha..." Ha sussurrato inavvertitamente, accarezzando la testa di leone di quella creatura di pietra. Gli ha passato la mano sul grosso muso, sul naso, tra le fauci spalancate... A guardarlo bene, sembrava che stesse mostrando le zanne a qualcuno... Chissà perché fu scelta quella posa?
"Torna su questa terra, signore della vendetta a tre teste... L'Ennead ha bisogno di divinità come te" ha detto Seth, guardando negli occhi la statua, facendogli una carezza sotto l'orecchio. "Penso che saremmo andati d'accordo noi due" ha ridacchiato poi, sedendosi al suo fianco e poggiando la testa contro il suo dorso. "Buonanotte, mio leone" ha sussurrato poco dopo, abbandonandosi alla stanchezza... L'indomani ci sarebbe stata l'ultima sfida contro Horus... Era meglio riposare, magari quel posto gli avrebbe infuso un po' di forza.
//
"Gah... Ngh... Ack!! Gh... Ngh... GGGGRRRRRRR!!!" Ha emesso una voce strana, come se non parlasse da tanto tempo. Seth sentiva come se la statua contro cui si era addormentato si stesse muovendo. "Uff... Huff..." Ha emesso quella voce, svegliando effettivamente il dio rosso.
"Ma che diavolo-?!" Ha sbottato Seth, vedendo che la statua a cui era appoggiato stesse lentamente prendendo vita. La piestra stava gradualmente diventando pelliccia marroncina, la criniera era completamente nera con la radice più sul marrone scuro, mentre la capra era grigio topo con spruzzi bianchi sul muso... E quegli occhi... I quattro occhi della bestia erano di un giallo ombra, degno dei gatti e dei rettili.
"Dovrei dirlo io!" Ha abbaiato il bestione, tirandogli un'occhiataccia con le teste della capra e del leone. "Ahia... Diamine, i polmoni!" Ha esclamato con tono soffocato, prendendo grandi boccate d'aria... E, nel mentre, anche la coda si era totalmente liberata. Era composta da un lungo serpende nero dai riflessi iridescenti, con la testa triangolare e gli occhi luminosi e giallo acceso. Si è agitata per un attimo prima di rivolgersi verso di lui.
"Tu chi sei?" Ha detto con ostile curiosità Seth, alzandosi in piedi e materializzando dalla sabbia una falce.
"Tu, piuttosto! Devi essere un gran sfacciato per dormire sul mio fianco senza chiedermi il permesso!" Ha ribattuto l'essere, scrollandosi di dosso la sabbia rimassa e stiracchiandosi.
"Permesso? Il signore dell'Ennead non deve chiedere il permesso a nessuno." Ha ringhiato il dio dai capelli rossi, puntando la lama alla gola della testa di leone.
"Re dell'Ennead? Wow... Che fine ha fatto tuo fratello? Mi ha fatto tramutare lui in pietra dato che il trono spettava a me" ha ridacchiato con cattiveria la chimera, usando una delle sue grosse zampe per spostare la falce dalla sua gola.
"È morto. L'ho ucciso io." Ha ghignato con orgoglio Seth, nascondendo come fossero andate davvero le cose.
"C'è qualcosa che non va in te, Re dell'Ennead~" Ha miagolato la capra, come la testa di serpente gli si è parata davanti e ha serpeggiato la lingua biforcuta verso di lui. "Non c'è vita in te... Chi ti ha tolto la vita?" Ha chiesto la soave e ipnotizzante voce del serpente, girandogli attorno e tirandolo verso il corpo della bestia. "Quindi è per questo che non sento vita provenire dai tuoi bassifondi. Sei sterile" ha affermato la capra con sorpresa.
"E tu che cazzo ne sai?!" Ha ringhiato il dio dagli occhi rossi, tirando dardi con lo sguardo al bestione che aveva davanti.
"È stato tuo fratello, vero?" Ha indagato con tono gentile il leone, sedendosi a terra e riportando la coda-serpente dietro di sé. "Ha eliminato mio fratello minore, Beta, e poi è toccato alla mia compagna e nostro figlio non ancora nato. Non mi sorprenderebbe lo avesse fatto anche con te" ha ammesso poi, indirizzando indietro le orecchie e abbassando il muso in una sorta di inchino.
"Chi sei tu?" Ha chiesto con l'accenno di realizzazione Seth, abbozzando un leggero sorriso... Alpha. L'Alpha che aveva desiderato di incontrare... Doveva essere lui, vero?
