Dang!
Marlene non riesce nemmeno a mugugnare ormai. In realtà, non riesce a fare proprio nulla. Ma dopo essere stata sbattuta di testa due volte contro una parete metallica sul ponte per arrivare ad una fabbrica, non sei esattamente il ritratto dell'energia.
Ma cazzo, e dire che sembrava un topo da biblioteca...
François Loraine, il professore di storia della troisième e della quatrième, non è esattamente un tipo atletico, coi suoi maglioni a quadri che indossa anche con quaranta gradi all' ombra e gli occhiali dalle lenti spesse un centimetro, dovute al suo vederci quanto una talpa. Senz'altro non è nemmeno uno di cui diresti che può tranquillamente mettere al tappeto Erik Stern e la sua alunna migliore dell' ultimo anno, eppure eccolo là, che la tiene bruscamente per le spalle, mentre lei non ha nemmeno la forza di aprire gli occhi.
-Marlene- a chiamarla è proprio Erik. Lo sente che si alza e si avvicina. Loraine le lascia per un secondo una spalla, e il tonfo del suo amico che cade a terra fa dedurre a Marlene a cosa sia servita quella mano.
L'uomo la molla completamente e lei casca a terra senza fiato. Apre un attimo gli occhi: nonostante la vista annebbiata, scorge Erik svenuto due metri piú in là. Il professore invece si sta rapidamente allontanando verso la vecchia fabbrica.
-Ngh- Marlene tenta disperatamente di alzarsi. Se arrivasse al supercomputer sarebbe la fine per tutti: Astra, Steve, Amy, suo fratello, Niels... sarebbero spacciati.
Un passo, poi un altro. Dopotutto, ce la può fare. Affretta l'andatura per raggiungere Loraine e questo si gira a guardarla. La fissa, la mascella serrata, il simbolo di XANA che pulsa negli occhi.
Marlene tenta di non lasciarsi intimorire e continua a camminare. Ormai è a meno di un metro. La testa le gira terribilmente, ma tenta di ignorarla e fa un gesto disperato: si lancia addosso all'uomo.
Lui tenta freneticamente di staccarsela di dosso, ma Marlene non molla e continua a non lasciarlo andare. Un grido di rabbia le perfora le orecchie e la ragazza avverte una botta in testa, la terza dall'inizio dello scontro. Un dolore atroce si diffonde per tutto il corpo, poi vede tutto nero.
***** *****
Niels è paralizzato. Dalla paura, dalla sorpresa, da qualunque altra emozione stia provando e a cui non sa dare un nome, fatto sta che è paralizzato.
Jeremy, Astra lo ha appena chiamato Jeremy. E ha chiamato Tom Odd.
Proprio il mago prende la parola:
-Ma che dici, As...
-Aelita!- grida lui dal microfono. - Mi senti?
Se sua cugina lo ha chiamato col nome dello zio le spiegazioni plausibili non sono poi molte, e la risposta che darà ora servirà a confermare:
-Jeremy, sono qui! Sono con Odd, la torre è vicina!
Niels ormai non ha piú dubbi.
-Puoi inviarmi una visuale, Aelita?- non gli resta che vedere fino a dove si è spinto XANA.
Sul monitor del supercomputer si apre una schermata: in effetti, la torre disterà sí e no un centinaio di metri. Astra sposta lo sguardo su Tom. O meglio, sul punto dove dovrebbe esserci Tom; al posto del maghetto, infatti, c'è un ragazzo biondo, con un costume viola, zampe al posto delle mani e una lunga coda. Odd della Robbia.
Un bip lo distoglie dall' immagine: l'ascensore è stato chiamato.
Niels controlla chi sia attraverso le telecamere e per poco non cade dalla sedia.
Ci mancava solo questa!
Blocca immediatamente l'ascensore prima che un pensiero terribile lo terrorizzi. Erik e Marlene. Se Loraine è arrivato all' ascensore, allora loro due...
-Oh, no... As... Aelita, sbrigati a disattivare la torre! Qui la situazione sta diventando critica!
-Ricevuto, Jeremy!- Niels coglie nella sua voce una dolcezza che solitamente non si usa tra parenti. Perfetto, ora l'ultima cosa che ci vuole è che sua cugina si innamori di lui scambiandolo per Jeremy.
Il ragazzo distingue l'icona di Amy sparire dallo schermo. Nemmeno un minuto dopo, la ragazza risale la scaletta, massaggiandosi la spalla.
-Come stai?- le chiede lui.
-Una meraviglia... Steve dovrebbe farcela da solo, però... è colpa mia, avrei dovuto colpire il mostro invece di esitare come al solito.
