Dedico questa parte alla persona speciale @Gasta81.
Avviso: ci saranno qualche scene spinta. Mi sembra giusto avvisare.
Mezz'ora dopo....
Matt e Harry erano finalmente fuori da Taste of Paradise, David e il suo amico ci avevano messo un bel po e quando erano scesi per pagare, si erano informati con lo staff e David era entrato da solo, non era con nessuno. Voleva dire solo una cosa, che la persona in questione era entrata dopo e si erano dati forse appuntamento nei bagni della pasticceria. Oltre a loro e David come persone famose là, c'era un modello 17nne con la sorella a far colazione a creare attenzione.
Chissà chi era il misterioso ragazzo? Dovevano aspettare solo che David si aprisse con loro.
Decisero di fare un giro prima di andare all'aeroporto, intanto in locale anni 70 Alberto era al bancone a sorseggiare un bel succo di frutta ai mirtilli e gustarsi un cupcake al cioccolato bianco con lampone in attesa di qualcuno. Love Music era un posto carino e come suggeriva il nome, c'era anche un piccolo angolo con un piano e un microfono per chi voleva cantare. Adorava quel dettaglio. Lui ama la musica proprio come David il suo grande amico collega. Aveva un bel rapporto con lui, adorava lavorare con lui visto che c'era una bella chimica e si vedeva nelle scene Sapheal. In molto dicevano che c'era tensione sessuale tra Simon e Raphael nel telefilm, be c'era un motivo che lui teneva nascosto. Comunque lui come David, shippava la coppia Saphael come molti fans. Peccato che non poteva essere possibile cambiare le cose.
Guardò l'orologio un po preoccupato, David era un po in ritardo e di solito era sempre puntale. Ma proprio in quell'istante David varcò la soglia del locale e lo raggiunse il bancone per salutarlo.
- sei arrivato, pensavo che eri rimasto bloccato da qualche parte- disse Alberto sollevato.
- tranquillo, Alb. Todo bien - disse David con un sorriso, prendendo posto accanto a lui. - ho dovuto fare delle cose prima -
David prese un attimo il succo di frutta per un sorso e poi diede un morso al cupcake.
- sublime - disse David estasiato. - anche nessuno batte quelli di Taste of Paradise -
- si. Te ne prendo uno - disse Alberto mentre si stava per alzare ma l'altro lo fermò.
- non c'è ne bisogno. Do un morso al tuo - disse David con naturalezza.
Sapeva che finiva così, David lo faceva spesso con lui.
Alberto disse: - David, amico, sai quanto ti adoro. Amo passare il tempo con te a suonare, cantare e altro ma hai la tendenza di finire tutte le mie cose. Come l'altra volta, hai finito il mio shampoo -
- lo so, infatti te lo ricomprato - disse David premuroso, uscendo il prodotto dalla tracolla. - il tuo preferito e ho continuato la canzone che stavamo componendo insieme -
Gli occhi di Alberto brillarono a quelle parole.
Come aveva detto prima, lui e David avevano in comune la passione per la musica. Entrambi suonavano la chitarra ma David suonava di più il pianoforte e quando era seduto là e le dita erano sulla tastiera, creava ogni volta una magia. Era autodidatta ma era bravissimo.
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Come lo stesso, con il canto. Lui se la cava o almeno pensava questo invece Davis aveva una voce bellissima.
Ama la sua voce soprattutto mischiata con la propria.
David ballava anche. Aveva molti talenti. Era anche un appassionato di golf e faceva anche arti marziali.
- anch'io ho scritto qualche strofa, ti faccio vedere - disse Alberto emozionato, tirando fuori dalla tracolla un blocknotes.
Anche David tirò fuori il suo e una penna, si mostrarono strofe a vicenda e le unirono in un incastro perfetto. Sembravano scritte apposta per essere unite, pensate in unisono.
- la proviamo? - chiese Alberto eccitato.
- si - disse David con un dolce sorriso.
David si avvicinò al piccolo angolo, si sedette al piano e mise le mani su di esso per produrre quella melodia creata insieme. Era solo loro. Di loro due e nessun altro. Almeno in questo.
( la canzone non é mia, é presa dalla serie spagnola Yo quisiera, in Italia é arrivata con il nome Lana Fashion Blogger e va in onda sul canale la 5. Oltre alla passione per i fantasy, adoro le serie con tema musicali come Glee. La traduzione é del doppiaggio italiano)
David: ancora una notte,
Mi trovo a cantare canzoni del passato,
La vana illusione di sogni infranti che so di non poter ritrovare e
Cominciò a pensare che
devo smettere di pensare a te
Perché tutto questo fa troppo male.
David non smise di guardarlo mentre suonava e cantava anche sapeva che doveva smettere di pensare a lui. Perché faceva troppo male, saperlo di Amanda e no suo. Tanto il suo amore per lui era impossibile.