"Sono Alpha, figlio della signora della natura e del grande dio del caos primordiale. Deduco tu sia Seth... Che grande onore essere risvegliato dal secondo figlio più forte di Rah" ha ridacchiato la chimera, prendendo forma umana... Un uomo bellissimo, alto, dai lunghi capelli neri e gli occhi giallo acceso. Aveva un corpo muscoloso e mascolino, al pari di Seth, un viso affilato e bello come il sole... Faceva battere forte il cuore del dio rosso. "Il piacere è mio, signore" ha ghignato l'uomo, portandosi un pugno al petto e inchinandosi con fare elegante.
"Sei un ammaliatore, vedo" ha schernito il dio rosso, ridendo divertito.
"Sono per un terzo serpente, Seth~" ha affermato con voce soave, facendo serpeggiare la sottile lingua biforcuta tra le labbra.
"Quella è la tua lingua?" Ha indagato Seth, valutando come sarebbe stata la sensazione del ricevere un bacio con essa.
"Oh? Oh, no no! Questa è la mia lingua." Ha riso il dio dagli occhi gialli, tirando fuori una semplice lingua umana. "Mi piace fare scena" ha fatto spallucce poi, ammiccando. "Ora, se non ti spiace... Ho un trono da reclamare~" ha fatto l'occhiolino, sparendo in un soffio di vento.
(T/N)'s P.O.V.
Hai annusato attentamente l'aria, guardandoti attorno nella piazza dove risiedeva il trono e il gong per richiamare le varie divinità... Non ti mancava affatto quel posto ma, allo stesso tempo, era quasi nostalgico vedere l'alba da quel luogo.
Hai sollevato con i tuoi poteri il bastone, sbattendo con forza una delle due estremità contro il piatto di ferro... E subito hai percepito le varie forze divine svegliarsi e radunarsi attorno a te.
La prima reazione di tutti sono stati dei sussulti di stupore, guardandoti con timore.
"Cosa?! Come diamine hai fatto a tornare?!" Ha gridato Isis, l'ex compagna di Osiris.
"Non grazie a te" hai ironizzato, facendo sibilare la tua lingua tra le labbra.
"Madre, chi è costui?" Ha chiesto un semidio con la maschera di un... Pollo?
"Sono Alpha, gli altri mi conoscono bene!" Hai riso, allargando la mani per occupare spazio e mostrarti sicuro di te. "Sono l'erede legittimo al trono. Tu chi sei, pollastro?" Hai domandato a mo di scherno, portandoti una mano al mento con fare pensante.
"Sono io l'erede al trono, sbaglio Rah?" Ha indagato il polletto, ottenendo uno sguardo imbarazzato dalla signora. "Stavamo competendo io e mio zio per il trono" ha spiegato brevemente, rimanendo serio.
"Beeehhh... Ecco... Tecnicamente ha ragione Alpha. Il nostro (t/n) era l'originario Re dell'Ennead prima che venisse tramutato in pietra" ha ammesso con una risata la signora, madre di quasi tutte le divinità presenti.
"Io sono favorevole al restituirgli il trono" si è intromesso Seth, apparendo con una risata crudele.
"Seth, non trasgredire le regole!!! Dovevi cedere il posto a Horus!!" Ha gridato la vecchia arpia di Isis, indicandolo con fare accusatorio.
"E chi mi obbliga? Preferisco Alpha al trono piuttosto che quella gallina di mio nipote!" Ha sfottuto il dio rosso, ridendo e incrociando le braccia.
"Beh... L'attuale re è lui. Se decide di sua volontà di cedere il posto, noi non possiamo opporci." Ha affermato Rah, battendo le sue lunghe ciglia nere, mostrandosi preoccupata. "Per di più, era (t/n) l'originale erede al trono..." Ha continuato, mostrando un sorriso al nipote prediletto.
"E sia allora" hai riso battendo le mani assieme, chiudendo poi gli occhi e toccando quello che sembrava un tavolo al centro della piazza... E subito una parte rotonda si è aperta a metà, permettendoti di tirare fuori due bracciali con 3 pietre colorate nella parte superiore.
"Quelli sono-..." Stava dicendo Thot, riconoscendo i bracciali.
"Esatto. I bracciali dei Re, regalo dei miei genitori, Natura e Apophis. Dopo che il vecchio Osiris ha ucciso mio fratello, sentivo bene che avrebbe fatto qualcosa anche a me. Quindi li ho nascosti" hai spiegato, indossando i bracciali... Le pietre si sono illuminate, segnale che erano tornate al legittimo proprietario.
