il principe

"Ariel?"
La ragazza chiuse gli occhi.
"Ariel apri questa maledetta porta."
Ariel non aveva mai odiato tanto il proprio nome.
"VIENI FUORI ARIEL. LA NONNA VUOLE FARTI GLI AUGURI."
Questo era troppo.
"DILLE CHE SE LI PUÒ TENERE"
Sentì il rumore di una porta sbattuta, poi sua madre che urlava il cucina.
Appoggiò la testa al muro, e alzò il volume della musica.
Tutto normale.
Anzi no.
Oggi avrebbe compiuto diciotto anni, e LUI era lontano.
Ecco spiegato il suo malumore.
*flashback*
Una bambina che ride.
Senti la tua risata che risuona per la casa.
"Hahahaha prendimiiii"
"Agli ordini proncipessa." Risponde lui.
Senti due braccia forti che ti sollevano, e poi vieni lanciata.
Ti riprende al volo, non ti ha mai fatta cadere.
"Ariel è tardi, non devi andare a dormire?"
Senti gli occhi riempirsi di lacrime.
Lui capisce subito: capricci in arrivo.
"Nonononono... resto con te, promesso."
Ti prende in braccio e ti mette nel tuo lettino.
"Posso vedere i cartoni?"
"Solito?"
"Solito."
Ti mette "la sirenetta".
Il tuo film preferito.
Sai a memoria tutte le canzoni, e dopo poco ti ritrovi fra le sue braccia mentre ti fa volteggiare per la stanza.
Quando finisce il film ti senti stanca, e ti decidi ad andare a nanna.
"Hey..."
"Sì, Ariel?"
"Se io sono Ariel... allora tu sei Erik?"
Ti sorride con dolcezza.
"Promettimelo."
"Te lo prometto"
Da quel giorno lo chiamasti sempre Erik.
Lui era il tuo principe, e non ti avrebbe mai lasciata.
*fine flashback*
Ariel guardò le fotografie che teneva vicino al letto.
Lei e Marco (il vero nome di Erik) insieme.
Lui che la teneva in braccio, lei che dormiva sdraiata con la testa sulla sua pancia, lui che le faceva il solletico, e lui con lei neonata che le dava il biberon.
Marco aveva dieci anni in più di lei.
Lui era il suo babysitter, almeno nei primi due anni.
Da quando aveva un anno luinle aveva fatto da babysitter, poi dopo un po' aveva iniziato a venire da lei solo per il piacere di giocare insieme.
...
Ma poi...
*flashback*
Sono passati quattro anni. Ora tu sei grande, hai sette anni ormai.
Ma lui è grande, deve partire.
"Ti prometto che ti penserò sempre"
Tu piangi, non riesci a capire perchè deve andare a studiare in America.
"RESTA CON ME"
non riesci a dire altro.
Lui ti stringe forte a sè, e senti che piange anche lui.
"Senti. Tu sei la mia principessa okay? Quando avrai diciotto anni tornerò, e finalmente potremo stare per sempre insieme"
"Erik..."
"Ricordatelo,principessa, okay?"
"Non lasciarmi da sola..."
Appoggi la fronte sulla sua, e le tue lacrime di bambina si mescolano alle sue. Sai che ormai non è più un bambino.
È un ragazzo che trova la sua strada, te l'ha detto la mamma.
"Tu non sei sola."
*fine flashback*
Ariel si tolse la musica dalle orecchie.
Per tutti questi anni non ci aveva mai sperato davvero, eppure aveva contato davvero gli anni, i mesi, i giorni che la separavano dal suo diciottesimo compleanno.
Si buttò sul letto, ma all'improvviso qualcuno bussò alla porta.
"HO DETTO CHE NON ESCO. LEVATEVI!"
"E se guardassimo i cartoni?"
Quella voce...
Aprì la porta di scatto.
Era lui.
Gli saltò in braccio, e lui la alzò fra le sue braccia, come faceva tanti anni prima.
"Sei tornato..."
Lui le sorrise.
Era cresciuto, ma era rimasto lo stesso.
Lei avvicinò il viso al suo, e si baciarono come avevano sempre desiderato.
Lui era il suo principe, e anche loro avrebbero avuto il loro lieto fine.

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