Alberto si avvicinò a lui senza smettere di guardarlo. Mise le mani sul piano, sempre di fronte a lui e iniziò a cantare.
Alberto: ancora una notte,
sbatto contro le pareti
Vorrei solo fuggire
Era proprio vero, Alberto voleva fuggire dai sentimenti per David.
Senza neanche
provare a combattere,
Ma torno indietro perché
Potrei perderti per sempre
David avrebbe voluto non lottare ma non voleva perderlo. Voleva l'amore di Alberto.
Insieme: perso nei miei sogni, lontano dal tempo
Smarrito in un bacio che non mi darai
Sembri così vicino
Ma so invece sei lontano
Le loro voci si fondevano insieme, erano perfette come nate per unirsi e il loro cuori battevano ad unisono.
Le loro voci esprimevano uno struggimento dell'anima. Quello che sentivano ogni volta a sol pensiero di non poter stare con l'altro come desideravano.
Quel bacio sognato e desiderato non avverrà mai per entrambi.
Alberto non glielo darà mai e David non aveva coraggio per farlo visto che c'era Amanda in mezzo.
Ma anche per Alberto era la stessa cosa. Anche se avesse lasciato la sua Amanda, David non sarebbe stato suo perché stava con un altro.
Erano così vicini come adesso ma tanto lontano da non potersi toccare come desideravano.
E quando mi sveglio, sei svanito
Perso
Nella realtà, so che non succederà
Chiusero gli occhi, il locale scomparse e al suo posto c'era una stanza con un pianoforte e loro seduti a suonare e a cantare. Alla fine della canzone, si girarono verso l'altro per avvicinare i loro visi e unire le loro bocche così da dare il via al loro primo bacio.
Riaprirono gli occhi, risvegliandosi da quel bel sogno ma era solo questo un sogno.
Nella realtà, sapevano bene che non succederà mai.
David: perso
ma voglio pensare che un giorno mi vedrai
Entrambi speravano che un giorno si sarebbero accorti l'uno dell'altro e che quello che sentivano non sarebbe rimasto rinchiuso nel profondo del loro cuore.
Quella canzone esprimeva tutto quello che sentivano. La loro canzone " Perdidos".
Stavano continuando con la nuova parte ma lo squillo di cellulare ruppe l'incanto di quel momento.
- scusami - disse David dispiaciuto, smettendo di suonare e prendendo il cellulare dalla tasca. - non ci metto molto -
- figurati, fai pure - disse Alberto più tranquillo possibile.
Anche se dentro provava un fastidio per l'intromissione. É sapeva perfettamente chi fosse. Il ragazzo segreto di David e provava una gelosia.
Mentre David controllava il cellulare, lui ringraziò gli altri clienti per gli applausi.
Era un SMS e David lo lesse. Era da "Piccolo".
" sono arrivato adesso in aeroporto con Daisy. Ci vediamo sull'aereo. Ho una fantasia interessante da proporti"
Rispose lui:
" io sono con Alberto in un bar e tra poco vengo all'aeroporto. Ci vediamo sull'aereo "
Mise il cellulare nella tasta e disse con sorriso: - sono di nuovo tutto tuo-
- come va con lui? É una cosa seria? -
Chiese Alberto come un semplice amico, senza far trapelare altro.
' ma sì, facciamoci male' pensò tra sé e sé tormentato. 'Facciamo raccontare quanto stanno bene insieme, quanto si divertono e fanno tanto sesso. Che idiota! Non potevo starmi zitto'
La sua mente ritornò a quella sera in cui aveva scoperto la loro relazione segreta.
Flashback
Un mese fa...
Alberto aveva deciso di fare una sorpresa a David, era andato a casa sua e aveva aperto il cancello e la porta con il doppione donatogli da David stesso per dargli un rifugio o per quando voleva suonare e cantare fino a notte fonda quando non aveva impegni o non stava con Amanda.
Infatti lì aveva una camera tutta per lui, messa a disposizione dal suo amico collega insieme a un'altra stanza che era la sua preferita.
All'ingresso della gran villa, c'era Ezekiel il dobermann di David. Ezekiel l'adorava dalla prima volta che si era incontrati. Quando lo vedeva, non abbaiava mai e correva da lui per le coccole. Proprio come adesso.
- ehy, bello, ho portato una cosa al tuo padrone - disse Alberto, posando un pacchetto con la scritta 'Taste of Paradise' su un mobile per poi accarezzandolo. - tranquillo, ho qualcosa per te-
Tirando fuori dalla tracolla, un sacchetto a zip della DeliBakie e si mise uno snack a forma di stella sulla mano, subito Ezekiel si avvicinò per annusare e poi mangiare con gusto.
- sapevo che ti sarebbero piaciuti. Dirò a David di darteli - continuò lui chiudendo il sacchetto e rimettendolo nella tracolla. - ora vado, a dopo -
Dopo un'ultima carezza, riprese il pacchetto e raggiunse la sua metà: la stanza con un pianoforte che dava sulla piscina. Quella era la stanza del bacio immaginato a Love Music.