-Non pensarci. Piuttosto Amy, mi serve un favore: puoi restare al supercomputer? Credo che di sopra i ragazzi non se la passino molto bene, vado ad aiutarli.
Sua cugina annuisce, ma l'altra chiede:
-Jeremy, con chi parli? Chi è Amy?
-Ehm, devi aver capito male, io ho detto Yumi!
Amy lo guarda stranita:
-È stata attaccata dallo Schifozoa, è convinta di essere sua madre! Vede Tom come Odd, mi chiama Jeremy e suppongo che scambierebbe Erik e te per i vostri genitori. Non so se nei suoi ricordi c'è già William, quindi di' a Steve di non farsi vedere. E non oso pensare a che accadrebbe se vedesse Marlene...
Nominando la ragazza si ricorda che questa potrebbe essere in pericolo, perciò lascia la cugina al supercomputer e comincia a risalire tramite il passaggio a piedi. In realtà Niels non ha ancora ben chiaro in mente se combattere o cercare di aiutare gli amici, ma probabilmente XANA starà già cercando un altro modo per scendere e arrivare al supercomputer.
E infatti, quando arriva finalmente al pianterreno, Loraine non è molto lontano. Gli si scaglia contro a tutta velocità, e Niels lo evita per un soffio. Decide di puntare sulla sua agilità e provare a distrarlo finché Astra non avrà disattivato quella maledetta torre.
Quello che sarebbe dovuto essere uno scontro non tarda a trasformarsi in un inseguimento dove Niels sembra farla da padrone. Almeno, finché XANA non decide di movimentare la cosa. Le mani di Loraine si illuminano e iniziano ad emanare scintille azzurrine.
Cazzo.
Per quanto possa essere veloce, Niels non riesce ad evitare i raggi elettrici. Il primo gli provoca solo un fastidioso, incontrollabile tremito. Dal secondo in poi inizia il dolore.
Il conto deve essere salito a quattro quando perde le speranze di riuscire a fermare l' uomo.
Si vede già investito dal quinto colpo, quando qualcuno piomba addosso al professore.
-Devo ancora avere la mia vendetta per quando mi ha costretto a fare il corso di recupero, professore!- grida Erik. - Cugino, ora sto meglio! Credo che dovresti andare da Marlene, lei non è messa altrettanto bene!
A quelle parole Niels sente arrivare il panico.
Si precipita verso il livello superiore e vede un corpicino avvolto in una felpa verde, rannicchiato a terra.
Marlene è priva di sensi. Non sembra ferita, apparte un paio di graffi qua e là, ma l'espressione accigliata che ha non è certo il ritratto della serenità.
-Ehi- lui la scuote. - Marlene, mi senti?
Ah, ma che razza di domande faccio?
-Marlene!
***** *****
-Uh... Niels?
Marlene spalanca gli enormi occhi verdi. Il moro è in ginocchio accanto a lei, l'aria preoccupata e al contempo sollevata.
-Alleluia, mi hai fatto prendere un infarto! Sono dieci minuti che tento di svegliarti...
-Sto bene... ahi! Accipicchia, devo aver preso una bella botta- si massaggia la nuca.
-Dove ti ha colpita?
L'orgoglio di Marlene vorrebbe omettere qualche dettaglio, per non sembrare una pappamolle, ma il cranio dolorante ha la meglio.
-In testa. O meglio, poco sotto la nuca. Ho sbattuto due volte contro il ponte e lui mi ha dato il colpo di grazia mentre tentavo di fermarlo.
-Mi lasci vedere?
Uff. Anche quando si faceva male giocando da piccola ha sempre detestato che Niels o qualunque altro amico la aiutassero, ma stavolta la testa le fa davvero troppo male.
Scosta di malavoglia i pochi capelli abbastanza lunghi da coprirle il collo e lascia che Niels vi posi le dita fredde. I polpastrelli gelati le alleviano un po' il dolore.
-Accidenti, sei gelido- commenta.
-Sono quasi sempre cosí- si giustifica lui. - Anche se credo che nel tuo caso non guasti. Devi metterci del ghiaccio se non vuoi che si gonfi piú di cosí.
-E va bene, mamma- scherza lei. - Ma prima vorrei dare una lezione a chi mi ha colpito.
-Meglio di no.
-Uffa! Ormai ho imparato come combattere Loraine!
-Hai imparato cosí bene che sei rimasta per mezz' ora priva di sensi...
-Niels, ho già un fratello che rompe le scatole in questo modo, andiamo! I migliori amici invece dovrebbero aiutarti, a fare cazzate!- lo implora.
-Non se rischi di finire in ospedale. E poi Astra dovrebbe essere arrivata alla torre, se non l'
hanno ostacolata dei mostri. Anche se nelle sue condizioni...