"Mi inchino a lei, signore" ha affermato Thos, inchinandosi verso di te e riconoscendo il tuo potere... Poco dopo hanno iniziato a inchinarsi tutti.
"Rah! Non è giusto, deve essere Horus il re!!" Ha urlato Isis, ottenendo che tu la afferrassi per la gola con i tuoi poteri.
"Arpia, ti conviene mozzarti la lingua da sola... Prima che ti riduca in cenere" hai ammiccato, facendo ghignare Seth.
"Lurido verme-!" Ti ha chiamato, cercando di offendere lo smisurato ego che avevi ereditato da tuo padre Apophis.
"Uhm... Verme dici? Ti sbagli, sono un serpente, un leone e una capra, tutti assieme~" hai riso, gettandola con violenza indietro e facendola sbattere contro una colonna.
"Come sta tuo padre nell'oltretomba?" Ha sputato fuori la donna, sollevandosi a fatica.
"Decisamente meglio di tuo marito" hai schernito, onorando dentro di te l'antico dio che era tuo padre. "Credo che questa riunione sia finita... Disperdetevi e tornare a nascondervi come avete sempre fatto" hai dismesso il tutto, agitando la mano per mandare tutti via.
"I miei ossequi, e lunga vita a lei!" Hanno affermato alcune divinità, inchinandosi ancora prima di sparire... Già, i vecchi traditori di tuo padre attenagliati dal rimpianto.
"Beh... Ciao ciao" hai ridacchiato, spostando una ciocca di capelli neri dalla faccia e dirigendoti in camera tua.
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Seth's P.O.V.
I giorni erano molto pacifici con la nuova divinità... Erano tranquilli, avevano parlato diverse volte.
Era strano... Gentile, ma freddo e distante. Era diverso da come lo aveva immaginato.
"Seth, a cosa pensi?" Ha domandato Alpha, mordendo una fettina di mela.
"Penso a lei, mio re" ha scherzato lui, prendendo il pezzettino rimasto e portandoselo alle labbra con un sorriso malizioso.
"Per caso oscilli da quel lato, Seth?" Ha indagato il dio chimera, tagliandosi un'altra fetta con fare noncurante.
"Perché non lo scopriamo?" Ha ridacchiato il dio rosso, mandando giù il boccone e sollevandosi verso di lui, mettendogli le mani sulle spalle.
"Non mi hai chiesto il permesso per toccarmi" ha affermato il figlio di Apophis, guardandolo con aria neutrale.
"Non rovini il momento, mio Signore" ha sussurrato la divinità dagli occhi rossi, facendosi coraggioso e dandogli un bacio sulle labbra... Erano così morbide... Era una sensazione fortissima, nemmeno le divinità più antiche potevano sapere quanto Seth avesse desiderato quel momento.
Le sue labbra... Erano così morbide, sembravano un puzzle perfetto. Sembravano fatte apposta e su misura per unirsi alle sue. Erano anche così calde...
"Basta, staccati" ha detto la voce di Alpha, spingendolo indietro con una mano. "Non mi hai chiesto il permesso." Ha rinfacciato con un'occhiataccia, portandosi alla bocca l'altra fettina di mela.
"Devo davvero chiederle il permesso per darle un bacio?" Ha indagato con delusione la divinità dai lunghi capelli rossi, desiderando un altro bacio.
"Sì. Non sei diverso dalle altre divinità." Ha affermato la chimera, evitando di guardarlo... Quelle parole gli hanno fatto male. Lo aveva messo al pari degli altri dei, gli aveva detto di non valere niente...
"Posso-... Tenerle la mano, mio re?" Ha dovuto chiedere con dolore, ingoiando un groppo alla gola.
"Come desideri" ha alzato le spalle il Re dell'Ennead, porgendogli la mano destra.
"Grazie" ha ringraziato il dio rosso, afferrandogli la mano e stringendola. Era lì... Era lì, era reale, (t/n) non lo avrebbe mai abbandonato. Era vivo, respirava, era lì con lui... Eppure sembrava così distante.
"Qualcosa ti turba?" Ha indagato il dio dagli occhi gialli, guardandolo con sospetto.
"No, niente" ha negato il signore del deserto e della guerra (forse un po' troppo velocemente), sentendo come se i suoi dubbi sarebbero stati derisi se fossero stati esposti.
"Bugiardo. Parla, vediamo se posso aiutarti" ha offerto il signore del caos e della distruzione, mandando giù l'ultimo morso della mela.