Lì passavano la maggior parte del tempo insieme. Erano il loro posto e di nessun altro. Accanto c'era la sua stanza per quando dormiva lì. Anche se era capitato un paio di volte di addormentarsi nel letto di David o sul divano di questa stanza insieme a lui per la stanchezza.
Tirò fuori dal pacchetto quattro cupcakes e due smoothie, li appoggiò e li sistemò sul pianoforte e poi salì al piano di sopra per chiamare David.
Una musica attirò la sua attenzione mentre attraversò il lungo corridoio, proveniva dal bagno con la porta semiaperta e tranquillamente ci guardò dentro. Quello che vide lo sconvolse e gli spezzò il cuore.
Nella doccia c'era David il suo amico collega unito al corpo di un ragazzo biondo con un volto famoso... Ma certo quello era Lucky Blue Smith, il modello del momento.
Vedeva come si baciavano, come David lo teneva a sé e si spingeva dentro il 17nne...
Era una strana coppia ma perfetti esteticamente. Il moro latino e il biondo algido. Sangue caliente con ghiaccio (Cit. Gasta81).
Alberto non riuscì più a guardare, andò nella stanza di David sul letto e gli veniva da piangere e urlare.
Non capiva. Perché si sentiva così?
Lui amava la sua Amanda.
Perché l'immagine di David con Lucky lo turbava?
Sentiva un dolore nel cuore e tanta confusione nella sua testa.
Il suo cuore e la sua testa erano inflitto.
La musica finì e dal bagno attaccato a quella stanza, proveniva gemiti e altro.
Alberto si tappò le orecchio per non sentire, gli stava fastidio e immaginava sé stesso al posto di Lucky.
Lui nella doccia, il viso contro le mattonelle e David che si spingeva dentro di lui mentre gli dava dei baci sulla pelle. Lui che gemeva a ogni spinta e la mano che andava contro il vetro della doccia.
Vedrebbe dovuto essere lui in quel momento con David e no quel ragazzino.
Ma si senti sporco a quei pensieri, no per il fatto che fosse un ragazzo perché lui stesso shippava coppie come Malec e Sapheal ma per il semplice fatto di Amanda, la sua fidanzata.
Come poteva privare qualcosa per David se amava Amanda?
Non capiva.
Era anche vero che i momenti con David erano quelli più attesi e diventavano sempre di più. Preferiva passare più del tempo con il suo collega amico che con la sua fidanzata.
Allora capi in quel momento che provata dei sentimenti molto forti per David ma era impossibile una loro possibile storia. Lui stava com Amanda e David con Lucky.
Doveva solo dimenticare e continuare la sua storia con Amanda.
Perso nei suoi pensieri, non fece in tempo a tornare nella stanza del pianoforte e David entrò nella stanza nudo. Vide che si blocco alla sua vista con una faccia sconvolta e ci mise un po per parlare.
- Alberto? che ci fai qua?- chiese lui un po agitato, preoccupato e altro. - da quanto sei arrivato? -
Anche lui, ci mise un po per rispondere.
- ero venuto per una piccola sorpresa - rispose Alberto mettendosi seduto, con la voce più naturale possibile. - non da molto. Non volevo spiarti, David ma ti ho visto con lui -
L'aria era tesa.
- non volevo che lo scoprissi così. Ma vedi é successo da poco, mi ha sorpreso anche a me e... -
Era imbarazzato nel parlare di ciò.
Continuò Alberto: -...é minorenne, anche se vi passate tre anni e forse per questo ti blocca. Tranquillo, tu puoi dirmi tutto. Non ti guidicherei mai -
Ecco si era messo in una situazione come quelle parole. Non aveva voglia di sentire le confidenze di quell'amore per quel ragazzino.
- grazie, so che mi posso fidare di te - disse David con un sorriso.
Non avrebbe mai detto a nessuno di quella relazione segreta, anche se faceva male.
Fine flashblack
David con il cuore avrebbe detto: 'no, non é una cosa seria. Sto uscendo con lui per dimenticare dell'amore che provo per te'
Ma non poteva quindi rispose: - ci stiamo frequentarlo, ci divertiamo, sto bene con lui... Ma si, potrebbe diventare qualcosa di importante -
-sono contento per te - disse Alberto sfoderando un bel sorriso.
Dentro stava morendo a quelle parole. Ma era un attore quindi sapeva mascherare i suoi veri sentimenti.
Perché stava succedendo a loro due?
Dominic era felice con Sarah, Em con il suo Prince, Harry con la moglie Shelby, Matt e Kat single.
Ma non potevano certo immaginare che in questa situazione simile si trovavano i loro amici colleghi Dominic, Kat, Matt e Harry.
.....
In aeroporto....