Marlene dimetica in un attimo il battibecco:
-Che vuoi dire? Che le è successo, sta male?
Nonostante il litigio avuto giorni prima, Astra è pur sempre una persona a cui tiene.
-No, fisicamente sembra stare benissimo... ma è stata attaccata dallo Schifozoa. Credo che XANA le abbia preso dei ricordi e li abbia sostituiti con quelli di Aelita.
La ragazza non fa in tempo a rispondere che sente il grido di Erik:
-Ragazzi! Astra ce l'
ha fatta, finalmente!
-Vieni- le dice Niels. - Te lo mostrerò e potrai vedere di persona.
***** *****
Erik segue Niels e Marlene in laboratorio, dove li aspetta Amy. L'unica cosa che vuole fare è recarsi in sala scanner e abbracciare Astra, congratularsi con lei per il lavoro svolto. Magari dopo, quando saranno soli, baciarla di nuovo, come stamattina.
Ma le facce scure degli altri lo riportano alla realtà.
-Ho detto a Steve di non farsi vedere come mi hai chiesto- dice sua sorella al cugino.
-Grazie. Ora riporto lui e Tom qui, poi devo accertarmi di come stia Astra.
Erik sussulta:
-Che le è successo?
-Ehi, calma- dice Marlene. Lui si scalda ancor di piú:
-Non stavo parlando con te!
-Erik- lo richiama Niels. - Lascia stare Marlene e ascoltami, se vuoi sapere qualcosa. Astra è stata attaccata dallo Schifozoa mentre era sola con Tom. Crede di essere Aelita, ora.
No, no, no...
-Che cazzo significa?
-Per ora non sono certo di nient'
altro. Se pazienterai cinque minuti potrò dirvi com'è la situazione, ma vi prego di lasciarmi a parlare da solo con lei. Andate di sotto a vedere come stanno Steve e Tom, piuttosto.
Oh, questo volentieri. Erik si precipita giú per la scaletta. Non appena i cilindri metallici si aprono, va verso Tom e lo sbatte al muro.
-È colpa tua! Tutto questo è solo colpa tua, mi hai sentito?
-Ma che cosa... - Tom è ancora scosso dal combattimento virtuale e sembra non rendersi conto nemmeno di chi gli parla, per una frazione di secondo.
-Se tu non fossi stato cosí idiota da non riuscire a difenderla, ad Astra non sarebbe successo nulla!
-Erik!- Marlene li separa. - Di' un po', sei impazzito per caso?!
-Tu stanne fuori! Solo perché è tuo fratello non vuol dire che ha sempre ragione! Nemmeno sai come sono andate le cose!
Lei gli scocca un'occhiataccia:
-Ah, già, dimenticavo, tu non sei stato tutto il tempo con me sul ponte! Ma per favore, non farmi ridere. Non ti permetterò di comportarti cosí quando non sai un bel niente nemmeno tu, idiota!
-Perfetto, se prima avevo solo mal di testa, ora mi scoppia letteralmente.- Steve cammina verso di loro.
-Hai anche il coraggio di scherzare? Anche tu hai la tua parte di colpa, potevi andare con loro e salvare Astra!
-Ma ho preferito aiutare tua sorella. O vuoi dirmi che tieni meno a lei che a quella ragazza? Astra non è di porcellana, poteva benissimo difendersi. È caduta in un tranello in cui sarebbe cascato chiunque da quel che so, e non credo che Tom sia rimasto a guardare. Fisicamente per pra sta bene, è questo l'importante. E non credo che non ci sia un rimedio a tutto ciò, quindi fammi un piacere: smettila di comportarti come un moccioso e pensa a rimboccarti le maniche se vuoi aiutarla sul serio.
-Ah, è cosí?- Erik non si aspettava un colpo cosí basso da nessuno di loro. Avrebbe dovuto esserci lui a difendere Astra, non quell'idiota di Tom. Lui non è neanche capace di fornirle il proprio supporto morale.
Proprio in quel momento la voce di Niels si diffonde nella stanza:
-Ragazzi, ho fatto un quadro generale della situazione. E credo che dovreste sapere.
Quanto stimate Steve e Marlene da uno a dieci?
No, seriamente, sto arrivando a odiare il mio stesso personaggio. Comunque, questo non influenzerà la trama della storia.
Ci tenevo a ringraziarvi per il sostegno dimostrato nello scorso capitolo, con la speranza che non si verifichino mai piú fatti del genere.
Nella foto trovate Tom, interpretato da Sterling Knight (se riesco metterò il cast stasera stessa o domani)
Al prossimo capitolo!
Kincha007
Domanda (sí, sono fissata con le domande): il vostro personaggio maschile preferito della storia? Il mio è Niels *-*
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