"Perché sei così freddo e distaccato? Non permetti a nessuno di avvicinarsi... Perché?" Ha domandato Seth, afferrandogli il dito indice come un bambino farebbe con un padre.
"Hm!" Ha emesso una mezza risatina (t/n), scuotendo il capo. "Seth... Il calore e l'amore non fanno più per me." Ha ammesso con sincerità, guardandolo negli occhi.
"Perché no? Amore e calore sono fatti per tutti" ha insistito il dio rosso, cercando di sostenere il suo sguardo gelido.
"Sì, per chiunque abbia un cuore" ha abbassato lo sguardo l'antica divinità.
"E il tuo cuore dove è?" Ha chiesto il signore del deserto, poggiandogli una mano sulla spalla, ottenendo che fosse schiaffeggiata via.
"Mi è stato strappato tantissimi anni fa" ha detto con noncuranza Alpha, ritraendo la mano dalla sua.
"Dammi un mese." Ha affermato Seth, incrociando i loro sguardi. "Dammi un mese... Ti restituirò il tuo cuore! Lo farò battere di nuovo." Ha affermato con audacia il dio dai capelli rossi, ghignando nella sua direzione.
"No." Ha scosso la testa il re dell'Ennead, mostrandogli uno sguardo velato di pietà.
"Fammi provare, Alpha! Un solo mese, poi prometto che ti lascerò in pace!" Ha ostentato sicurezza la divinità più giovane, sorridendogli. Ce l'avrebbe fatta, nel nome di tutti gli scenari che ha immaginato con lui! Doveva farcela... Non voleva rinunciare al suo amore così.
"Starai bene se le cose andranno male?" Ha indagato (t/n), squadrandolo con timore.
"Hey! Sono forte, non è facile piegarmi!!" Ha riso divertito Seth, gonfiandosi della sua stessa sicurezza narcisista. "Non sottovalutarmi così" lo ha preso in giro poi, spostandogli una ciocca di capelli dal viso... E ricevendo un forte schiaffo sulla guancia destra. "Ouch. Vacci piano, leone" ha ridacchiato con dolore il dio rosso, afferrandogli la mano. "Non picchiarmi così" ha richiesto poi gentilmente, avvicinandosi al suo viso e dandogli un bacio... Ha fermato giusto in tempo la sua mano, un attimo prima che ricevesse un secondo schiaffo. "Non picchiarmi, Alpha... Fa male, non ne hai motivo" ha esternato, sentendo tutte le sue certezze vacillare. Perché reagiva così? Perché cercava di picchiarlo? Il primo aveva fatto seriamente male... Perché reagiva in quel modo?
"Seth... Abbracciami" ha richiesto Alpha, facendo tremare le braccia. Seth non capiva... Perché faceva così? Era il dio del caos e della distruzione, ma nessuno lo ha mai descritto come un essere violento...
"Andrà tutto bene, Alpha... Non sei solo" ha detto Seth, insicuro sul se fossero le parole adatte... Subito dopo lo ha abbracciato, dandogli un bacio sul collo.
"Non mi hai chiesto il permesso." Ha ringhiato (t/n), infilando gli artigli nella schiena di Seth.
"Diamine... Alpha, va tutto bene! Piano, ritrai gli artigli! È solo un bacio... Guarda, faccio piano" ha cercato di calmarlo Seth, sentendo il suo cuore battere all'impazzata. Gli ha dato un altro delicato bacio, questa volta sulla guancia... La sua schiena bruciava da impazzire... Quegli artigli facevano male.
"Gggrrrr..." Ha emesso la chimera, ritraendo gli artigli lentamente.
"Va tutto bene... Va tutto bene, sono io" ha ripetuto il dio dagli occhi rossi, accarezzandogli la schiena nell'abbraccio. "Ti vergogni di me per caso?" Ha domandato poi, sentendo la sua schiena guarire.
"Devi chiedere il permesso." Ha sibilato l'essere dagli occhi gialli, poggiando il mento sulla sua spalla e rilassando la muscolatura.
"Capisco, non sei un animale domestico" ha cercato di scherzare il dio più giovane, rimanendo abbracciato a lui... Sarebbe stato un mese molto duro.
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"Dai Alpha, vieni!!" Ha riso Seth, schizzando la chimera con le acque del Nilo.
"Che cosa stupida..." Ha affermato il dio dai capelli neri, scrollandosi di dosso l'acqua.
"Provaci, forza!" Ha invitato il dio rosso, buttandogli addosso un grosso schizzo d'acqua.