Kat e Dominic erano i primi con i trolley tra le mani, erano vicini ma era difficile. Volevano baciarsi, tenersi per mano o qualsiasi altra tenerezza di una semplice coppia. Dopo il WonderCon, avrebbe lasciato Sarah. Voleva stare per sempre con Kat.
Kat andò a salutare Em, Isaiah, Alberto e David che era appena entrati. L'attimo dopo si avvicinò anche Dominic, saluti e baci e poi si mise a scherzare con Alb e David mentre Kat parlava con Em e Isaiah. Da lontano, c'era una gran folla di gente attorno a qualcuno e Alberto e David sapevano che Lucky era là ma non sapevano che un altro modello, era diretto a Los Angeles per una sfilata di moda come Lucky.
Infatti le urla delle ragazzine gridavano un nome diverso mentre Lucky gli passò accanto con la sorella Daisy.
Ci fu un breve sguardo discreto per poi tornare a parlare con la persona accanto a sé.
Le stesse ragazzine corsero da loro per autografi e foto. Loro gentili e dolci si dedicarono a ognuno di loro.
Matt e Harry arrivarono per ultimi, anche per loro la stessa cosa e poi si riunirono agli altri.
Matt e Harry si guardarono nel vedere David con loro. Al WonderCon non c'era quindi il motivo era un altro.
Si misero un attimo in disparte per parlare di ciò.
- stai pensando quello che penso io, Harry? - chiese Matt sottovoce.
- si é Alberto il misterioso ragazzo di David - concordi Harry convinto.- in effetti quei due hanno bellissimo rapporto... -
-... Una tensione sessuale sul set...-
-... Non a caso, la gente ha iniziato a shippare Saphael con la loro scene... -
- ecco perché David ha lasciato la sua ragazza mesi fa per Alberto -
- Anche Alberto é nella mia situazione allora -
- Vero, lui sta ancora con Amanda -
Ora capivano perché si incontrarono in segreto, come loro.
....
Sull'aereo...
Matt, Harry e gli altri erano nella fila a destra vicino ai finistrini negli ultimi posti e le loro sistemazioni era:
Kat e Dominic
Matt e Harry
Em e Isaiah
David e Alberto
Invece Lucky era nella fila centrale con Daisy.
- mi dici che nascondi, fratellino? - chiese Daisy all'improvviso.
Si era accorta di un cambiamento in lui. Anche il suo cambio di idea sulla castità, c'era qualcuno di sicuro. Qualcuno che gli sveva fatto venire voglia di fare l'amore ma era preoccupata che quel qualcuno lo usasse.
- io? Nascondere? Ma dai, big sister, io ti dico tutto - disse Lucky con un sorriso. - il fatto che ho cambiato idea non significa nulla. Non la prenderò alla leggere comunque se incontrassi qualcuno -
Eppure qualcosa in Lucky non la convinceva.
Non pensava che confidando questa cosa a Daisy, lei si sarebbe preoccupata tantissimo.
Forse per questo non gli aveva detto di David. Voleva aspettare di diventare maggiorenne per dirlo alla famiglia. Era convinto che lui e David avrebbero avuto una storia molto lunga. C'era una grande intensa tra loro, sia mentale che sessuale.
Adorava fare l'amore con lui. Era una cosa bellissima e ora capiva cosa si stava perdendo con la sua scelta della castità. Non era stato un capriccio per un momento fisico, lui aveva incontrato David in un locale mentre suonava al pianoforte e la sua musica gli toccò le corde del suo cuore. Lo vedeva che era triste e voleva farlo sorridere. Da lì era partito il suo conflitto interiore sulla sua convinzione e i suoi nuovi desideri.
Desideri che ora lo portava per il bagno dell'aereo.
- ora vado in bagno -
Tranquillamente si alzò, diede uno sguardo verso David che già sapeva e nell'attimo in cui stava per percorrere la strada per il bagno, ci fu una turbolenza e lui perse l'equilibrio, cadendo su qualcuno che lo prese tra le braccia.
- scusami - disse Lucky dispiaciuto, aprendo gli occhi.
I suoi occhi di ghiaccio si incontrarono con quelli del mare.
- non scusarti, é un vero piacere quando un bel angelo mi cadde sulle braccia -
Lucky non sapeva che dire, era colpito da lui e non sapeva il perché.
Lo conosceva tramite le foto delle passerelle, era un modello europeo e anche lui molto conosciuto. Jaco Van den Hoven.
Ma non si erano mai trovati nella stessa sfilata o in qualche altro posto.
Adesso sentiva una strana emozione al cuore. Si sentiva stranamente protetto tra le sue braccia e ci sarebbe stato per sempre. Erano cosi calde, avvolgenti e protettive più di quelle di David. Era così strano, era uno sconosciuto eppure gli faceva sentire cose mai provate.
Come poteva succedere?
- grazie - disse Lucky un po arrosendo, alzandosi da lui.
Si sentiva diverso, un po impacciato e lui non era così di solito, neanche con David anzi era stato un po sfacciato. Invece adesso non gli veniva nessuna frase da dire o battuta.
Jaco si mise nell'altro sedile e disse: - siedeti pure -
Lucky si accomodo accanto a lui mentre David ascoltava della musica con Alberto tramite un mp3.
- so che sei in competizione con Conor Mclain per il ruolo di Sebastian - disse Jaco come primo approccio.
Quel ragazzino lo intrigava molto. Aveva letto molto di lui e dal vivo era ancora meglio.
-anche se io ti vedrei più come Mark Blackthorn -
-grazie, invece ti vedrei tantissimo come Kieran- disse Lucky più rilassato.- in quel caso, io e dovremmo girare certe scene -
Anche diventò rosso a pensare a certe scene con Jaco nel letto.
- non avrei alcun problema a fare una scena con un uomo, anzi con te potrei prenderci gusto - disse Jaco flirtando con lui. - per esempio, la sfilata di stasera sai che é sull'uguaglianza dell'amore con abiti da matrimonio. Quindi se mi chiedessero di sfilare in coppia con un ragazzo, lo farei in nome dell'amore. Tutti abbiamo gli stessi diritti-
A Lucky piaceva come Jaco ragionava. Gli sarebbe piaciuto sfilare al suo fianco, sarebbe stato il partner perfetto.
- la penso come te, Jaco - disse Lucky con un sorriso.
Avrebbe continuato a parlare con lui ancora di più ma aveva un appuntamento con David nel bagno.
- ora vedo andare, ma mi ha fatto piacere conoscerti e ci vediamo alla sfilata -
Si alzò per andare in bagno ma Jaco lo fermo.
- aspetta, volevo darti questo - disse Jaco porgendogli un foglietto.
Era il suo numero e il suo contatto internet.
- grazie, Jaco - disse Lucky prendendo il foglietto e mettendolo in tasca.
Intanto Kat e Dominic tenevano una coperta addosso, ma non certo per il freddo ma per nascondere le loro mani intrecciate.
- ti riempirei di baci, occhi belli - disse Dom al suo orecchio, dolce.
- anch'io, non sai quanto- disse Kat innamorata, sottovoce. - non sono mai sazia dei tuoi baci -
Avanti a loro, c'erano Matt e Harry con un libro della saga tra le mani e lo leggevano sincronizzati. Avevano iniziato quel libro un mese fa avevano continuato così, come guardare al portatile lo stesso film ognuno a casa proprio e commentare a telefono. Si divertivano molto a commentare e fare a battute. All'improvviso Harry gli venne un'idea nel guardare un attimo il bagno.
- Matt, ho sentito dire che il sesso ad alta quota é un'esperienza unica e io voglio provare tutto con te -sussurro Harry al suo orecchio con voce intensa.
- l'idea mi eccita molta - disse Matt sottovoce interessato. - ma possiamo far al ritorno, non mi sento bene - facendo una smorfia di dolore.
Harry si allarmò subito a ciò e si domandò che razza di fidanzato era se non si accorgeva che non stava bene.
- che hai? - chiese preoccupato e premuroso.
- la pancia. Penso di aver mangiato troppi dolci e forse il colpo di grazia é stato l'ultimo frullato prima di imbarcarci. Non avrei dovuto berlo - gli spiegò Matt toccandosi la pancia. - scusami per non averti detto nulla. Non volevo farti preoccupare -
- no, scusami tu. Dovevo accorgermene da solo - disse Harry mortificato. - ora ti vado a prendere qualcosa. Vedrai, ti sentirai subito meglio -
Harry gli diede un bacio sulla fronte, tutto premuroso e si alzò per andare dalla hostess.
Matt lo guardò con sorriso, aveva il fidanzato più fantastico del mondo.
Non poteva chiedere di meglio. Certo un piccolo dettaglio c'era ma non voleva rovinarsi i momenti per una situazione che stava per cambiare dopo il WonderCon.
Un senso di nausea colpì il povero Matt ma non voleva far preoccupare nessuno specialmente il suo ragazzo, così il più tranquillo possibile avviso solo Kat che andava in bagno anche perché Dom dormiva beatamente.
Per correre subito nel bagno libero, appena dentro si chinò sul gabinetto e vomitò. Odiava quella brutta sensazione. Mille volte la febbre che vomitare. Mai più così tanti dolci. Si alzò, tirò lo scarico e si avvicinò al lavandino per sciaquare le mani e il viso con l'acqua. Appena chiuse il rubinetto e stava per uscire, ecco che un altro coniato di vomito lo colse e corse di nuovo a gabinetto a vomitare.
Erano passati già qualche minuto, Matt non era ancora tornato dal bagno e Harry era molto preoccupato. Aveva aspettava per dargli un po' di privacy ma non riusciva a stare li con le mani in mano. Si avvicinò alla porta del bagno e lo sentì vomitare. Così Harry entrò in bagno per poi chiudere la porta.