"Uff..." Ha sbuffato Alpha, iniziando a schizzare di rimando... E nel giro di un attimo è diventata una guerra tra i due.
"HA HAAA!! MANCATO!" Ha urlato la divinità dai capelli rossi, evitando uno schizzo e rimandandoglielo indietro.
"HAH! PRESO!" Ha gridato (t/n), afferrandolo per un braccio. Seth stava ridendo, avvicinandosi a lui e abbracciandolo attorno al collo... Ma è stato subito gettato a terra con un violento schiaffo che lo ha fatto finire su un sasso acuminato... Aveva un profondo taglio sulla coscia, il quale aveva iniziato a sanguinare.
"Piano, Alpha... Perché mi picchi? Cosa ho fatto?" Ha chiesto con timore Seth... Non era la prima volta quella settimana che ricevesse uno schiaffo simile. Sentiva la guancia pizzicare e pulsare a causa dell'impatto.
"Chiedi il permesso." Ha ringhiato la chimera, guardando poi il taglio sulla sua gamba.
"Ancora? Pensavo avessimo superato la cosa del permesso!" Si è lamentato il dio dagli occhi rossi, facendo fatica ad alzarsi a causa dell'immenso bruciore alla gamba.
"Non ho mai detto ciò." Ha affermato la divinità dai capelli neri, sembrando di avere rimorso alla vista del dolore di Seth. "Ti aiuto, smettila di sforzarti" ha ceduto poi, sollevandolo stile sposa e portandolo fuori dall'acqua.
"Penso tu abbia esagerato questa volta" ha cercato di sdrammatizzare il signore del deserto e della guerra, stringendosi la coscia con le mani.
"Mmmmhhh..." Ha emesso il Re dell'Ennead, toccando il taglio e chiudendo gli occhi... E, due secondi dopo, il taglio si è chiuso completamente.
"Grazie, Alpha" ha sorriso il dio rosso, distendendo la gamba e sospirando. Forse era un piccolo passo avanti... Si era offerto da solo, che stesse ritrovando il suo cuore?
//
"Muah..." Ha emesso silenziosamente Seth, baciando il collo della divinità che amava. Gli piaceva baciargli il collo, lo faceva sentire vicino a lui.
"Falla finita." Ha ringhiato il dio chimera, spingendolo via.
"Uff... Ti vergogni così tanto di me?" Ha chiesto il dio rosso, desiderando di baciarlo ancora. "Non ci credo che non ti piace... Perché ti vergogni? Perché sono un maschio come te?" Ha domandato poi, assumendo un cipiglio.
"Non mi hai chiesto il permesso." Ha affermato Alpha, causando un sospiro da parte di Seth.
"Posso darti un bacio?" Ha provato a chiedere Seth, sentendo un immenso dolore al petto. Faceva male... Continuava a trattarlo come se non valesse niente. Sembrava che non volesse fare passi avanti...
"Perché?" Ha domandato (t/n), ottenendo l'ennesimo sospiro.
"Perché mi piace darti i bacini" ha provato con la tattica affettuosa la divinità dai capelli rossi, desiderando di baciarlo.
"Uff... Ok, come vuoi" ha acconsentito Alpha, ricevendo un bacio sulle labbra... Così soffici... Perfette per lui. Dio, quanto lo amava... Avrebbe voluto poterlo baciare sempre, potergli dare dolci baci sulle labbra e sul collo, stringerlo a sé senza dover chiedere alcun permesso...
"Ti amo, Alpha" ha sorriso il dio più giovane, separandosi.
"Devo andare" ha affermato la divinità dagli occhi gialli, spostandolo e facendo per alzarsi, venendo però bloccato da Seth.
"Perché? Puoi dormire di nuovo qui stanotte" ha offerto il dio rosso, sorridendogli... Ottenendo solo di venir afferrato per i capelli e tirato indietro. "Ahia... Piano, Alpha... Piano..." Ha sussurrato poco dopo, non capendo il perché di quella reazione. "Dove devi andare?" Ha indagato, tenendogli la mano per fargli allentare la presa.
"In camera mia." Ha affermato Alpha, guardandolo sprezzante.
"Alpha... Mi fai male così..." Ha cercato di dire Seth, ottenendo solo l'ennesimo schiaffo.
"Vai a dormire, Seth." Ha ordinato con disprezzo il signore dell'Ennead, uscendo dalla stanza.
"Alpha... Camera mia può essere anche camera tua..." Ha mormorato con tristezza il povero dio dai capelli rossi. "Io ti amo..." Ha sussurrato poi, sospirando e alzandosi.