-Tutto bene?-
Matt si sorprese alla sua voce. Cosa ci faceva lì?
-Harry!? Come hai fatto ad entrare?-chiese lui sorpreso.
Era ufficiale, Matt non stava bene e quella domanda lo confermava.
-Dalla porta - rispose Harry con un tono ovvio.
-Intendevo dire che ci fai qui?- disse Matt preoccupato e agitato. - sto bene, non ti devi preoccupare -
-No, tu non stai bene Matt. Sei corso in bagno, non tornavi e ti ho sentito vomitare quindi guardami- ribatté lui testardo.
Non voleva che lui lo vedeva in quel modo.
-Meglio di no, non è bel spettacolo da vedere - replicò Matt in tono categorico, restando di spalle.
-Non mi importa Matt, tu sei il mio ragazzo e voglio starti vicino. L'amore é anche questo. Nei momenti belli e anche in quelli brutti - affermò Harry con sentimento. - Tu ci sei sempre quando io ne ho bisogno -
Che amore! Aveva ragione, non poteva impedirgli di stargli vicino in un frangente del genere.
Harry si avvicinò a lui e Matt giro verso di lui, toccandosi la testa per un attimo in segno d'imbarazzo. Aveva la sudorazione fredda e il pallore. Lui si spezzava il cuore nel vederlo così.
-Povero il mio amore- disse Harry con un tono dispiaciuto passando un fazzoletto sulla sua fronte e sul viso. -Stai molto male, vero?-
-Tranquillo, ora mi pa...- s'interrompe ad un altro coniato di vomito.
Lo spostò di lato e si chinò per quarta a vomitare, Harry si abbassò a sorreggere dolcemente la sue fronte e scostare i suoi capelli dal viso. Come aveva detto, anche quello fa parte dell'amore. Una volta ripreso, si rialzò e tirò ancora una volta lo scarico e Harry lo aiuto a sciacquare il viso e la bocca.
-Te l'ho detto che non era un bel spettacolo - disse Matt asciugandosi il viso.
- io te lo ripeto ancora, non mi importa. Io voglio starti accanto in ogni istante - dichiarò Harry dolce intrecciando le mani con le sue. - voglio prendermi cura di te anche quando hai la febbre, il raffreddore o quando starnutisci. Matt, io voglio trascorre tutta la mia vita con te -
Matt lo abbracciò con le lacrime agli occhi a quella bellissima dichiarazione. Non importava se fosse successo in bagno, quando qualcuno ti faceva una dichiarazione del genere.
- anch'io. Ti amo, Harry - disse Matt emozionato.
Sciolse l'abbraccio, si guardarono negli occhi e si baciarono a lungo e con passione. Si sbottonarono le camice a vicenda e slacciare i loro jeans mentre assaporavano la pelle dell'altro con dolci baci sul collo, sulle spalla... C'era molta urgenza, eccitazione e voglia di unirsi nel sfilarsi i jeans e i boxer... continuarono a baciarsi.
All'improvviso bussarono alla porta.
- tutto bene? - chiese hostess professionalmente. - avete bisogno di aiuto? -
- il mio amico ha avuto un malore - rispose Harry tranquillo. - ma mi sto occupando di lui, non si preoccupi -
Matt sorrise a quelle parole.
Si in tutti i sensi.
- ok, dica al suo amico di prendersi tutto il tempo che vuole - disse hostess comprendendo la situazione.- se avete bisogno, chiamate pure -
Dopo aver ringraziato quella gentile e compressiva hostess, ripresero a baciarsi e a sfiorarsi. Erano così eccitati che non avevano bisogno di preliminari. Harry non vedeva l'ora di averlo dentro di sé e Matt lo preparò con cura e amore. Harry gli passò il preservativo che aveva nella tasca, sempre e comunque sesso sicuro. Era molto importante, cosa che molti dimenticavano. La sicurezza di sé stessi e dell'altra persone che tieni accanto.
Intanto, Dominic dormiva o meno faceva finta e Kat leggeva un libro della saga e avevano ancora una coperta addosso, non certo perché avevamo freddo ma per coprire certi movimenti. Infatti lui allungo la mano verso i suoi leggings e infilò la mano dentro per accarezzare sapientemente e con molta lentezza la sua dolce intimità da sopra i slip inizialmente e lei continuo a leggere il libro come se nulla fosse ma la sentiva già bagnata per lui, non ci voleva molto e dopo di che infilo la mano sotto per sfiorare e entrare nella sua dolce intimità. Non si mise molto a portarla verso un primo orgasmo. Infatti Il viso di lei era rosso proprio per questo e teneva la bocca bella chiusa per evitare di gemere, per fortuna il libro celava tutto. Lui adorava darle piacere anche se c'era un grande rischio di essere beccato.
Quattro posti più avanti, Alberto era scocciato e aspettava David. Era ancora in bagno con il ragazzino.
Chiuse gli occhi, immaginò un mondo in cui lui e David non avevano persone accanto e si erano innamorati e messi insieme sul set girando le scene Saphael. Immaginò loro due sull'aereo mentre si tengono per mano, lui appoggiato alla sua spalla o dolci picnic nella loro stanza o fare l'amore al pianoforte o seduti a bordo piscina di lui con i piedi immersi nell'acqua e loro che scherzavano e si baciavano. Sognò tante cose, baci in camerino o durante un evento. Ma erano solo questo, bellissimi sogni e niente di più.
Doveva smettere di pensarci e concentrarsi sulla sua relazione con Amanda.
In quel momento tornò David con un bel sorriso.
Ecco David si divertiva mentre lui soffriva.
Lucky uscì dal bagno dopo qualche minuto per non insospettire. Tanto le hostess avevano da fare con il cibo e le altre persone dormivano o facevano altro.
Prima di tornare da Daisy però, decise di fare un'altra ferma verso Jaco.
Voleva parlare ancora con lui, sentire ancora le sue braccia e così fece una cosa che non aveva mai fatto prina, finse di cadere su Jaco per farsi prendere.
Infatti quest'ultimo lo prese a volo tra le braccia.
- ops! Sono un tale sbadato! - esclamò Lucky con un faccia più innocente possibile. - scusami, non faccio altre che finirti addosso e disturbarti -
Con quella faccia d'angelo incantava tutti.
-tranquillo, angioletto, non mi disturbi - disse Jaco con un sorriso, accarezzando i suoi capelli biondi e sussurrare: - comunque non hai bisogno di fingere -
Ops. Era stato beccato.
Era la stessa sensazione quando i genitori scoprivano un figlio a far una marachella o con le mani nella marmellata.
- era così evidente? - chiese Lucky rosso di vergogna.
- per me sì ma tranquillo, nessun altro se ne accorto. Sarà un nostro piccolo segreto - sussurrò Jaco in modo molto intimo e complice.
Gli piaceva molto questa cosa.
- Poi se vuoi stare tra le mie braccia, non hai che da chiedere. Sarà ben lieto di farlo -
Questo era un sogno. Non era possibile, aveva incontrato quel ragazzo da pochi minuti e c'era una chimica e sintonia incredibile.
Ora che faceva? Cosa rispondeva?
Voleva fare tra le sue braccia ma c'era anche David nel suo cuore.
Era confuso. Anche tanto, non gli era mai successo una situazione simile. Ora iniziava con le prime esperienze con l'amore e una cosa che aveva capito, generava una gran confusione.
La voce di Jaco mi provoco dei brividi, tanto da tremare.
Aveva capito che Jaco era interessato a lui, si vedeva benissimo ma sembrava una cosa da romanzo o da telefilm.
- hai freddo? Vuoi una coperta? - chiese lui premuroso.
Lucky non riusciva a parlare e fece sì con la testa. Jaco aveva questo potere di lasciarlo senza parole. Era una cosa nuova, lui che era molto sociale, chiacchierone e divertente.
Anche Jaco si sorprese da ciò, Lucky non lo sapeva ma lui lo seguiva da un bel po di tempo sui social, interviste e altro. Era interessato dalla prima volta che l'aveva notato sulle passerelle.
Gli aveva mandato anche un regalo anonimo, un bracciale con un angioletto e una nota musicale. Adesso lo indossava e infatti quando l'aveva notato al polso, l'aveva reso felice.
Adesso il suo angioletto era qui con lui.
Jaco allungò la mano per prendere la coperta, Lucky si mise meglio tra le sue gambe e lo copri.
Jaco gli prese dolcemente il polso dove c'era il bracciale e disse: - hai bel bracciale -
- e si, adoro questo bracciale. É di un fan, lo indosso sempre tranne nei servizi o nelle sfilate. Ci sono molto affezionato, non so perché ma é una cosa strana - disse Lucky con uno sguardo brillante. - sento che chi me la donato, é una persona speciale. Poi io amo tutti i miei fans e... -
Gli piaceva quelle parole, gli piaceva il modo in cui parlava dei suoi fans e come si dedica a loro.
Era un ragazzo fantastico e non a caso, se n'era innamorato e ora che l'aveva incontrato, parlato e stretto tra le braccia, il sentimento cresceva sempre di più e la realtà era meglio dei suoi sogni.
Lucky continuò a parlare del rapporto con suoi fans e lui lo guardava incantato. Lucky se ne accorse e disse:- forse sto parlando troppo -
- per nulla, mi piace sentirti parlare con passione e dedizione dei tuoi fans - disse Jaco con un sorriso.
Daisy si alzò dal posto per controllare dov'era il suo fratellino e lo vide tra le faccia di Jaco mentre quest'ultimo gli dava un bacio sulla mano.