Ha camminato fino alla piazzetta del trono, luogo in cui ha sentito vari suoni di baci e risatine... Una di quelle risatine era di Alpha.
"Alpha? Perché stai ridendo?" Ha pensato Seth, affacciandosi da una colonna e guardando il trono... Ed eccolo, il suo Alpha che si lasciava baciare da una donna. "Alpha... No, Alpha... Perché?" Ha pensato con immenso dolore il dio, lasciando che una lacrima cadesse dai suoi occhi... Aveva spezzato la promessa... Aveva promesso di non baciare o flirtare con altri durante quel mese... E poi, lei non stava chiedendo il permesso, perché poteva baciarlo?
"Sei davvero forte, (t/n)" ha riso la ragazza, dandogli l'ennesimo bacio.
Seth si è fatto coraggio, dirigendosi a passo veloce verso il dio chimera... In pochi attimi si è ritrovato davanti a lui.
"Oh, Seth" ha detto con tono neutro (t/n), alzando lo sguardo su di lui... Ma appena hanno incrociato gli sguardi, Seth gli ha dato un forte ceffone che gli ha fatto girare la testa di lato.
"Vorrei... Hic... Vorrei che tu potessi sentire anche solo metà del dolore che sto provando adesso." Ha detto con voce sofferente e tremante Seth, girando sui suoi tacchi e dirigendosi velocemente in camera.
Alpha's P.O.V.
Hai sospirato, contendo di esserti tolto il peso di dosso... Eppure, dentro di te, sentivi di aver perso qualcosa di importante.
"Io vado via, è ovvio che quella divinità sia estremamente arrabbiata... Buonanotte, Alpha" ti ha offerto la ragazza, sparendo dalla circolazione.
"Uff... Piani andati in fumo" hai sussurrato, sparendo e riapparendo nella tua stanza. "Ma che...?! Che ci fai qui?" Hai domandato con aria confusa, guardando il kah di Seth sdraiato nel tuo letto... Aveva il segno di un'escoriazione sulla guancia destra, un livido sulla sinistra, e svariati segni di graffi e tagli sul resto del corpo... Era davvero ridotto male.
"Alpha... Perché mi odi così tanto?" Ha chiesto il Kah, girandosi a guardarti. "Fa male... Mi fa tanto male... Perché non vieni da me?" Ha domandato, coprendosi il ventre con le mani come se si vergognasse.
"Perché sei ridotto così? Un kah non dovrebbe riportare queste ferite" hai indagato, avvicinandoti e osservandolo alzarsi.
"Io... Io ti amo, Alpha... Ed è il più grande dolore della mia vita" ha ammesso, sparendo subito dopo... Quelle parole ti hanno scioccato. Sei rimasto vari attimi a fissare il letto su cui era steso prima di riprenderti.
"Uff... Si riprenderà" hai dismesso la questione, stendendoti sul letto e mettendoti a dormire.
//
"Alpha, amore mio..." Hai sentito la sua voce che riecheggiava dal sogno, accompagnandoti nel mondo reale.
Lo hai sognato per due settimane filate, vedevi il suo Kah con sempre più ferite... Inizialmente lo cacciavi picchiandolo, ma poi hai ceduto e hai iniziato a stringerlo a te... Sembrava stesse soffrendo immensamente.
Il dramma era... Che tu sognavi esclusivamente il futuro o qualcosa in particolare che aveva toccato la tua anima.
"Buongiorno, amore... Mi picchierai di nuovo oggi?" Ti ha chiesto la voce del suo kah, facendoti sobbalzare.
"No... Non lo farò" hai negato, girandoti a guardarlo... Le sue condizioni erano sempre peggio. Era pieno di segni, segni che hai appreso venissero da quelli che gli hai dato tu... Che fosse per quello che Seth ti aveva chiesto di non picchiarlo?
"Non picchiarmi... Mi fa tanto male, non capisco cosa io ti abbia fatto... Mi picchiavi anche attraverso Seth, perché?" Ha piagnucolato la povera anima, raggomitolandosi e tremando di paura quando hai sollevato una mano per fargli una carezza.
"Ssshh... Cerca di riposare." Hai ordinato, ottenendo che tremasse ulteriormente. Certo che, per essere l'anima della seconda divinità vivente più forte dell'Ennead, era alquanto fragile.
"Potresti abbracciarmi?" Ti ha richiesto, guardandoti con sguardo triste.
"Uff..." Hai sbuffato, guardandolo storto... E subito è svanito nel nulla.
//
"Di nuovo qui?!" Hai sbottato, vedendo però che ormai quel kah nemmeno si reggesse in piedi. "Hai bisogno di aiuto a tornare nel tuo corpo? Sembri molto debole" hai azzardato, facendo un passo verso di esso... E immediatamente è caduto in avanti, dandoti giusto il tempo di afferrarlo e stringertelo al petto.
"Camera..." Ha detto casualmente il kah, tremando tra le tue braccia.
"Vuoi tornare in camera tua?" Hai indagato, ottenendo uno sguardo pieno di dolore.
"Hai passato... Innumerevoli notti... Nella stanza... Perché camera di Seth? Perché... Non... Nostra?" Ha indagato con un marcato cipiglio, usando un tono lento e pieno di sofferenza, aggrappandosi alle tue spalle e riposando contro la tua spalla sinistra.
"Sei un tale idiota, Seth..." Hai sussurrato, alzando una mano sopra la sua testa.
"N-noo! Basta! Non... Non picchiarmi ancora! Scusami! Scusami! Chiederò il permesso!" Ha gridato il povero Kah, terrorizzato dal gesto.
"Ssshh... Ssh... Va tutto bene ora, non ti colpirò..." Hai promesso, baciandogli la testa e accarezzandogli i capelli.
"Fa male... Fa male..." Ha sussurrato, tremando come una foglia al vento.
"Ti riporto da Seth... Non ti fa bene stare così tanto tempo fuori dal suo corpo" hai sussurrato, sollevandolo stile sposa e dirigendoti nella sua stanza.
"Alpha... Alpha... Ngh... Hic..." Hai sentito la sua voce dormiente piangnucolare nella stanza, causandoti una morsa al cuore... Che stesse soffrendo così tanto per te?
"Seth? Sto entrando" hai avvisato, entrando nella stanza... Era raggomitolato nel letto, abbracciato a quello che era diventato il tuo cuscino.
"Fa male... È straziante..." Ha detto il suo kah, fissando il suo proprietario con sguardo abbattuto.
"Dormirò con te... Ok? Permettimi di dormire con te" hai richiesto, sollevando le coperte e mettendoti di fronte a lui.
"Sì... Non picchiarmi... Io ti amo... Il mio cuore-... Sembra che me lo stiano strappando via..." Ha balbettato la divinità dai capelli rossi, aprendo leggermente gli occhi quando il suo kah è rientrato al suo posto. "Alpha... Ngh... A-... Al-... Hic hic..." Ha ricominciato a piangere, coprendosi i suoi occhioni con le mani.
"Hey... Mi dispiace tanto, Seth... Vuoi che ti abbracci?" Hai indagato, asciugandogli i lacrimoni di coccodrillo con i polsi.
"Sì... Fa male..." Ha affermato, posizionando il cuscino al suo posto e facendosi piccolo per te.
"Mi dispiace, Seth... Te lo dicevo che non era una buona idea cercare di ridarmi il mio cuore..." Hai sussurrato, portandotelo tra le braccia e baciandogli la fronte.
"Ti avrei regalato il mio se me lo avessi chiesto... Mi sarebbe bastato ricevere un tuo bacio per dire sì..." Ha ammesso, ottenendo che ti mettessi a piangere anche tu. Erano strazianti tali parole... Avevi già perso troppo, avevi perso tutto l'amore che avevi a causa di Osiris... Eppure lui ti avrebbe dato il suo cuore in cambio di un bacio? Dopo tutto ciò che gli hai fatto... Perché era così fissato? Stava così male a causa tua, perché non si arrendeva?
Tu, purtroppo, eri vittima di una furia cieca. Eri arrabbiato con il mondo, odiavi qualsiasi cosa respirasse... Non avevi più tuo fratello o la tua compagna, non avevi più nessuno al mondo perché ti erano stati strappati via... Eppure Seth ti ha teso una mano per tirarti fuori da quel labirinto buio e pieno di spade.
Probabilmente... Quello era il tuo più grande punto debole. Eri estremamente sensibile al sacrificio. Seth avrebbe sacrificato sé stesso per te. Si sarebbe sacrificato perché ti amava... E, in un certo senso, la sua ossessione per te gli è costato il sacrificare il suo povero kah.