La cosa la preoccupò molto, quel ragazzo era troppo grande per lui e aveva paura che Lucky soffrisse.
Doveva proteggerlo. Nessuno l'avrebbe usato.
Lucky arrossi a quel dolce gesto, era la prima volta che qualcuno lo faceva neanche David. Poi vide Daisy da lontano e se a malincuore, doveva alzarsi e allontanarsi da lui.
- scusami, Jaco ma devo andare. Mia sorella mi aspetta - disse Lucky dispiaciuto.
- tranquillo, ci vediamo alla sfilata - disse Jaco prendendo la sua mano di nuovo e deponendo un bacio. - mio dolce angelo -
Adorava il suo modo di corteggiarlo, perché era così. Quelle frasi e quei baci sulla mano non erano certo da amici.
Poi Lucky tornò al suo posto con Daisy e vedeva come la sorella lo guardava. Aria di discorso in arrivo.
- Lucky, sai che ti voglio bene e voglio che tu sia felice ma hai 17 anni e lui ha 25. Togliti dalla testa che io o i nostri genitori ti permetteremo di frequentarlo - disse Daisy da sorella maggiore severa. - hai bisogno di una persona della tua età -
Ecco lo sapeva, una possibile relazione con una persona maggiorenne avrebbe scatenato una reazione del genere.
Era la stessa cosa per il quale non aveva detto di David anche se si passavano solo tre anni a differenza con Jaco che erano otto. Sembravano tanti ma non li sentiva in quei brevi momenti con lui.
- posso presentarti qualche ragazzo carino e della tua età. Sai più adatti e alle prime esperienze sessuali. Dai retta a me, Lucky, molti ragazzi a quell'età vogliono solo divertirsi e quello vuole solo una cosa. Non buttarti via per qualcuno che non ne vale la pena, arriverà la persona giusta -
Quello parole lo fecero scattare.
- non siamo fidanzati, ora lo conosciuto ma non parlare di lui così, non é come pensi tu. É un ragazzo gentile, premuroso e dolce. E poi con chi, ho una storia o con chi voglio fare esperienza in futuro sono affari miei. Non ti intromettere! - dichiarò Lucky arrabbiato, mettendosi poi le cuffie per ascoltare la musica.
Non voleva parlare con lei. Era la prima volta che avevano un litigio serie, andavano perfettamente d'accordo e Daisy era sempre stata la sua confidente.
Be adesso non più. Per fortuna aveva la sua migliore amica, lui l'avrebbe capito.
Nel frattempo, Kat sussurrò all'orecchio di Dominic appena apri gli occhi di raggiungerla in bagno con un certo sguardo. Come dirle di no? Era impossibile. Segui con lo sguardo la sua Kat verso il bagno con la borsa nelle mani, poi si alzo qualche minuto dal sedile con fare indifferente e arrivo subito alla meta, era a due passi da loro poiché erano agli ultimi posti per fortuna. Appena entrò e chiuse la porta alle sue spalle, lei gli salto addosso con le braccia a collo e avvolgendo la sua vita con le gambe e prese a baciarlo mentre lui le tolse la fascia nei capelli e ricambio con una foga e una insaziabilità smisurata. Quando gli era manca non baciarla da oggi in doccia. Stava impazzendo senza non toccarla e baciarla. Per qualcuno sembrava un esagerazione, era ma non era così per lui. Voleva molto Kat. Era come una dipendenza. Kat lo fece letteralmente impazzire di piacere e perdere la testa con i suoi baci, le sue carezze, i suoi tocchi e la sua bocca. Quanto voleva farla sua, desiderava unire le loro anime in quel bellissimo e intimo atto.
Matt e Harry e Kat e Dom in bagni diversi, stavano godendo alla grande mentre Matt e Dom si spingeva in loro, ogni spinta, ogni gemito soffocato dai caldi baci e vennero nello stesso momento.
Era stato un'esperienza intensa e bellissima.
Adesso dovevano andare, per non insospettire nessuno.
Prima si pulirono e tutto il resto e Kat mise uno slip diverso per fortuna nella sua borsa aveva una piccola pochette con diversi slip per varie emergenza e si rimesse la fascia nei capelli.
Un ultimo bacio per le due coppie e tornarono al posto.
Non sapeva di essere osservati. Una persona aveva un diario con varie foto di Matt e una foto segreta di Matt e Harry che si baciavano in segreto e in una pagina scrisse: 'Matt sarà mio' e qualche posto più in là, una seconda persona aveva un tablet e scorreva le foto scottanti di Dominic e Kat in Vermont e nella stanza dell'albergo e pensava 'questa storia é destinata a finire'.
Matt, Dominic, Harry e Kat non immaginava minimamente la piega che avrebbe preso le loro storie per colpa di ciò. Tempi duri e dolorosi attendevano le nostre coppie.
Fine parte e capitolo.
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