"Non... Non dirlo mai, Seth. Non dirlo mai, ti prego... Guarda cosa ti ho fatto, cazzo, non buttarti alla cieca!" Hai esclamato tra le lacrime, soffrendo immensamente alla realizzazione delle cattiverie che gli avevi fatto. "Abbi cura del tuo cuore, non voglio causargli altre ferite..." Hai richiesto, stringendoti forte al petto il suo corpo nudo. Era bella la sensazione... La sua pelle calda contro la tua... Il suo corpo sotto la tua protezione... Eri debole anche alla fragilità... E mai hai visto qualcosa di così fragile come ciò che avevi tra le braccia.
"Ti amo, lo sai?" Ha domandato la sua voce rauca dal pianto. "Perché non riesci ad amarmi? Perché non mi ami come ti amo io?" Ti ha chiesto, affondando il bellissimo viso nel tuo petto.
"È passato talmente tanto tempo dall'ultima volta che ho amato... Non ricordo più come si fa, Seth" hai ammesso, riempendogli la fronte di baci. "Posso proteggerti... Ti prometto che non ti picchierò mai più." Hai promesso, tirando le coperte fino a coprire il suo corpo.
"Neanche io so amare... Sono stato un pessimo padre e un pessimo compagno... Possiamo imparare assieme" ha sorriso debolmente il dio rosso, ottenendo un bacio sulle labbra.
"Sei così soffice... Così morbido... Mi piace baciarti... Capisco perché tu volessi farlo spesso" hai affermato, cercando di scaldarlo. "Pensa a riposare ora... Andrà tutto bene" hai sorriso, baciandogli la fronte.
"Buonanotte..." Ha sussurrato, abbandonandosi finalmente alla stanchezza fisica ed emotiva. Aveva bisogno di riposare.
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Per tre settimane gli hai portato ogni giorno la colazione, il pranzo e la cena in camera, cercando di fargli recuperare quanto più possibile le forze... Il suo kah ha iniziato a guarire alla seconda settimana, portandoti al trasferire il suo corpo nella tua stanza... Alla fine avete deciso che quella sarebbe stata la vostra stanza.
"Mmmhh!! Alpha, non serve portare sempre la colazione!" Si è lamentato il tuo compagno, stropicciandosi un occhio.
"Devi recuperare ancora tutte le energie, non fare storie" hai avvisato, mettendogli il vassoio davanti e sedendoti accanto a lui.
"Così mi innamorerò ancora di più!" Ti ha preso in giro, ottenendo un bacio sulle labbra.
"Sto ancora imparando, dammi più tempo" hai sussurrato, baciandolo di nuovo. "Mi rendi davvero felice, Seth" hai ammesso, ottenendo un bacio sul collo.
"Sei già migliorato" ha mormorato lui, prendendo una fettina di pesce e portandotelo alle labbra.
"È per te, non per me" hai affermato, ottenendo che lo spingesse ulteriormente contro le tue labbra.
"Mangia con me" ti ha invitato, strappandoti un sorriso.
"Va bene, va bene" hai annuito, prendendo la fettina in bocca e masticando.
Seth's P.O.V.
Ha sorriso con gioia, vedendo quanti passi avanti avesse fatto il suo amato.
La settimana prima gli aveva anche restituito il suo seme, dandogli la possibilità di avere figli propri.
Lo stava riempiendo di baci e abbracci, chiacchiere in piena notte... Aveva anche dato l'opportunità a Seth di considerare la propria stanza come la loro.
Non lo picchiava più ormai, preferiva dargli ore e ore di coccole... Gli aveva raccontato che la vista del suo kah così pieno di ferite lo aveva distrutto... Odiava vederlo così in preda al dolore... La sera prima aveva anche ammesso che fosse rimasto scosso dal sacrificio che Seth aveva fatto per lui.
Sacrificio... Seth pensava che ne fosse valsa la pena.
È cambiato radicalmente, stava imparando ad amare di nuovo... E Seth era felicissimo di essere il fidanzato con cui stava apprendendo tali realtà.
"Ti amo, Seth" ha sussurrato la sua voce piena d'amore, dandogli un dolce bacio sulla fronte.
"Ti amo, Alpha... Ti amo davvero tanto" ha ammesso lui, lasciandosi imboccare dal suo amato.
"Sei il mio dio preferito, Seth... Ti amo." Ha sorriso il suo lui, tenendogli la mano con la sua e usando l'altra per imboccarlo... Era diventata la loro abitudine ormai, era quasi una forma di intimità... Un momento tutto loro, un momento in cui nessuno poteva mettersi in mezzo.
Chissà, magari un giorno avrebbero deciso di provare a creare una famiglia... Seth era pronto a ciò.
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